Le Hawaii contro gli smartphone

| Il primo paese al mondo a vietare l'uso dei device mentre si attraversa la strada: troppi incidenti e troppe vittime

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Di Davide Cucinotta
Secondo stime assolutamente al rialzo, su 10 cellulari in circolazione ben 7 sono smartphone, ovvero apparecchi che consentono di chattare, socializzare, giocare e connettersi in qualsiasi istante della giornata. Detto in altre parole, un mare di gente distratta, che incurante di quel che ha intorno cerca soltanto di passare al livello successivo di un giochino o di leggere la ricetta della parmigiana di melanzane prima di arrivare a casa.

E se la stretta verso chi guida con lo smartphone in mano è ormai realtà ovunque, perfino punita in modo decisamente salato, finora la distrazione da pedone era tollerata, anche se un po' a denti stretti, perché chi attraversa senza guardare non è molto diverso da chi guida scrivendo un sms: i rischi per sé e per gli altri sono del tutto simili.

Proprio da qui parte la prima bordata verso l'uso selvaggio dello smartphone: a lanciarla è Honolulu, popolosa capitale delle Hawaii, il 50esimo stato americano, patria di Barack Obama e di spiagge da sogno che, in base ad una legge recentissima, è la prima città al mondo a mettere un freno allo smartphone anche per i pedoni.

Dal prossimo 25 ottobre, chi sarà pizzicato ad attraversare la strada con gli occhi su laptop o smartphone rischia una sonora contravvenzione. Una risposta decisa e netta ai troppi incidenti stradali causati da gente che vaga per strada come zombie. Gli abitanti, dopo lo sgomento inziale per quella che qualcuno ha già definito una limitazione della libertà personale, sembra siano tutti d'accordo.

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