Parco Valentino: l’automobile
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| Torino ha perso da tempo il primato di capitale italiana dell’auto, ma “Parco Valentino”, quarta edizione del salone in riva al Po, ogni anno celebra un affetto reciproco. Quest’anno poche novità, ma tanti eventi collaterali

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Di Germano Longo
Torino si è svegliata sotto la pioggia, ma qualcuno lassù ha pensato che non sarebbe stato un bel gesto: prima che scatti il via ufficiale alla quarta edizione del Salone dell’Auto, uno striminzito tentativo di sole concede a tutti di mettere via gli ombrelli. Un bel successo a cui si aggiunge, alla sua prima uscita ufficiale, l’arrivo del neoministro per i trasporti e le infrastrutture Danilo Tolinelli. Inevitabile: per qualche ora, modelli e supercar mescolati al verde del parco del Valentino finiscono in secondo piano. Gli onori delle cronache sono tutti per un botta e risposta a distanza fra il presidente della Regione Chiamparino e lo stesso Toninelli. Il primo, a proposito della Tav, tuona: “Prima di chiuderla dovranno passare sul mio corpo”. Il secondo lo rassicura ironicamente: “Deve stare tranquillo: potrebbe non passare nessun treno”.

Da lì in poi, il protocollo chiama: a turno, uno dopo l’altro, gli ospiti, dalla Sindaca Appendino al presidente Unrae Michele Crisci, elogiano “il coraggio, la dedizione e l’impegno di riportare a Torino l’automobile, con un appuntamento degno della capitale dell’auto”.

Ci sarebbe da ridire, ma vabbè. Nel frattempo, il Valentino inizia a riempirsi: dai quattro ingressi (Ascari, Villoresi, Nuvolari e Farina) la gente entra a frotte, anche se è solo giovedì e il cielo sembra annunciare che la pausa è finita.

Guarda verso il cielo Andrea Levy, il presidente del Salone, che punta a superare la soglia psicologica dei 700mila ingressi dello scorso anno. Ingressi che, vale la pena ricordarlo, sono totalmente gratuiti: è sufficiente registrarsi sul sito del salone (www.parcovalentino.com) per ottenere in cambio il pass elettronico di ingresso.

LE NOVITÀ

Lungo i viali affacciati sul Po, i brand espositori sono oltre 40, quasi tutto l’arco costituzionale di coloro che si contendono il mercato italiano, dalla A di Abarth alla V di Volvo. In compenso, le novità latitano un po’. Così, diventa un punto di forza il restyling della Jeep “Renegade”, che oltre a modifiche estetiche accoglie una nuova famiglia di motori a tre e quattro cilindri (1.0 con 120 CV e 1.3 da 150 o 180 CV). E all’elenco delle novità si possono aggiungere la 4C Mole Costruzione Artigianale, nata dalla partnership tra Adler e UP Design di Umberto Palermo, la TourinGarage Top Less di cui GFG Giugiaro ha curato l’allestimento e la Spice-X, frutto della collaborazione tra AM Costruzione Modelli,Mastery Design e Performance Car.

Molti di più sono i debutti italiani dopo il reveal di Ginevra, a cominciare da quello di Honda “CR-V”, la nuova edizione del suv più venduto al mondo, che oltre alle tecnologie di bordo si presenta con due nuovi motori: il 1.5 litri benzina turbo VTEC e l’ibrido i-MMD da 2.0 litri con cambio automatico E-CVT, entrambi disponibili per le versioni a due o quattro ruote motrici. Ancora la “Abarth 124 GT” e la “Ferrari 488 Pista”, la Range Rover “P400e PHEV”, prima ibrida plug-in della loro storia, la Mercedes “AMG GT Coupé 4” e la Hyundai “Kona” elettrica.

Calma, non finisce qui, anzi: Volkswagen porta a Torino Tiguan Allspace, Tiguan 2.0 e T-ROC, Seat la Arona TSIe la Ateca 4DRIVE, Skoda punta su Kodiaq Scout, Karoq Stylee Superb Wagon Sportline, Renault si affida a Captur e Kadjar, GFG Style la Sibyllae Techrules REN RS, i padroni di casa di Fiat con 500X Mirror, 500 Collezione e Panda City Cross, ancora Alfa Romeo con Giulia Veloce eStelvio Quadrifoglio, Maserati con Levante e Ghibli, Swift Sporte Ignis Hybrid per Suzuki, Volvo con la nuova V60, e Peugeot con la fresca 508.

Fra uno e l’altro, gli occhi degli appassionati hanno di che godere con la Huayra Roadster di Pagani, la preserie di BMW i8 Roadster, la Aston Martin DB11, la Cayman 718 GTS, la Panamera Turbo E-Hybride la 911 GTS per Porsche, Audi R8 RWS, RS 4, R8 LMS, McLaren 570s Spidere Bentley Continental GT.

LE PARATE

Non si intende un omaggio a Buffon, ma parate nel significato più aulico: le sfilate, uno dei fiori all’occhiello del Salone dell’Auto torinese, che fin dalla prima edizione ne ha fatto la propria cifra. In totale, le “Supercar Parade” previste metteranno in moto circa 300 autovetture. Si inizia la prima sera con quella di presidenti e top manager dei marchi automobilistici presenti, che a bordo di un modello scelto fra le loro produzioni sfileranno dal Castello del Valentino, epicentro del Salone, fino alla centralissima piazza Castello. A ruota, la stessa sera, tocca ai collezionisti, i fortunati proprietari di supercar.

Si torna a sfilare venerdì 9, sempre alle ore 20 e sullo stesso percorso, per celebrare i 70 anni del marchio Porsche, finendo in bellezza domenica elle 10:30 con uno dei momenti clou: la quarta edizione del “Gran Premio Parco Valentino”, rievocazione dell’antica gara che infiammava i viali del parco torinese, trasformata in una sfilata di rarità e modernità che da piazza Castello arrivano fino alla Reggia di Venaria.

SALONE TOUT COURT

Invece di definirlo “Off”, come fanno quelli che biascicano di cose “trendy”, a Torino è chiamato “Salone diffuso”. Il significato non cambia: è il tentativo di coinvolgere l’intera (o buona parte) della città in quella che è più considerata una festa dell’auto che un vero e proprio salone. Il risultato è un calendario pieno come noi mai di occasioni e appuntamenti per tutti i cinque giorni del “Parco Valentino”.

Fra le cose da non perdere la “Mostra dei Prototipi”, una tensostruttura che ospita un sentito omaggio alla raffinata arte dei “car designer”. Una ventina i modelli esposti, dalla Pininfarina “Lancia Florida II” del 1957 alla Pagani “Zonda HP Barchetta” datata 2017.

Nel cortile del Castello del Valentino, mostra permanente dei prototipi che celebrano i 50 anni di “Italdesign”, azienda fondata nel 1963 da Giorgetto Giugiaro e Aldo Mantovani, dal maggio del 2010 passata nei possedimenti di “Volkswagen AG”. Di seguito premiazioni, passeggiate nell’usato, mostre, proiezioni, talk show, meeting, talent, convegni, test drive e raduni. Sperando che il tempo tenga.

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