Tutti gli uomini e le donne delle Olimpiadi

| Ecco i nomi dei più forti atleti presenti in Corea, dai quali ci si possono attendere nuovi record e spettacolo. Complessivamente, nelle 15 discipline previste, si confronteranno 2.925 concorrenti, 78 in più rispetto a Sochi

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di Piero Abrate

Gli atleti che gareggeranno alle Olimpiadi coreane saranno 2.925, 78 in più rispetto a quelli impegnati sulle nevi e sui ghiacci di Sochi quattro anni fa. Provengono da 92 Paesi diversi e saranno di scena nelle 15 discipline previste. Ecuador, Eritrea, Kosovo, Malesia, Nigeria e Singapore prendono parte per la prima volta nella storia ai Giochi olimpici invernali. Sempre in tema di numeri, l’Olimpiade invernale di PyeongChang  avrà in programma più di 100 gare nelle quali si affronteranno volti più o meno noti a livello internazionale. Alcuni di loro punteranno a chiudere nel migliore dei modi le loro carriere olimpiche, come la norvegese Marit Bjørgen, che potrebbe diventare l’atleta più medagliata di sempre ai Giochi invernali; ce ne saranno altri, invece, che vorranno ottenere le loro prime vittorie nell’evento sportivo più importante, come la snowboarder statunitense Chloe Kim, che a 18 anni e alla sua prima Olimpiade è già tra le favorite nell’halfpipe. E poi ci sono gli atleti nel pieno delle loro carriere, quelli da cui ci si aspetta di più nelle discipline più attese a partire dallo sci alpino. Vediamo quali sono i volti dei grandi protagonisti, escludendo volutamente gli italiani dei quali parliamo in un servizio a parte.

Lindsey Vonn. E’ sicuramente tra le sciatrici più affermate di sempre. A questa Olimpiade arriva all’età di 33 anni, dopo una delle carriere più brillanti con un oro olimpico, due ori ai Mondiali, quattro Coppe del Mondo generali e sedici di specialità. Ha vinto almeno una gara di Coppa del Mondo in ognuna delle specialità dello sci alpino, cosa riuscita a pochissimi altri professionisti. A Pyeongchang torna a gareggiare in una Olimpiade dopo otto anni, dato che ha dovuto dare forfait a Sochi per un grave infortunio. È la grande favorita nella discesa libera, a maggior ragione dopo gli ultimi due successi di fila ottenuti in Coppa del Mondo a Garmisch-Partenkirchen, in Germania.

Marcel Hirscher. Uno dei protagonisti a livello di Coppa del Mondo dello slalom gigante maschile (ha vinto quattro prove di slalom sulle cinque disputate finora, a cui si aggiungono sei vittorie nello speciale) è questo ragazzone di 28 anni (in foto) originario di Annaberg im Lammertal, vicino a Salisburgo, in Austria.  In Corea è il grande favorito nello gigante, dove solo il norvegese Henrik Kristoffersen sembra in grado di contendergli il primo posto.

Mikaela Shiffrin. Appena 22 anni, originaria di Vail nel Colorado (Usa), ha già vinto 41 gare in Coppa del Mondo, finendo sul podio 59 volte. Da due anni a questa parte è la sciatrice più vincente tra le professioniste, nonché l’atleta di punta dello sci statunitense. Nel 2014 a Sochi vinse la medaglia d’oro nello slalom speciale; a Pyeongchang punta a vincere tre ori: nello slalom gigante, nel supergigante e nella combinata alpina. Potrebbe ottenere una medaglia anche nella discesa libera: nella Coppa del Mondo di quest’anno l’ha vinta a Lake Louise ed è arrivata terza a Cortina d’Ampezzo.

 Marit Bjørgen. E’ stata ed è la più grande fondista di sempre ed è fra gli atleti più vincenti nella storia delle Olimpiadi invernali. Nessun’altra donna ha vinto tanto quanto lei: sei medaglie d’oro, tre di argento e una di bronzo in quattro Olimpiadi. A 37 anni e alla quinta Olimpiade in carriera, il suo obiettivo è quello di raggiungere il connazionale Ole Einar Bjørndalen, l’atleta più vincente nella storia dei Giochi olimpici invernali, che vanta tredici medaglie di cui otto d’oro (tutte nel biathlon).

Beat Feuz. Lo svizzero sarà uno dei due grandi favoriti nella discesa libera. Lo scorso novembre ha vinto la prima prova di specialità in Coppa del Mondo, e dopo diversi piazzamenti fuori dal podio, nelle prime settimane del 2018 ha vinto la discesa libera a Wengen, in Svizzera, e a Garmisch-Partenkirchen, in Germania. Può giocarsi un buon piazzamento anche nel supergigante.

