Salone, dall'Huracan alle ibride le Ferrari e una nuova Fiat 500L

| Conto alla rovescia per la terza edizione della kermesse ospitata al Parco del Valentino. La presentazione stampa milanese è servita per entrare nel dettaglio e svelare i numeri che ancora mancavano

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Di Davide Cucinotta

"I saloni dell'auto, così come ce li ricordiamo, non esistono più da un pezzo: la rete ormai permette perfino di configurare la propria auto fin nei minimi particolari, senza muoversi da casa nemmeno per andare dal concessionario. Per questo, quando abbiamo deciso di riportare un'esposizione automobilistica a Torino, ci siamo sforzati di trovare una formula del tutto inedita: più semplice, libera e fruibile". Andrea Levy, presidente del comitato organizzatore non nasconde la soddisfazione: a pochi giorni dal via alla terza edizione della kermesse ospitata al parco del Valentino, gli indizi di un interesse che monta di ora in ora non mancano. I marchi presenti, svelano nel corso della conferenza stampa milanese, sono saliti a 56 coprendo ormai il 90% del mercato automobilistico.

"Siamo in crescita, ed è una scommessa partita tre anni fa con un format che miglioriamo ogni anno senza mai stravolgerlo: quest'anno i layout degli stand assegnati ai brand automobilistici sono più grandi e coperti, ma ad ogni casa abbiamo chiesto di portare un massimo di quattro modelli, non uno di più, perché non vogliamo che il tutto si trasformi nella solita gara a chi spende più soldi per stupire i visitatori".

A proposito di visitatori, se ne attendono 800 mila circa: un popolo quanto mai eterogeneo composto da giovani, famiglie e coppie, che per cinque giorni possono passeggiare in uno dei parchi più belli e suggestivi d'Italia gustandosi un menù fatto di auto d'ogni epoca.

"Se mi chiedete dove vogliamo arrivare direi che non lo so, ma che in fondo non abbiamo neanche limiti: ho in mente degli appuntamenti che amo personalmente, anche se molto difficili da emulare, come il ‘Concours d'Elegance' di Pebble Beach, in California, e il ‘Festival of Speed' di Goodwood, in Inghilterra. Per adesso ci godiamo questi tre anni, che sono pochi ma stanno già facendo scuola: si sono fatti avanti parecchi comitati organizzatori per studiare quello che ormai definiscono il ‘format Torino'. Staremo a vedere".

LE ANTEPRIME

Non bastano le presenze dei brand per cantare vittoria: chiunque organizzi un appuntamento motoristico lo sa bene. Futuro e popolarità si misurano unicamente attraverso le "anteprime", ovvero la speranza che qualche marchio scelga di svelare le proprie novità esattamente lì.

Il paniere della terza edizione del Salone dell'Auto di Torino è riempito a dovere con 18 anteprime nazionali: Alpine A110, Audi RS 3 Sportback, Corvette Gran Sport, DR4, DS 7 Crossback, Fiat 500L, Ford Nuova Fiesta, Kia Stinger e Kia Niro Plug-in Hybrid, Lamborghini Huracan Performante, Lexus LC Hybid, Mazda CX-5, McLaren 720S, Mercedes-AMG GT R, Pagani Huayra Roadster, Renault Nuova Captur, SEAT Nuova Ibiza, Suzuki New Swift, Volvo XC60.

Accanto ai modelli ormai prossimi alla produzione, spazio anche a carrozzieri e centri stile, portatori sani di visioni automobilistiche che spesso finiscono per dettare i contorni al futuro delle quattro ruote. Una rappresentanza che porta in dono esperimenti di stile come la Fiat 124 Mole Costruzione Artigianale 001, la FV-Frangivento Charlotte Gold, il GFG Style Techrules Ren, la IED Torino Scilla, Italdesign PopUp, Fittipaldi EF7 di Pininfarina, Touring Superleggera Artega Scalo Superelletra e Trilix TAMO Racemo.

NON SOLO FUTURO

Per carità, il futuro esiste proprio perché abbiamo un passato, e allora tanto vale esibirlo. Anche i sassi, ormai, sanno che nei viali del parco del Valentino, fra il 1933 ed il 1955, si sono scritte pagine immortali nella storia dell'automobilismo sportivo, con nomi che impreziosiscono i quattro ingressi al Salone dell'Auto: Ascari, Nuvolari, Farina e Villoresi. Ma oggi, secondo decennio del nuovo millennio, proporre qualcosa di simile sarebbe impossibile, pena l'anatema perpetuo da parte di qualsiasi associazione ambientalista. Eppure, anche senza nessun cronometro in azione, gli eleganti viali affacciati sul Po, il fiabesco cortile del Castello del Valentino, piazza Vittorio Veneto, piazza San Carlo, piazza Solferino e il Parco Dora, ovvero il salotto più buono di Torino con l'aggiunta di uno spazio post-industriale di grande fascino, sono pronti a trasformarsi nella scenografia di eventi diversi, compresi quelli dedicati a compleanni storici, come le 70 candeline Ferrari e le 90 della Volvo.

Da piazza Vittorio Veneto, che venerdì 7 farà da scenario a "Soul Red Crystal Night", uno spettacolo che accompagna il lancio della "Mazda CX-5", sabato 10 prende il via anche il "Gran Premio Parco del Valentino" che dopo una passerella cittadina di 18 km termina alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.

Diverso il destino di piazza San Carlo, punto di ritrovo per un focus sulle nuove motorizzazioni elettriche, ibride plug-in e a guida assistita: oltre alle novità presentate dai marchi, è l'occasione per togliersi ogni curiosità, chiedendo ai possessori presenti qualsiasi dubbio o chiarimento.

Anche piazza Solferino parla elettrico: da lì parte l'e-Roadshow di Volkswagen con le versioni più green dell'inossidabile Golf (e-Golf e GTE), più la citycar "e-up!".

Ultimo in ordine di apparizione il Parco Dora, protagonista di due raduni - "USA Cars Meeting" e "Turin Street Abarth" - più l'esposizione dei mezzi della Protezione Civile.

L'ingresso, meglio ribadirlo, è gratuito ovunque: basta solo registrarsi e richiedere il biglietto elettronico. Chiari segnali di un futuro che a Torino hanno iniziato a scrivere.

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