Audi A8: il futuro è arrivato

| La nuova ammiraglia Audi è una vera apoteosi di tecnologie come la guida e il parcheggio in completa autonomia. Una lussuosa lounge su ruote che sa anticipare perfino gli urti

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Di Germano Longo

Una vita sana, niente fumo, attività fisica, orari regolari: le regole per vivere più a lungo non sono più un segreto, si sanno da tempo. Ma è una sorpresa, pensare di dover allungare l'elenco degli stili esistenziali più virtuosi grazie ad un'auto che promette un'ora di vita in più al giorno. Va detto, non siamo di fronte a una vettura qualunque, ma a sua maestà l'Audi A8, l'ammiraglia assoluta, nonché la più esaltante spremuta del know-how tecnologico raggiunto dal marchio dei Quattro Anelli.

È proprio per la quarta generazione della monumentale A8, che Audi ha scelto di svelare tecnologie sempre più sofisticate e attente, destinate a cambiare per sempre l'idea di viaggiare in auto. Il merito va equamente diviso fra le infinite applicazioni di un binomio che promette ancora tante sorprese: connessione e guida autonoma. Saranno loro a portarci ovunque, un giorno neanche così lontano.

Che stile

L'impronta stilistica di Marc Licthe si spalma sull'imponenza di 5,17 metri di lunghezza (5,30 per la L con passo allungato), 37 mm in più della versione precedente. La A8 resta fedele al proprio passato di elegante berlina di rappresentanza: anteriormente, sul cofano attraversato da due nervature nette, spicca la mascherina single frame con i gruppi ottici (tutti a Led e con tecnologia Laser) che ne prolungano idealmente le linee. Non è da meno il posteriore, attraversato per intero da un "Oled", un suggestivo diodo organico a emissione di luce che si sviluppa dai gruppi ottici.

Sul fianco corrono nervature precise, a volte perfino spigolose, ammorbidite dai passaruota bombati che sono un omaggio alle generazioni precedenti della ammiraglia di Ingolstadt.

All'interno, si spalanca una vera lounge attrezzabile come un ufficio su ruote. Chi guida ha a disposizione un volante a quattro razze multifunzione e una consolle centrale con doppio display touch screen: quello più in basso, da 8,6", racchiude i comandi, mentre quello superiore, da 10,1", permette di comandare per intero l'infotainment.

Welcome to the future

Il nuovo pack "Car-To-X" è un concentrato di novità: per la prima volta, consente alla nuova A8 di dialogare con il mondo esterno, che siano auto o infrastrutture. Un modo per portarsi avanti, pensando a quando la mobilità di domani diventerà pronta per l'oggi. Ma non basta, siamo solo all'inizio, perché "AI" è la semplicissima sigla che racchiude la sofisticata e incredibile intelligenza artificiale della A8. A cominciare dall'Audi Traffic Jam Pilot, un processore che sa gestire in totale autonomia la vettura fino a 60 km/h in autostrada. Capito bene: l'auto frena, accelera e sterza da sola, liberando le mani di chi guida fino al momento in cui non necessita (ancora per poco) di un intervento umano. E se questo non arriva? Tutto programmato: al primo spazio disponibile, la A8 si ferma e attende docile il da farsi. Il cuore della tecnologia, basata su un sistema composto da telecamere, radar, sensori a ultrasuoni e scanner a tecnologia laser, è un computer con sistema "Zfas" che processa tutto ciò che accade all'esterno, valutando manovre e reazioni.

Non è finita, perché in caso di stanchezza prolungata di chi guida, sono pronti a intervenire l'AI Garage Pilot e l'AI Parking Pilot. Probabilmente a questo punto è chiaro intuire cosa siano, ma la pena spiegarlo perché le sorprese non mancano comunque: entrambi si occupano di far entrare e uscire la A8 in completa autonomia da un garage o un parcheggio, e tutti e due sono comandabili da uno smartphone attraverso la "MyAudiApp", che assicura una visione a 360° grazie alle telecamere di bordo. Quando la manovra è conclusa, la A8 posiziona il cambio in modalità "P" e spegne il motore. Neanche "Kit", la macchina di "Supercar", arrivava a tanto.

E per tecnologie tangibili, altre e non meno fondamentali sono invece quelle "nascoste". Ad esempio l'AI Active Suspension, le nuove sospensioni pneumatiche a controllo elettronico che hanno il compito di massimizzare il comfort agendo su ogni singola ruota per assorbire le imperfezioni della strada e stabilire l'altezza da terra. Fa parte del sistema il "Pre-sense 360°", che un attimo prima di un impatto laterale alza il lato del veicolo per concentrare il colpo sui longheroni.

Dotata, ma sembra quasi inutile dirlo, di trazione quattro con "torque vectoring" e differenziale posteriore sportivo in opzione, la nuova A8 adotta l'asse posteriore sterzante che rende più agile nel traffico la "portaerei" Audi.

L'impianto frenante di serie adotta dischi in alluminio e pinze fisse, ma in opzione (riservata alle versioni V8 e W12), è possibile richiedere un impianto carboceramico con pinze anteriori a 10 pistoncini.

Mild-Hybrid per tutti

Altra novità dell'offensiva Audi, l'intera gamma della A8 nasce elettrificata. Al lancio sono previsti il 3 litri V6 in versione diesel TDI (da 286 CV) e benzina TFSI (340 CV). A breve, la gamma farà spazio al 4 litri V8 TDI da 435 CV e il V8 TFSI da 460, più il top di gamma, il 6 litri W12 da 590 CV e la variante "L e-tron quattro" con powetrain da 450 CV e batterie al lito che consente 50 km di percorrenza a 135 km/h.

Su tutte è presente una soluzione Mild-Hybrid rappresentata da un alternatore a cinghia collegato a un impianto da 48 Volt che permette di viaggiare a motore spento per una quarantina di secondi ad una velocità compresa fra 55 e 160 km/h.

Per finire con l'ultima chicca: anche la connect key ha fatto il suo tempo, almeno sulla A8. Quella nuova, permette fino a 5 utenti di utilizzare il proprio smartphone per aprire, chiudere e avviare la vettura. Basta avvicinarlo alla maniglia, e ricordarsi di salire. Perché quello, ancora per un po', va fatto da soli.

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