Trump avverte: per la morte di Khashoggi ci saranno conseguenze

| Se fosse accertato che dietro l’uccisione del giornalista ci fosse Riad, l’America è pronta a decidere “punizioni severe”. Imbarazzo dei leader mondiali: a breve Riad ospiterà il forum economico internazionale

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Si aggiunge anche la voce di Donald Trump, all’intricato caso della scomparsa e l’uccisione di Jamal Khashoggi, giornalista e dissidente svanito nel nulla il 2 ottobre scorso. Un caso internazionale che sta mettendo a dura prova le diplomazie, fomentato da notizie come quella svelata dalla “CNN”, secondo cui Khashoggi sarebbe riuscito a registrare torture, sevizie e l’uccisione sul suo Apple-Watch.

A prendere posizione in queste ore è il presidente americano Trump, che ai microfoni della “CBS” ha pubblicamente promesso “Una punizione severa” se mai venisse accertato che dietro la sparizione del giornalista, residente in America, ci fosse l’Arabia Saudita.

Una versione dei fatti che Abdulaziz bin Saud bin Naif bin Abdulaziz, ministro dell’interno saudita, ha seccamente respinto, liquidando le notizie diffuse dai media di tutto il mondo come “menzogne e accuse prive di fondamento”. Il ministro ha ribadito l’interesse di Riad a collaborare attivamente alle indagini per fare completa chiarezza sulla scomparsa. Secondo la versione più accreditata, e confermata dal governo turco, che ha dichiarato di essere in possesso di file audio e video che la proverebbero, Jamal Khashoggi sarebbe stato ucciso e fatto a pezzi a da agenti dei servizi segreti all’interno del consolato saudita di Istanbul.

Più cauta la posizione di Christine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (FMI), che ha dichiarato di essere “inorridita” dal caso Khashoggi, ma al momento ha confermato la propria partecipazione al forum economico previsto a Riad dal 23 al 25 ottobre prossimi. Stati Uniti e Gran Bretagna, in particolare, starebbero seriamente valutando l'ipotesi di boicottare la così detta "Davos del deserto", summit dei grandi della finanza patrocinato dal principe ereditario Mohamed bin Salman.

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