'L'inganno della mafia', quando i boss diventano eroi

| Dal Padrino a Genny Savastano: 'non sono miti, non sono miserabili'. Edizioni RaiEri

+ Miei preferiti

Staje senza pensier', stai senza pensieri in napoletano stretto, è una delle frasi cult di 'Gomorra', serie televisiva tra le più seguite in Italia. E Genny Savastano, uno dei protagonisti, è diventato un vero e proprio idolo per i più giovani: una sorta di 'sex symbol da strada' per le ragazzine e un modello da imitare per i ragazzini. Figlio della camorra, impara a sparare, ad uccidere, a punire i traditori, a proteggere la sua famiglia, a difendere l'impero creato dal padre: "Je nun me scordo niente! Però je e te nun simmo frate, songhe je 'o figlio 'e Pietro".

Genny Savastano piace. Ed è proprio lì che sta "L'inganno della mafia".

Lo denunciano in 123 pagine, in un libro edito da RaiEri, il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri e lo studioso Antonio Nicaso. "I film e le fiction mitizzano la mafia", scrivono, senza mezzi termini. "Parlano di una mafia buona, presentano personaggi positivi, quasi Shakespiriani, lontani dai miserabili che sono in realtà. E gli adolescenti li ammirano, imitandoli nel look, negli atteggiamenti. Sembrano invincibili, senza paura e uomini d'onore". Da 'Gomorra' a 'Romanzo Criminale' a 'Quei bravi ragazzi' ce n'è per tutti. Anche per il 'Padrino'. Pellicola che ha fatto la storia del cinema, non allontanandosi, però, dai diktat della criminalità organizzata italo americana. "Sono arrivati a scegliere anche alcuni attori. A cambiare il copione. E a far rappresentare l'immagine di una mafia 'giusta', che arriva dove la giustizia non arriva, che vendica i torti, che difende i deboli". In questo modo, la mafia rischia di diventare epica.

E poi c'è chi lotta per affermare la giustizia. "Ma che nelle fiction – analizzano Gratteri e Nicaso – non hanno spazio". 

Recensioni
"Appendino e Raggi, come Matrix" E Beppe diceva: "Roma? Se la tengano"
"Appendino e Raggi, come Matrix"
E Beppe diceva: "Roma? Se la tengano"
Ecco il primo capitolo, pubblicato in anteprima da L'Espresso, del saggio "Supernova", scritto da Nicola Biondo e dalll'informatico ex Casaleggio Marco Canestrari
Cogito ergo indago, come risolvere un delitto
Cogito ergo indago, come risolvere un delitto
Ad Andora il Festival Ag Noir, serata con il col. Fabio Federici e il criminologo Alessandro Meluzzi
'L'inganno della mafia', quando i boss diventano eroi
Dal Padrino a Genny Savastano: 'non sono miti, non sono miserabili'
Caso Moro, l'Honda anomala
Caso Moro, l
Un saggio dedicato al rapimento di Aldo Moro e alla strage della sua scorta in via Fani. Autore Pietro Ratto