Aksel Lund Svindal. Norvegese, 35 anni, vanta due Coppe del Mondo generali, nove di specialità, cinque Mondiali e la medaglia d’oro nel supergigante a Vancouver 2010. Sarà lui a contendere a Beat Feuz lo scalino più alto dei podio nella discesa libera. Attualmente si trova al terzo posto nella classifica generale e secondo in quello di discesa libera e supergigante di Coppa del Mondo. A differenza di Feuz, a Pyeongchang è tra i favoriti anche nel supergigante (quest’anno lo ha vinto a Kitzbühel).

Laura Dahlmeier. Non temiamo smentite se diciamo che sarà l’atleta da battere nel biathlon femminile. Tedesca di Garmisch-Partenkirchen, la più famosa località sciistica della Germania, Laura Dahlmeier ha 24 anni e ai Campionati mondiali del 2017 ha vinto l’oro nella prova individuale, nell’inseguimento, nella partenza in linea, nella staffetta e nella staffetta mista. Le è mancato solo l’oro nello sprint, con cui avrebbe vinto tutte le prove della manifestazione. Nella stagione 2016/2017 ha vinto la Coppa del Mondo generale, la classifica individuale e di inseguimento.

Shaun White. Capelli rossi, tanto da essere scherzosamente soprannominato "The Flying Tomato", è uno degli snowboarder che hanno scirtto la storia di questa disciplina. Ma non solo, il ragazzo va forte anche d'estate nello skateboard. È stato campione olimpico nel “superpipe” a Torino 2006 e a Vancouver 2010. Detiene il record di medaglie d’oro agli X Games - la competizione internazionale di sport estremi organizzata da ESPN - e nel 2012 divenne il primo atleta ad ottenere il punteggio pieno (100) nel superpipe. A Sochi si presentò come il grande favorito, ma arrivò sorprendentemente quarto.

Kamil Stoch. È polacco, ha 30 anni e si presenta alle Olimpiadi dopo aver vinto a gennaio il Grande Slam nel  Torneo dei 4 trampolini, una delle più importanti e storiche competizioni del salto con gli sci. È uno dei saltatori più forti nella storia della disciplina: è campione olimpico in carica sia nel trampolino normale che nel trampolino lungo. A Pyeongchang è il favorito per entrambe le misure, e l’unico atleta che può avvicinarsi a lui è il tedesco Richard Freitag.

Nathan Chen. A soli 18 anni, originario di Salt Lake City (Usa), è ovviamente alla sua prima Olimpiade. E' ritenuto, senza ombra di dubbio, uno dei favoriti nel pattinaggio di figura, dopo aver vinto tutte le più importanti competizioni giovanili. Ma è tra i favoriti soprattutto per un motivo: gli viene riconosciuto un talento enorme, ed è il primo e fin qui unico pattinatore della storia ad aver completato cinque differenti tipi di salti quadrupli (quadruplo toe loop, salchow, loop, flip e lutz) in una singola competizione. Sarà l’atleta di punta della squadra statunitense.

Yuzuru Hanyu
Il giapponese, quattro anni fa fu l’unico della sua squadra a conquistare un oro olimpico. In Corea rientrerà da un infortunio e per questo non parteciperà alla competizione a squadre, ma nell’individuale è comunque tra i favoriti. Oltre all’oro olimpico di Sochi, in carriera è stato due volte campione mondiale, nel 2014 e nel 2017, ha stabilito dodici record del mondo di punteggio e attualmente detiene i record mondiali per programma corto, libero e punteggio finale.

Chloe Kim. Nel "superpipe" femminile è assieme alla cinese Liu Jiayu, la grande favorita di questa Olimpiade, nonostante sia al debutto. Chloe Kim è nata in California il 23 aprile del 2000 da genitori sudcoreani. Pratica snowboard da quando ha otto anni. È stata la più giovane snowboarder ad essere andata sul podio degli X Games e poi ad aver ottenuto un titolo nel TTR World Tour. Durante lo U.S. Snowboarding Grand Prix del 2018 è diventata inoltre la prima donna a chiudere un back-to-back 1080, grazie al quale ha totalizzato il punteggio massimo: nella storia della disciplina era riuscito solo a Shaun White.

Sven Kramer. Olandese, 31 anni, nel pattinaggio di velocità ha vinto sette medaglie olimpiche, di cui tre d’oro. A Vancouver 2010 vinse il suo primo oro nei 5.000 metri ma venne squalificato dai 10.000 metri per aver sbagliato corsia mentre era primo con un largo vantaggio. A Sochi vinse nuovamente l’oro nei 5.000 metri e l’argento nei 10.000. Per il numero di successi ottenuti nei 5.000 metri è considerato uno dei pattinatori più vincenti nella distanza, e a Pyeongchang sarà il favorito.

 

 

 

 

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