Nigeria, capitale africana del bob

| La Nazionale femminile nigeriana è entrata per la prima volta ai prossimi Giochi Olimpici Invernali. Un esempio e una lezione per tutti

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Di Davide Cucinotta

Nel 1993, uscì nei cinema un film prodotto dalla Disney: "Cool Runnings, quattro sotto zero". Una pellicola ispirata alla vera storia della Nazionale di bob giamaicana, entrata per la prima volta ai giochi olimpici invernali di Calgary del 1988. Se il destino fosse un tizio giusto sarebbero dovuti tornare a casa con una medaglia, ma così non fu. E in fondo fa lo stesso.

Vent'anni dopo quell'impresa, la storia sta per ripetersi, anche se cambia continente. Questa volta tocca alla Nigeria, il più popoloso paese africano, un posto affacciato sul Golfo di Guinea e con una stagione delle piogge che può durare dai 4 ai 6 mesi. Piogge che mai e poi mai, si trasformano in neve, sia chiaro.

Ma neanche questo è bastato a fermare Seun Adigun, Ngozi Onwumere e Akuoma Omeoga, tre energiche e avvenenti atlete che, per la prima volta nella storia del loro paese, sono riuscite a provare per l'ennesima volta che l'impossibile non esiste: trascinare la Nazionale nigeriana di Bob alle prossime olimpiadi invernali, in programma a Pyeongchang, Corea del Nord, dal 9 al 25 febbraio del 2018.

Una storia di coraggio, testardaggine e volontà, nata addirittura grazie ad un finanziamento pubblico necessario per creare dal nulla una nazionale che in Nigeria non era esattamente una delle priorità. Da lì in poi tutto si è trasformato in un impegno agonistico che le tre atlete hanno preso alla lettera, volando ovunque ci fosse un po' di neve a disposizione, dalla Nuova Zelanda al Canada, fino a superare brillantemente le cinque gare di qualificazione necessarie per strappare un pass olimpico.

Il sogno delle tre non è neanche conquistare una medaglia, ma aprire la Nigeria ai giochi invernali e perché no, magari un giorno ospitare le Olimpiadi Invernali. Piogge permettendo.

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