Uccisa Daphne Galizia, svelò i "Malta files"

| Aveva svelato la rete di interessi che portava sull'isola del Mediterraneo i conti off shore dei potenti di tutta l'Europa

+ Miei preferiti

Meno di due settimane fa aveva sporto denuncia per le minacce ricevute: ma non è bastato a salvarle la vita. Oggi, intorno alle 15, Daphne Caruana Galizia, 53 anni, giornalista e blogger, è saltata in aria a sulla sua Peugeot 108 mentre si trovava a due passi da casa, a Bidnija, piccolo borgo rurale nella parte nord di Malta.

Secondo quanto si apprende dalla polizia, l'ordigno non sarebbe stato piazzato all'interno dell'auto, ma probabilmente comandato a distanza.

È la fine atroce e ingiusta della potente penna di "DCG", così firmava i suoi pezzi quella che tutti consideravano una cronista d'assalto scomoda, feroce e tagliente che per prima era riuscita a tirare i fili di un'inchiesta scottante come i "Malta Files", quei documenti che inizialmente riguardavano personalità maltesi coinvolte nei "Panama Papers", ma che aveva finito per svelare i nomi del mezzo milione fra industriali, manager, artisti, politici e finanzieri di mezzo mondo, italiani compresi, che hanno scelto di creare o trasferire sull'isola le sedi delle loro attività. Ad attirarli un'aliquota sui profitti ufficialmente fissata al 35% ma pronta a scendere fino al 5, a cui aggiungere interessi e royalties totalmente detassati, così come gli innumerevoli yacht che sempre di più attraversano il Mediterraneo battendo bandiera maltese.

Tanti gli interessi in ballo e di enorme peso anche politico il fitto elenco di nomi che avevano aperto gli occhi al vecchio continente, spostando il baricentro delle fughe di capitali da Lussemburgo, la Svizzera e le più sperdute isole caraibiche al cuore del Mediterraneo, l'arcipelago di Malta, 316 km quadrati trasformati "Nel lembo di terra che fa da base pirata all'evasione fiscale dell'Unione Europea".

Inserita nel ristretto elenco delle 28 personalità che stanno agitando l'Europa e da qualcuno ribattezzata "Miss Wikileaks", DCG aveva iniziato la carriera nel 1987 come opinionista del "Sunday Times of Malta", diventando poi capo redattore del "The Malta Indipendent". Ma è con il suo blog, "Running Commentary", che DCG era riuscita a diventare popolare per la capacità di svelare malefatte e intrallazzi. Da allora, non aveva mai smesso di indagare: le sue attenzioni, di recente, si erano spostate verso alcuni episodi di corruzione con implicazioni nei "Panama Papers" che coinvolgerebbero anche Michelle, la moglie di Joseph Muscat, primo ministro e leader del Partito Laburista, in carica dal marzo del 2013.

Il suo ultimo post alle 14:35 di oggi, a meno di mezzora dall'appuntamento con il destino: un resoconto sulla deposizione di Simon Busutiil, leader dell'opposizione e testimone nel processo ai danni di Keith Schembri, capo di gabinetto di Muscat, uno dei primi politici maltesi travolti dagli intrallazzi dei Panama Papers.

Articoli correlati
Mondo
Il re dell’espresso, la vittima di Melbourne
Il re dell’espresso, la vittima di Melbourne
Titolare del Pellegrini’s Café, locale amatissimo anche da Russel Crowe, Sisto Malaspina è stato accoltellato dal somalo che ha gettato nel panico la centralissima Bourke Street. Era emigrato in Australia a 18 anni
Filippine, suora contestatrice espulsa
Filippine, suora contestatrice espulsa
La religiosa cattolica aveva partecipato ad alcune manifestazione di protesta contro il presidente Duterte. Ora è rientrata in Australia, accolta dal suo ordine
Pakistan: Asia Bibi è libera
Pakistan: Asia Bibi è libera
Assolta in extremis dall’accusa di blasfemia e dalla pena di morte. La donna era stata accusata da alcune colleghe di lavoro
Due bimbi di sette anni abusano di una compagna
Due bimbi di sette anni abusano di una compagna
È accaduto in Australia: vittima una bimba di sei anni, sottoposta a quel che i due suoi compagni di classe avevano appena visto sugli smartphone
La lotta alla droga, un fallimento
La lotta alla droga, un fallimento
Lo dice senza mezzi termini un rapporto dell’International Drug Policy Consortium: politiche sbagliate e nessun effetto tangibile di inversione di tendenza. “È un altro chiodo nella bara della lotta alla droga”
Gemma ha perso la sua battaglia
Gemma ha perso la sua battaglia
La storia di una ragazza inglese aveva commosso perfino Kate Winslet: aveva scelto di rinunciare alle cure per un tumore, preferendo mettere al mondo la piccola Penelope
L'Arabia ammette: Khashoggi è morto
L
Messo sotto pressione, il governo di Riyadh ha ammesso la morte del giornalista. Mentre i media turchi svelano, uno per uno, nomi e ruoli della squadra che si sarebbe occupata di eliminare il giornalista dissidente
Lucy, che voleva vivere
Lucy, che voleva vivere
Ha raccontato la sua battaglia contro un male che la divorava, chiedendo soldi per continuare le cure e salvarsi. Ma qualcuno si è accorto che qualcosa non andava…
Uccisa dal branco per aiutare un amico
Uccisa dal branco per aiutare un amico
Aveva tentato di dare una mano ad un amico, ma è stata uccisa alla periferia di Città del Capo dopo ore di barbarie subite da un branco assetato di sangue
Condanna mite per il cannibale russo
Condanna mite per il cannibale russo
Dopo aver massacrato la fidanzata con 129 coltellate ha banchettato mangiandole cuore e polmoni