Ginevra: tutto quello che fa wow!

| Un salone da emozioni forti, grazie alla presenza di alcune vere opere d’arte su ruote, straordinariamente belle, mostruosamente veloci e riservate a pochi

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Di Germano Longo
Se è vero che questo mondo ormai flirta con l’elettrico più di quanto sia realmente pronto a farlo, è altrettanto vero che l’auto si tiene stretta la patente di portatrice sana di sogni. Impossibile non sognare, anche a Ginevra, dove tutti espongono di tutto, ma gli occhi e i selfie si concentrano su una vera batteria di missili terra-aria.

Aston Martin Valkyrie AMR Pro

Variante portata all’estremo, per quanto fosse difficile, del modello presentato sempre a Ginevra lo scorso anno, è prodotta in 25 esemplari, vanta un V12 aspirato da 6,5 litri e 1.100 CV abbinato ad un propulsore elettrico Rimac. Un valore aggiunto in più: è figlia di un progetto di Adrian Newey, chief technical officier di “Red Bull”.

Bugatti Chiron Sport

Un W16 8.0 litri da 1.500 CV, 1.600 Nm e 420 km/h. Perfino uscendo dal garage in retro, si rischia con l’autovelox. Nasce per correre, per cui tutto è pensato esattamente per quello: reazione ammortizzatori rese più veloci, differenziale posteriore Dynamic Torque Vectoring per ottimizzare la ripartizione della coppia su ogni singola ruota e perfino i tergicristalli, per la prima volta al mondo in fibra di carbonio. All’interno, lusso a pioggia battente: domina il nero, che sia pelle, Alcantara o fibra di carbonio, con dettagli anodizzati in risalto. I prezzi? Anche quelli da record: 2,65 milioni di euro, a meno di non aggiungere i pack estetici che fanno salire la cifra a 2,96 milioni.

Corbellati Missile

Missile di nome e di fatto, per l’hypercar dall’aspetto classicheggiante che conquista il titolo di auto di serie più veloce al mondo: 500 km/h. A realizzarla i fratelli Corbellati, eredi di una dinastia orafa ligure, che hanno puntato dritti all’over the top: 9.0 litri di cilindrata, 1.800 CV, 2.350 Nm. Dieci i pezzi previsti ogni anno, con prezzo base di due milioni di euro.

Ferrari 488 Pista

Le code per vederla da vicino, sono solo lì. Non c'è niente da fare: per quanti sforzi facciano gli altri, qualsiasi anelito fuoriesca dai laboratori genetici di Maranello diventa mito ancor prikma di toccare il suolo. E' così anche per l'ultima nata, l'affascinante erede delle serie speciali Ferrari. Il V8 3.9 litri promette 720 CV  770 Nm.

Lamborghini Huracan Performante Spyder

Occhi non solo per “Urus”, il primo, colossale Suv del marchio di Sant’Agata Bolognese, ma anche per la nuova versione scoperta di una delle supercar più iconiche del salone di Ginevra. Dietro cotanta fibra di carbonio si nasconde un 5.2 litri V10 aspirato da 640 CV con scatto 0-100 in 3,1 secondi e 325 km/h di velocità massima. Rispetto ad altre proposte, c’è perfino da risparmiare: 220 mila euro circa. Stefano Domenicali, chairman Lamborghini, l’ha definita “La perfetta sintesi fra innovazione, tecnologia, prestazioni e guida open-air”.

McLaren Senna GTR Concept

Pensata per sedersi al tavolo delle grandi e dedicata al grande Ayrton, sarà prodotta in soli 75 esemplari e riservata alle piste (o a collezionisti disposti a sborsare un milione mezzo di euro, più o meno), è il tripudio della fibra di carbonio, portata a spasso da un 4.0 litri V8 biturbo con 825 CV. Corredo da urlo: trasmissione da competizione, sospensioni modificate, pneumatici Pirelli slick, aerodinamica studiato per sopportare fino a una tonnellata di carico verticale.

Pagani Huayra Roadster – Zonda HP Barchetta

La prima strizza dichiaratamente l’occhio ai mercati americani, la seconda è una versione speciale del modello che ha stupito al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach lo scorso anno. In realtà, due show car che celebrano una notevole crescita di vendite del marchio di San Cesario sul Panaro, nel modenese, e mostrare le infine possibilità di personalizzazione. Motori V12 7.3 litri da 764 CV Mercedes-AMG.

Porsche 911 GT3 RS

In tinta verde speranza, la nuova creatura di Zuffenhausen - la Porsche aspirata più potente di sempre - entra di diritto nell’elenco dei sogni grazie ad un boxer 4.0 litri da 520 CV e 312 km/h di velocità massima. È un’auto da gara pensata per accontentare una clientela che non sente ragioni, e certe cose le vuole anche su strada.

Zenvo TSR-S

Senza la “S” finale sarebbe un problema: perché la letterina sta per “Street”, che equivale alla versione stradale di un mostro destinato alla pista. Ma portarla a spasso resta comunque un problema: bisogna domare un 5.8 litri V8 da 1.177 CV e 1.100 Nm, per 325 km/h di velocità massima (limitata elettronicamente). Tre i settaggi possibili del motore: “Minimum”, che limita la potenza a 700 CV, “Maximum”, che li mette alla frusta tutti, e “IQ”, ovvero l’adattamento dei parametri da corsa a quelli stradali.

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