Bontà loro (e nostre)

| Domenica 26 è il Cake Day, la giornata della torta. Per celebrarla come si deve, un ideale percorso di gola attraverso l'Europa, alla ricerca di specialità che valgono il viaggio

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Di Davide Cucinotta
C'è tempo per organizzarsi come si deve, perché domenica 26 novembre - rullino i tamburi - cade la nuova edizione dell'International Cake Day, la giornata internazionale della torta. Certo, voglia di celebrare da queste parti ultimamente ce n'è poca, ma può valer la pena, per una volta, concedersi una bella fetta di torta e aspettare che la vita torni a strizzare l'occhio.

Celebrare il "Cake Day" è piuttosto semplice: basta dotarsi di una torta, che sia fatta in casa o comprata in pasticceria non importa, vale tutto.

La storia della torta ha origini antichissime, le prime pare risalgano addirittura all'antica Grecia e agli Egizi. Seguirono a ruota i Romani, lesti a fare propria qualsiasi novità godereccia. Spesso si trattava di omaggini agli dei, che in base al credo ogni tanto sembravano gradire più i dolci dei sacrifici umani.

Un ruolo importante e non molto conosciuto, torte e dolci lo assumono alla fine degli anni Venti, ai tempi della Grande Depressione che azzoppa l'economia americana e dimezza le fantasie della tavola. Da Washington, nel tentativo di iniettare buon umore e cibo facile ed economico alla popolazione, lanciano l'idea dei dolci in scatola da preparare a casa, economici e ugualmente calorici.

Da qui, si arriva al presente e alla nuova edizione del Cake Day, celebrato da "Holidu", app e portale di Monaco di Baviera (https://holidu.it/) specializzato nell'affitto di appartamenti, con un piccolo tour europeo alla scoperta delle migliori torte del vecchio continente.

 

Torta Caprese (Italia)

Uno dei migliori e più amati dolci italiani, semplice e gustoso come sanno essere solo le ricette più riuscite. Secondo la leggenda nasce dall'errore di un pasticcere di Capri, che dopo aver mescolato cioccolato fondente e mandorle, si scorda della farina. Quando sforna l'impasto, ha creato un dolce straordinario con una crosticina croccante il cuore umido e morbido.

Dove assaggiarla

Secondo gli esperti, una delle migliori capresi d'Italia è quella di "Said", antica fabbrica di cioccolato romana, nata sulla Tiburtina nel 1923. Ma chi non ne avesse a sufficienza può anche bissare all'Antico Caffè Greco di via Condotti, uno dei locali storici della capitale, con un guest book che vanta nomi come Lord Byron, Casanova, D'Annunzio, Leopardi, Pasolini e Stendhal.

 

Tarte au citron meringuée (Francia)

Una gloria dolciaria di Francia che da tempo combatte con altri paesi per rivendicarne i natali. Altro dolce molto semplice, è in pratica una morbida crostata che racchiude una crema al limone ed un lieve strato di meringa per dare equilibrio perfetto a dolce e aspro.

Dove assaggiarla

Anche se i limoni richiamano alla memoria Menton, la celebre località della Costa Azzurra, gli indirizzi migliori sono a Parigi, più precisamente nell'atelier di "Gérard Mulot", con tre sedi centralissime, e l'elegante "Salon KL Pâtisserie", dove gustare la reinterpretazione di Kevin Lacote.

 

Sachertorte (Austria)

Uno dei classici, immancabile e amatissima torta al cioccolato attraversata da una sottile teoria di confettura di albicocche. A idearla l'apprendista pasticcere Franz Sacher per il conte Metternich, che senza saperlo avrebbe dato il via ad un pilastro inossidabile della pasticceria mondiale.

Dove assaggiarla

L'unica, vera e originale è quella del "Cafè Sacher", da quasi due secoli scrigno della ricetta originale e punto di smercio per centinaia di migliaia di fette ogni anno. In caso di code, rivolgersi anche al "Vollpension Wien", pasticceria più piccola ma capace di repliche degne dell'originale.

 

Käsekuchen (Germania)

Dolce greco con residenza in Germania, dove cambia addirittura ingredienti nelle diverse regioni. Quella classica è una cheesecake con base di pasta frolla e farcita al "quark", un formaggio fresco simile alla ricotta condito con uvetta.

