Salone di Detroit: l’anno può iniziare

| Calendario alla mano, è da sempre il primo appuntamento fieristico del mondo dell’auto. Tante le novità, molte destinate al ricco mercato americano, anche se alcune arriveranno di rimbalzo sulle sponde della vecchia Europa

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Di Germano Longo

È una regola: l’anno dell’automobile non può iniziare senza l’appuntamento del NAIAS di Detroit, acronimo di “North American International Auto Show”. Evento che malgrado stia lentamente slittando di data un anno dopo l’altro, resta il primo, quello di gennaio. Appuntamento che è considerato uno dei più importanti del mondo e soprattutto d’America, malgrado a rubargli la scena ci pensi l’hi-tech del “C.E.S.” di Las Vegas, appena concluso, e per le auto le kermesse di Los Angeles e quella di New York, che conquistano popolarità sempre maggiori.

Il NAIAS però è pura storia d’America, l’unico ad andare in scena in casa delle “Big Three” (Ford, Chrysler e GM) e l’unico anche riconosciuto dalla potente “OICA”, l’organizzazione dei costruttori di veicoli a motore americani. Per loro, il salone americano è sempre stato il NAIAS, nato a Detroit nel 1907 e dal 1985 padrone dei 93mila mq del “Cobo Center”.

Di seguito, una carrellata delle principali novità de NAIAS edizione 2018, in programma dal 14 al 29 gennaio.

 

AMERICANI

Chevrolet

Come fare a meno di Silverado? Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Nel solo 2016 è stata la seconda auto più venduta degli States, con quasi 600mila unità. La nuova generazione (disponibile in otto varianti di carrozzeria) ha un look ancor più massiccio, ma conserva l’attitudine a vera tuttofare, dal lavoro pesante al tempo libero leggero.

Ford

Gioca in casa e punta forte, anticipando la possibilità di due nuove Mustang, la “Shelby GT500” ed una “Bullit”, ma c’è tanta attesa anche per il facelift del “Ranger”, lo storico pick up rivisto con modifiche estetiche e poche variazioni sul range dei motori. Guai a scordare Edge ST, mastodontico suv che approfitta del restyling per far debuttare la versione sportiva ST con V6 2.7 litri da 355 CV con trazione integrale e cambio a otto marce. 

GMC

Con Silverado contende il mercato dei pick di grandi dimensioni, per questo Sierra arriva con un consistente pacchetto di novità estetiche più sostanziose all’esterno, rispetto agli interni. Tre opzioni di potenza: V6 da 4.3 litri, V8 da 5,5 e da 6,2 litri.

 

EUROPEI

Audi

Annunciata come una delle sicure protagoniste della kermesse nordamericana, l’elegante coupé A7 Sportback racchiude il know-tecnologico del marchio dei Quattro Anelli e funge da vero manifesto stilistico. Linee molto scolpite e decise, “Audi Virtual Cockpit” e quasi sicuramente la presenza del V6 TFSI da 3 litri con 355 CV con cambio automatico a sette rapporti S-Tronic.

BMW

La seconda generazione della i8 Roadster, variante ibrida plug-in della sportiva tedesca ha debuttato pochi mesi fa a Los Angeles in versione Coupé. Fra le novità 374 CV di potenza, maggiore autonomia a emissioni zero, porte ad ali di gabbiano e tetto in tela elettroattuato azionabile anche in movimento.

La vedette dello stand tedesco è però X2, il nuovo suv compatto già in vendita (anche se il lancio ufficiale è previsto per marzo), al suo debutto pubblico. Lunga 4,36 metri, larga 1,82 e alta 1,52, è idealmente dedicata ad un pubblico giovane, con design robusto e sportivo.

Jeep

Dal marchio più americano che c’è, anche se con lo zampino di FCA, il facelift 2018 di Cherokee, il più iconico suv dell’intera gamma. La rivisitazione di Cherokee, in qualche modo mutuata dal successo di Compass, si nutre di modifiche estetiche che esaltano eleganza e l’equilibrio del design, mentre per le variazioni meccaniche e il range di motorizzazioni bisogna attendere l’inizio del salone.

