Salone dell'Auto 2018: Torino nel cuore

| La quarta edizione, presentata con largo anticipo, dimostra di voler cementare il nuovo rapporto fra la città della Mole e l'automobile

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Di Davide Cucinotta

Il pensiero ricorrente è al vecchio Salone dell'Automobile di Torino, quello che dal 1900 al 2002 ha rappresentato il primo e più importante appuntamento italiano e uno degli snodi mondiali per il mondo dell'auto. Una necessità più che una nostalgia, che per il "Salone e Gran Premio Parco Valentino" significa rimpiazzare nel cuore dei torinesi uno dei tanti eventi svaniti nel nulla o peggio ancora, rubati da altre città.

Alla quarta edizione del Salone torinese, in programma dal 6 al 10 giugno prossimi, il legame fra presente e passato sembra iniziare la saldatura: per l'occasione, riaprirà i battenti "Torino Esposizioni", il complesso fieristico di Ettore Sottsass e Pier Luigi Nervi che per lungo tempo ha fatto da cornice all'appuntamento torinese dell'auto. L'interno dei gloriosi padiglioni sarà adibito ad un tuffo nello stile, con prototipi, one-off e vetture speciali selezionate da un team di firme a dir poco impressionante: Aldo Brovarone, Leonardo Fioravanti, Fabrizio Giugiaro, Filippo Pierini e Paolo Pininfarina. Per chi se ne intende, matite che hanno impreziosito i sogni del mondo intero con capolavori su ruote.

Ma questo è solo l'inizio del sottile processo di infiltrazione nelle tradizioni della città della Mole messo in moto dal "Parco Valentino". Se la sostanza vera dell'evento, gli stand dei marchi automobilistici e quelli dei centri stile, restano saldamente ancorati al più celebre parco torinese, per dare continuità all'idea di una kermesse "open-air" immersa nel verde (malgrado le immancabili proteste degli ambientalisti), sempre maggiore importanza rivestono le imponenti piazze torinesi, ad ogni nuova edizione coinvolte e spesso epicentro di eventi di grande richiamo.

Gli organizzatori, in un'affollata e conferenza stampa organizzata con largo anticipo rispetto alle date dell'evento presso il "MauTo", il Museo dell'Automobile di Torino, dicono e non dicono, anticipano e mettono su il gusto.

Si sa, per loro stessa ammissione, che gli eventi (meeting, raduni e compleanni di case e modelli), saranno tanti, mentre la scelta dello scorso anno di proiettare i loghi dei marchi presenti sulla Mole Antonelliana, quest'anno è sostituita da un'altra idea: trasformare piazza Castello in un cinema, con la facciata di Palazzo Reale che diventa un mega-schermo da 110 metri su cui tutte le sere, a orari fissi, sarà proiettato un film che racconta in pillola la lunga corsa dell'industria automobilistica.

Non cambia, al contrario, l'ingresso gratuito al salone: ancora una volta, sarà sufficiente registrarsi sul sito ufficiale e scegliere il giorno preferito, per ricevere il "pass" che consente l'accesso dai quattro varchi ufficiali. E se le registrazioni dell'edizione del giugno scorso hanno permesso di conteggiare 700mila persone provenienti 102 province italiane e 30 paesi diversi del mondo, il prossimo anno chi si prenota dovrà rispondere a qualche domandina in più, per alimentare un prezioso database di gusti, passioni e desideri utile a tutti, a cominciare dagli uffici marketing  dei marchi automobilistici.

Momento clou dell'edizione 2018, come da tradizione, il "Gran Premio", la sfilata attraverso viali e corsi di Torino con partenza da piazza Castello e un percorso che dopo aver toccato le colline vicine a Superga, si concluderà alla Reggia di Venaria.

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