Dove assaggiarla

Anche se compare sui menù di qualsiasi "kaffeehaus" tedesca, due delle migliori sono segnalate all'antico e suggestivo "Café Einstein Stammhaus" e al "Cafe Dreikäsehoc", entrambe a Berlino, dove propongono quasi 50 varianti diverse della cheeseecake tedesca.

 

Victoria Sponge (Inghilterra)

Qualcuno la chiama anche "Victoria Sandwich", ma il risultato non cambia: è forse la più tipica e caratteristica torta inglese, si dice la più amata della Regina Victoria, a cui è dedicata. Una ricetta semplice ed efficace: due dischi di sponge cake e in mezzo tutto ciò che la fantasia suggerisce, dalla panna alla crema, dalla frutta al cioccolato.

Dove assaggiarla

Per un tuffo nei piaceri della gola anglosassoni, è da provare per l'afternoon tea break inglese, l'irrinunciabile rito del the pomeridiano. E siccome anche la cornice conta, il meglio del meglio è gustarne una fetta ai tavoli del "Park Room at Grosvenor House", locale con vista sul verde di Hyde Park.

 

Napoleonka (Polonia)

Della millefoglie polacca ne era un grande estimatore Papa Wojtyla, che non perdeva occasione per mangiare più e più fette della "kremowka", com'è anche conosciuta. Sulle sue origini è aperto il dibattito: si dice derivi direttamente dalla "mille-feuille" francese, ma i polacchi l'hanno resa propria cambiando la ricetta in base alle preferenze regionali.

Dove assaggiarla

La ricetta tradizionale è una delle specialità più amate della "Lukullus", una catena di pasticcerie molto diffusa in Polonia. Ottima anche quella di "Sweet Home patisserie & cafè" di Varsavia, questa volta declinata in diversi gusti e abbinamenti.

 

Prinsesstårta (Svezia)

È sufficiente la traduzione inglese "princess cake", per capire che si tratta di una torta dalla storia fiabesca: secondo la leggenda, fu creata alla fine dell'Ottocento per onorare Margaretha, Martha e Astrid, le tre deliziose figlie del principe Carlo. Diventa un dolce tradizionale celebrato addirittura da una giornata in cui una fetta non si nega a nessuno.

Dove assaggiarla

È la specialità di uno dei più antichi caffè di Stoccolma, il "Tössebageriet", locale specializzato nelle bontà dolciarie svedesi più volte premiato e fornitore ufficiale della real casa svedese.

 

Toucinho do Céu (Portogallo)

Alle suorine del convento di Santo Spirito, a Jerez de la Frontera, piaceva tanto preparare dolci. Il migliore era quello con il tuorlo d'uovo caramellizzato, a cui aggiungevano mandorle, lardo di maiale e "gila", la marmellata portoghese. Un dolce diventato uno dei più apprezzati anche in tutta l'Andalusia, nella vicina Spagna.

Dove assaggiarlo

La "Pasticeria Faruque" di Odivelas, a pochi passi dal convento delle suore pasticcere, depositari della ricetta originale. Ma anche a Lisbona non manca, dove è una tradizione dell'antichissima "Pastelaria Versailles".

 

Bündner Nusstorte (Svizzera)

Anche gli svizzeri, nel loro piccolo, si viziano. E quando è ora preferiscono la Bündner Nusstorte, ipervitaminico dolce ripieno di noci tritate e caramellate.

Dove assaggiarla

Dal lontano 1864, a Zurigo si assaggia al "TeeCafé Schwarzenbach", piccola oasi di tranquillità e atmosfera nel cuore del centro storico. Ottima anche quella nel menù di fine pasto del ristorante "Cafè Boy", meglio ancora se accompagnata da gelato alla frutta.

 

Tarta de Santiago (Spagna)

Specialità della Galizia apprezzata dal resto degli spagnoli, è il dolce più celebre del cammino di Santiago de Compostela. A base di mandorle polverizzate, uova, zucchero e burro, cuoce per poco meno di un'ora, prima di essere adornata con la Croce di Santiago.

Dove assaggiarla

Il "Museo del Pan Gallego", una delle migliori pasticcerie galiziane di tutta Madrid, anche se fra i piaceri dei madrileni si sta facendo spazio anche "Harinache", piccolo e tranquillo locale.

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