La rivincita dei "maccheroni"

| Dall'altra parte dell'oceano la pasta spopola, così tanto da eliminare perfino degli chef italiani da un concorso dedicato al più celebre piatto tricolore. Hanno vinto tre giovani americani, e con grande merito

+ Miei preferiti
Di Davide Cucinotta

Succede che a New York, dove migliaia di italiani nel secolo scorso avevano trovato una nuova patria, trasferendo usanze e tradizioni anche a costo di sentirsi ripetere l'umiliante mantra "pizza, spaghetti, mandolino" (volendo ci sarebbe anche "mafia", ma lasciamo stare), la pasta stia diventando il piatto più amato, imitato e perfino violentato, in qualche caso. Non è il caso di una gara di pochi giorni fa, interamente dedicata al primo piatto per eccellenza - la pasta - per noi italiani credo assoluto e per gli americani spesso sinonimo di tristezze come "spaghetti con meatballs" o "linguine Alfredo".

Il concorso, ospitato nelle prestigiose sale della "James Beard Foundation", ha richiamato una nutrita pattuglia di chef di altrettanti ristoranti newyorkesi, le migliori firme di una nuova cultura gastronomica che guarda alle trattorie italiane di paese più che ai piatti (belli ma scarsi) di correnti di pensiero che transitano senza sosta dalle cucine mondiali.

Insomma, si sono iscritti in 60, scremati pian piano fino a restare in 10, fra cui sei italiani veri. Verrebbe da pensare: è fatta, ancora una volta gli azzurri hanno trionfato, e altre cose così. Invece, fra i primi tre classificati, neanche uno poteva vantare vaghe origini italiote, nemmeno il capitolato della solita zia di 99 anni senza più in dente in bocca che ha visto seppellire tutti e ancora vive in un microscopico paesino del Molise.

I nuovi alfieri della pasta

Niente da fare: il primo classificato si chiama Joshua Pinsky, 28 anni, un barbuto giovanotto cresciuto in Virginia ed oggi executive chef del "Momofuku Nishi", uno dei tanti locali dell'impero creato dalla star dei fornelli David Chang, specializzato in cucina italiana con influenze asiatiche, o forse il contrario, vabbè. Joshua l'ha spuntata con il piatto più in voga del suo locale, il "Ceci & Pepe", ovvero una pasta di farina di ceci fermentata con riso basmati. Dopo di lui Ed Schoenfeld, non proprio un ragazzino ma comunque uno dei profeti della cucina fusion, nato a Brooklyn e proprietario del "Red Farm" di New York, cucina chino-new american. Per la sua pasta, dalla forma simile a quella degli aghi di pino, condimento con tre tipi di carne, verdure, olio di sesamo e soia. Terza piazza per Garrison Price, nativo di Chicago e titolare de "Il Buco Alimentari & Vineria", che ha scelto di condire il proprio piatto con agnello, fave fresche e pecorino.

Gli italiani, per l'appunto, con classificati, o classificati male. Che volendo è anche peggio.

News
Bontà loro (e nostre)
Bontà loro (e nostre)
Domenica 26 è il Cake Day, la giornata della torta. Per celebrarla come si deve, un ideale percorso di gola attraverso l'Europa, alla ricerca di specialità che valgono il viaggio
Sinfonia per minestrone e vellutata
Sinfonia per minestrone e vellutata
La Long Island Vegetable Orchestra, diretta da un professore di musica tedesco, è uno degli ensemble più richiesti di New York. Ma l'idea di un'orchestra "all-green" nasce a Vienna parecchi anni fa
L'espresso del Maggiolino
L
L'idea di un giovane artista di Denver: allestire un minuscolo bar mobile all'interno di un Beetle Volkswagen d'epoca
Anche Berlino sta scadendo
Anche Berlino sta scadendo
È un successo clamoroso, il primo supermercato al mondo a vendere soltanto cibi oltre la data di scadenza. L'idea di un sognatore che ha imparato l'arte del riciclo sulla propria pelle così bene da voler cambiare il mondo
Dolce un po' salato
Dolce un po
Il gelato al cioccolato di Pupo non c'entra: Donut Burger è l'ultima mania di junk-food made in USA, l'incontro fra l'hamburger e le ciambelle dolci
Il beverone che vale una colazione
Il beverone che vale una colazione
Si chiama "Coffiest" ed è la bevanda sostituiva dei pasti che impazza nella Silicon Valley: nasce per chi non ha tempo o voglia di sedersi a tavola, ma le vitamine gli servono comunque
The coffee experience
The coffee experience
Non è solo una semplice tazza di caffé, ma una vera esperienza sensoriale per gli occhi e il palato: è il segreto di Esmeralda Geisha 601, la miscela più cara al mondo
Professione Idrosommelier
Professione Idrosommelier
Sta nascendo un nuovo mestiere, accompagnato dal fiorire del business dell'acqua: perché tutti imparino a scegliere quella giusta
La mentuccia che allunga la vita
La mentuccia che allunga la vita
È la città di Toyama, in Giappone, a guidare il "Global Perilla Network", un progetto globale che ha come protagonista una pianta superfood dai poteri anti-age
Great Balls on Fire
Great Balls on Fire
Non è solo la terra ad essere rotonda, ci sono altre cosine, appartenenti a diversi animali, di cui in molte parti del pianeta la gente è golosa