Il re del castello di sabbia

| Un artista brasiliano vive da oltre vent’anni in una casa realizzata soltanto di sabbia. Lo chiamano “il re”, e a chi gli chiede come faccia a vivere così sorride: forse siete voi, a non aver capito niente della vita

+ Miei preferiti
Re Mizael Matolias si alza ogni mattina e saluta l’oceano. I suoi vicini lo chiamano “il re” e lui, a forza di sentirselo dire, ha trovato una corona in plastica con cui adornare la testa. È l’unica concessione ai protocolli di corte, perché per il resto, Mizael vive in costume da bagno.

Il suo regno - che regno non è - si estende sulla sabbia di Barra Tijuca, una delle zone bene di Rio de Janeiro, la più celebre metropoli brasiliana, sospesa fra spiagge dai nomi leggendari e l’enorme Cristo Redentore che domina ogni cosa dall’alto del Pan di Zucchero. Re Mizael vive lì da 22 anni, in una reggia che lui stesso ha costruito con infinita pazienza e che ogni tanto, se il tempo fa i capricci, è costretto a rifare da capo, facendosi ospitare per la notte da un amico.

La sua casa - che casa non è - è un enorme castello di sabbia con qualche palo in legno per renderla più solida: dentro, in appena tre metri quadri, ospita i suoi libri, le canne da pesca e qualche vecchia mazza da golf. Lì dentro ci dorme, nel suo sacco a pelo, e se proprio ha bisogno del bagno c’è quello della vicina stazione dei pompieri, che lo ospitano volentieri, perché è pur sempre un sovrano. Posto per una regina, anche stringendosi, non ci sarebbe.

Mizael Matolias, 44 anni, è un artista della sabbia e non può allontanarsi mai troppo da casa sua, che ha bisogno continuo di essere inumidita e lui del suo regno è il sovrano ma anche il personale di corte. Quando tutto è a posto, Mizael si siede sul trono davanti a casa e diventa l’attrazione della spiaggia: difficile che qualche turista non voglia farsi una foto o un selfie accanto a lui, che si mette in posa regale, indossa la corona, stringe lo scettro e sorride in favore di obiettivo. Il tutto per qualche dollaro.

A chi gli chiede come faccia a vivere lì, risponde quello che forse chiunque risponderebbe al posto suo: “Non potrei neanche immaginare una vita diversa”. Su una spiaggia ci è nato e ha sempre vissuto, fin da quando era un bambino e un amico gli ha insegnato a costruire castelli di sabbia. Da allora non ha più smesso, permettendosi anche di imitare gli stili di Gaudì e Niemeyer.

Non è un folle, ma una persona perfettamente lucida, che sa perfettamente di dover lasciare quel posto, un giorno fra chissà quanto tempo, magari in tempo per coronare il suo sogno: aprire un atelier d’arte e realizzare opere con materiali meno effimeri della sabbia. Ma intanto sotto ai baffetti sorride, perché Rio è piena di gente disposta a spendere enormi quantità di denaro pur di avere una vista sulla spiaggia, e lui da 22 anni l’ha conquistata a costo zero.

Se a casa sua ognuno è re, Mizael lo è un po’ di più.

Galleria fotografica
Il re del castello di sabbia - immagine 1
Il re del castello di sabbia - immagine 2
Il re del castello di sabbia - immagine 3
Il re del castello di sabbia - immagine 4
Il re del castello di sabbia - immagine 5
Il re del castello di sabbia - immagine 6
Il re del castello di sabbia - immagine 7
Il re del castello di sabbia - immagine 8
Il re del castello di sabbia - immagine 9
Mondo
Satelliti per diffondere la banda larga nel pianeta
Satelliti per diffondere la banda larga nel pianeta
Elon Musk potrà inviare nello spazio 7518 mini satelliti, anche di pochi centimetri, per diffondere la banda larga in tutto il pianeta. Collegati tra loro, consentiranno una copertura globale e non condizionata dal meteo
Afghanistan, strage di poliziotti
Afghanistan, strage di poliziotti
Morti 30 agenti uccisi in un attacco talebano a Farah. L'assedio è durato quattro ore, caduti anche molti miliziani. E' l'ennesima azione dei terroristi contro il governo. Decine di morti in pochi mesi
Il re dell’espresso, la vittima di Melbourne
Il re dell’espresso, la vittima di Melbourne
Titolare del Pellegrini’s Café, locale amatissimo anche da Russel Crowe, Sisto Malaspina è stato accoltellato dal somalo che ha gettato nel panico la centralissima Bourke Street. Era emigrato in Australia a 18 anni
Filippine, suora contestatrice espulsa
Filippine, suora contestatrice espulsa
La religiosa cattolica aveva partecipato ad alcune manifestazione di protesta contro il presidente Duterte. Ora è rientrata in Australia, accolta dal suo ordine
Pakistan: Asia Bibi è libera
Pakistan: Asia Bibi è libera
Assolta in extremis dall’accusa di blasfemia e dalla pena di morte. La donna era stata accusata da alcune colleghe di lavoro
Due bimbi di sette anni abusano di una compagna
Due bimbi di sette anni abusano di una compagna
È accaduto in Australia: vittima una bimba di sei anni, sottoposta a quel che i due suoi compagni di classe avevano appena visto sugli smartphone
La lotta alla droga, un fallimento
La lotta alla droga, un fallimento
Lo dice senza mezzi termini un rapporto dell’International Drug Policy Consortium: politiche sbagliate e nessun effetto tangibile di inversione di tendenza. “È un altro chiodo nella bara della lotta alla droga”
Gemma ha perso la sua battaglia
Gemma ha perso la sua battaglia
La storia di una ragazza inglese aveva commosso perfino Kate Winslet: aveva scelto di rinunciare alle cure per un tumore, preferendo mettere al mondo la piccola Penelope
L'Arabia ammette: Khashoggi è morto
L
Messo sotto pressione, il governo di Riyadh ha ammesso la morte del giornalista. Mentre i media turchi svelano, uno per uno, nomi e ruoli della squadra che si sarebbe occupata di eliminare il giornalista dissidente
Lucy, che voleva vivere
Lucy, che voleva vivere
Ha raccontato la sua battaglia contro un male che la divorava, chiedendo soldi per continuare le cure e salvarsi. Ma qualcuno si è accorto che qualcosa non andava…