Lamborghini

Il supersuv Urus sbarca in America. Ad attenderlo, la curiosità bramosa di una proposta che sembra fatta apposta per le misure catastali più amate dagli statunitensi. Non potrebbe essere nulla di meno, considerando il V8 Biturbo da 4,0 litri con 650 CV e 850 Nm di coppia massima. 

Mercedes

La Classe G, autentica leggenda su ruote, nata nel lontanissimo 1979 e indistruttibile, tanto sui mercati quanto nel cuore degli appassionati che la tengono in vita malgrado più volte sia stata annunciata l’uscita di scena. In fondo inutile attendersi variazioni eclatanti anche dalla nuova generazione: da quasi quarant’anni resta uguale a se stessa. In compenso, lusso senza limiti per la GLS in versione Grand Edition, con motori adeguati al rango: 3 litri V6 da 362 CV per la GLS 460 e V8 4,7 litri da 450 CV per la 550.

Mini

Facelift ad effetto per tre modelli (3 e 5 porte, già Cabrio), che portano al debutto il nuovo logo del marchio controllato da BMW. L’aggiornamento riguarda l’estetica (gruppi ottici, finiture, cerchi e tinte carrozzeria) ma anche le motorizzazioni (dal 1.5 litri benzina al 2.0 da 170 CV diesel), e i contenuti infotainment: un’ampia scelta di possibilità racchiuse nel programma “Mini Yours Customised”.

Volkswagen

In realtà, la Jetta è la variante per i mercati americani della tre volumi imparentata con la Golf, berlina che in Europa non ha mai raccolto tanti consensi, mentre negli Stati Uniti piace. Quella svelata a Detroit è la settima generazione, sviluppata sulla stessa piattaforma della Audi A3.

 

ASIATICI

Hyundai

Anticipata da alcuni teaser, la coupé tre porte Veloster ha aspettato proprio Detroit per svelarsi agli occhi del mondo. Look sportivo fuori e dentro, con una curiosa scelta cromatica bicolore molto trendy.

Kia

La “Forte, sofisticata berlina sudcoreana (non prevista in Europa) si rinnova dentro e fuori, prendendo come fonte d’ispirazione la sportiva Stinger. Linea più filante, muscolatura in evidenza e interni minimal.

Honda

Il marchio giapponese aveva un po’ abbandonato il segmento delle berline medie a due volumi: oggi rilancia con la “Insight”, concept della nuova berlina cinque posti ibrida premium attesa per il 2019. Ad alimentarla ci penserà il nuovo sistema ibrido Honda, su cui ancora vige il massi riserbo.

Infiniti

Al momento è solo un concept, ma dal marchio di lusso Nissan, amano definite la Q Inspiration “il prossimo stadio di evoluzione di una berlina”. A renderla interessante propulsori intelligenti di ultima generazione, grandi superfici vetrate e corpo vettura molto slanciato.

Lexus

Crossover con ruoli istituzionali da ammiraglia del lusso, la “LF-1 Limitless” ripropone su un nuovo corso stilistico l’architettura ibrida cara al marchio in quasi cinque metri di lunghezza. Un passo necessario al luxury brand Toyota per entrare a piedi uniti nel segmento dei Suv di taglia XXL.

Nissan

Sarà il concept di un crossover, una delle proposte portate da Nissan sul palcoscenico di Detroit. Fra le poche ammissioni, quella di un prototipo sempre più ispirato al programma “Intelligent Mobility” che affonda nel futuro della mobilità.

Toyota

Realizzata espressamente per il mercato americano, dove raggiunge la quinta generazione, la Avalon - la più voluminosa berlina Toyota - è chiamata a inaugurare la nuova cifra stilistica del marchio giapponese. A livello tecnologico offre il pacchetto di sicurezza “Toyota Safety Sense”, mentre sotto il cofano spuntano il V6 3.5 benzina ed una probabile variante ibrida con il 2.5 litri che insieme all’elettrico regala più di 200 CV.

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