Welcome to the Hollywood market

| Viaggio fra le idee imprenditoriali delle celebrità, alcune curiose, altre scaltre, altre ancora finite in un flop

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Di Davide Cucinotta

Non è più questione di capricci, perché a certi livelli non esiste qualcosa che sia impossibile da comprare. È più il desiderio, la voglia di investire piccole fettine dei propri capitali in un'idea che possa rendere, mettendoci la faccia.

A far scuola l'ormai la coppia scoppiata più celebre di Hollywood e dintorni, i coniugi "Brangelina": due cuori con calcolatrice incorporata che hanno saputo trasformare in denaro sonante perfino lo Château Miraval, la dimora da sogno provenzale dove si sono uniti in matrimonio, diventata anche il nome del loro rosè d'autore.

Ma le stelle che hanno scelto di diversificare sono tante, e a volte (quasi mai, a dire il vero) preferiscono restare nell'anonimato. In compenso, non sempre essere ricchi e famosi garantisce il successo: a qualcuno è andata molto male.

Sylvester Stallone

Insieme ad alcuni suoi colleghi aveva provato la carriera della ristorazione con i "Planet Hollywood", catena di locali in cui si mangia fra memorabilia del cinema. Ma in realtà, visto che "Sly" deve la sua fama al body-building, ha firmato di persona un budino proteico dai gusti diversi che andava come il vento, almeno fino alla querela per plagio di un'azienda concorrente.

Robert De Niro

Bob, uno degli ultimi grandi del cinema americano, è fra i cofondatori di "Nobu", catena di eleganti ristoranti giapponesi con influssi sudamericani e peruviani. Il suo socio in affari è Nobu Matsuhisa, attore ma soprattutto imprenditore di origini giapponesi.

David Lynch

Il regista americano, celebre per pellicole inquietanti, ha scelto il caffè: la sua collezione di "Signature Cup" comprende decaffeinato ed espresso, venduti in grani o in pratiche lattine un po' imbarazzanti, a dire il vero.

Elizabeth Hurley

Bellezza stratosferica, alla faccia degli anni, Liz si è alleata nientemeno con il Principe Carlo per dare vita alla "Duchy Originals", una linea di cibi organici. Mettere accanto i biscottini al sorriso di Liz sembrava un gol a porta vuota, ma l'idea stenta a decollare.

George Clooney

Il bello di Hollywood per antonomasia, attore, regista, produttore, marito e padre di successo, ama il sapore forte della tequila. Ma sono bastati pochi bicchieri in più durante una vacanza a Cabo San Lucas, in Messico, per regalare a George un risveglio con mal di testa monumentale. Da lì, l'idea di chiamare a raccolta due amici e creare "Casamigos", la tequila che non rovina il giorno dopo.

Dan Aykroyd

Da una decina d'anni a questa parte, una consistente fetta dei guadagni del protagonista di pellicole come "Ghostbuster" e "Blues Brothers", finisce in progetto ambizioso: creare la vodka perfetta. La sua si chiama "Crystal Head", e si vende esclusivamente in particolari bottiglie in vetro a forma di teschio umano.

Heidi Klum

La supermodella tedesca con passaporto americano ha un fiuto infallibile per gli affari. Oltre a diverse linee di abbigliamento, create dopo aver trasformato il proprio nome in un vero brand, la ex pastorella Heidi ha voluto togliersi il capriccio di personalizzare anche delle gomme da masticare ai gusti di frutta: le "Heidi's Fruit Flirtations".

Beyoncé

Più che inseguire un'idea sua, la cantante e ballerina di origini texane ha preferito acquisire una parte consistente della "22 Days Nutrition", una dieta a base di barrette proteiche e cibo vegano, consegnato direttamente a domicilio per 21 giorni, l'ultimo è quello della nuova vita.

Donald Trump

Prima di occupare la poltrona della Casa Bianca, Donald le ha provate un po' tutte, mettendo la firma su tutto ciò che gli capitasse sotto tiro: dalle camicie per businessman alla vodka, passando attraverso la "Trump Steak", la bistecca "più grande del mondo", venduta a prezzi compresi fra 199 e 999 dollari. Forse per questo, sono rimaste sugli scaffali per un paio di mesi, giusto il tempo di scadere.

Mark Wahlberg

Da buon americano, l'energico interprete di pellicole adrenaliniche ama il cibo dei fast food. E per dare una mano ai due fratelli, ha messo il proprio nome, con tanto di faccia, su "Wahlburger", una catena di hamburger gourmet che dopo aver invaso Boston, la sua città, sta arrivando in ogni angolo degli States e del Canada.

Marilyn Manson

L'inquietante artista americano, frontman della band che porta il suo nome, ha voluto pensare al futuro ma a modo suo: invece di stipulare una polizza per la pensione integrativa, ha curato ogni dettaglio della "Mansinthe", liquore all'assenzio che sull'etichetta ha un suo autoritratto, intitolato "Quando sarò vecchio".

Maria Sharapova

La "Barbie" del tennis mondiale, di natali russi, ha impegnato i mesi lontano dai campi, per scontare una squalifica per doping, studiando i dettagli della "Sugarpova", un'azienda di dolciumi e caramelle.

Drake

Aubrey Drake Graham, rapper canadese e potente produttore discografico, ha il suo whisky. Si chiama "Virginia Black", un bourbon che invecchia fra i due e i quattro anni, destinato a bevitori esperti.

Jay Z

Appassionato di champagne, ma così irritato dagli schizzinosi produttori francesi preoccupati di vedere le loro bottiglie in mano ai rapper, Shawn Corey carter, in arte Jay-Z ha finito per crearsi il suo: l'Armand de Mygnac. Una bottiglia oscilla intorno ai 300 euro, ma in compenso è venduta in eleganti custodie in legno con targhette numerate in stagno.

Kyle Maclachlan

Uno degli attori prediletti da David Lynch, reso celebre dall'agente Dale Cooper in "Twin Peaks", da sempre cultore di vini d'autore. Da "Pursued by Bear", il suo vigneto nella Columbia Valley, nei dintorni di Washington, produce raffinate collezioni di Cabernet Sauvignon, Syrah e Rosè.

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