La “Stella” che parla, impara e ragiona

| La nuova Mercedes Classe A svela la cifra stilistica futura del marchio di Stoccarda, ma porta soprattutto agli occhi del mondo sofisticati sistemi di domotica e connettività impensabili fino a pochi anni fa

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“Hey Mercedes”: alla nuova Classe A ci si rivolge così, e lei risponde, pronta a soddisfare ogni richiesta. Magia dell’avveniristico sistema “MBUX”, acronimo di “Mercedes-Benz User Experience”, un interfaccia semplice da utilizzare ma complesso assai da mettere insieme, dotato per la prima volta nel mondo dell’automotive di un’intelligenza interpretativa fonetica che diventano reali attraverso schermi lisci come specchi, grafica in 3D ad alta risoluzione, navigazione con tecnologia della realtà aumentata e comandi che basta sfiorare. Da lì, attraverso l’assistente virtuale Mercedes, si imposta vocalmente la destinazione, si telefona, si sceglie la musica, si prendono appunti e si ascoltano le previsioni del tempo. Il segreto è il nuovo sistema “Voicetronic”, che oltre ad apprendere, fare tesoro delle abitudini del guidatore e non rispondere con frasi stereotipate, “comprende quasi ogni parola e riconosce quasi tutte le frasi che vengono solitamente pronunciate per l’infotainment e i comandi della vettura”. C’è ancora un “quasi” con cui fare i conti, ma la strada è tracciata.

Non è l’unica novità della quarta generazione della Classe A, berlina nata piccolo monovolume oltre vent’anni fa, ma sicuramente quella che più di ogni altra ha il compito di traghettare l’automobile verso le nuove frontiere della connettività, della domotica e dell’interfacciabilità, per allinearsi ai colossi della Silicon Valley e fare gola a un target giovane che su queste cose ci sguazza.

In fondo, come ammette Dieter Zetsche, presidente del gruppo Daimler AG, “Non è un segreto che Classe A abbia sempre puntato verso i giovani, per ringiovanire e ampliare l’appeal del marchio. E nei prossimi anni, i modelli che avranno il compito di abbassare l’età media della clientela saliranno da cinque a otto”.

L’evoluzione, sulla Classe A 2018 c’è, e si vede tutta a cominciare dal design, che filtra verso la sportività la filosofia Mercedes: un cofano proteso verso il basso e un passo più lungo, una linea laterale dinamica e dettagli di stile raffinati come i passaruota più evidenti e i gruppi ottici a Led piatti con “fiaccola delle luci diurne”, alla ricerca di un impatto visivo più aggressivo che dia l’impressione di un’auto che ama essere messa alla frusta, ma con la piacevole sensazione di saper restare incollata all’asfalto. Ma non è solo immagine, sia chiaro: l’aerodinamica ci guadagna per prima, con un CX di 0,25 che sfrutta anche la presenza dell’Airplanel, le lamelle regolabili in base alla necessità di raffreddamento, racchiuse sotto la targa e nella griglia del radiatore “Matrix”.

Un design che malgrado l’aspetto più filante e le misure non differenti dalla precedente, permette anche all’interno di guadagnare spazio e comodità per gli occupanti: l’accesso ai sedili posteriori è più agevole, e il bagagliaio parte da 370 litri, 29 in più del modello che sostiuisce. Molto, nella plancia, lo fa la presenza della plancia portastrumenti priva della classica calotta di copertura: due corpi orizzontali, con display widescreen in sospensione, disponibile in tre configurazioni (due display da 7”, uno da 7” ed uno da 10,25” o due da 10,25”).

La sezione alta tecnologia tocca anche i sistemi di assistenza alla guida, che doverosamente iniziato dalla possibilità di viaggiare in modalità parzialmente automatica, garantita da telecamere e radar che tengono sotto controllo quanto succede fino a 500 metri di distanza. Non mancano il sistema di assistenza attivo di regolazione della distanza “Distronic”, quello che avvisa del cambio corsia, la frenata di emergenza attiva, che rallenta la vettura fino all’arresto completo mantenendola nella sua corsia, la sterzata automatica e l’antisbandamento attivo, che avvisa con una vibrazione sullo sterzo il superamento della linea di mezzeria.

Al lancio, la Classe A 2018 si presenta con tre motorizzazioni, tutte certificate con lo standard “Euro 6d-Temp”: la A 200 (1.4 litri benzina da 163 CV e 250 Nm), con cambio a doppia frizione 7G-DCT o manuale a sei marce e sistema di disattivazione dei cilindri, la A 250 (2 litri benzina da 224 CV e 350 Nm), con cambio doppia frizione, e la A 180 (1.5 diesel da 115 CV e 260 Nm), con cambio a doppia frizione e sistema AdBlue per ridurre le emissioni. A richiesta anche la trazione integrale permanente “4Matic” con ripartizione della coppia variabile e comando “Dynamic Select” per aumentare piacere di guida ed efficienza.

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