Cambio della guardia al "Piano35"

| Arriva Fabio Macrì, uno chef che crede nel sistema gastronomico

+ Miei preferiti
Di Davide Cucinotta

Una corrente d'aria improvvisa ha portato ad un cambio nelle cucine di "Piano35", il ristorante aperto un anno fa sulla cima del grattacielo Intesa Sanpaolo e diretto fin dall'inizio da Ivan Milani, torinese, allievo di Davide Scabin.

La rottura improvvisa, liquidata con un laconico comunicato della società che ringrazia lo chef, ha aperto le porte a Fabio Macrì, sous-chef di Milano chiamato a prendere in mano quello che è definito un "sistema gastronomico" piuttosto articolato: oltre al ristorante "Piano35", sono presenti un lounge bar e la caffetteria "Chiccotosto".

Laureato in storia e quindi Gastronomia all'Università di Pollenzo, con alle spalle esperienze in locali prestigiosi come "El Bulli" di Ferran Adrià, Macrì ha già annunciato un menù più vicino alla tradizione gastronomica italiana e maggiore attenzione alle culture più attuali, come il vegan e il vegetariano.

Nulla lasciava presagire la drastica rottura fra chef Milani e la direzione del ristorante, visto che fin dall'apertura il ristorante "più alto d'Italia" ha potuto contare su liste di prenotazioni lunghissime e serate da tutto esaurito, coronate dalla conquista di un cappello della guida dei ristoranti dell'Espresso e due forchette del Gambero Rosso, più voci che davano ormai in arrivo la prima stella Michelin.

In mezzo, sempre secondo indiscrezioni mai confermate, il peso dell'opinione dei torinesi sulla cucina di Milani, da alcuni apprezzato mentre da altro accusato di fare troppe sperimentazioni. E si parla anche di una sorta di ammutinamento della brigata di cucina, oltre che di una richiesta esplicita da parte della proprietà: malgrado il tutto esaurito, i bilanci del locale non tornavano come avrebbero dovuto.

Ristoranti
Michelin 2018: quando una stella nasce
Michelin 2018: quando una stella nasce
Assegnato il massimo riconoscimento per l'edizione 2018 della guida più celebre del mondo. Novità, conferme e delusioni nell'olimpo degli chef
Vado di fretta, solo un po' di tartufo
Vado di fretta, solo un po
Quando la realtà supera la fantasia, può succedere che nasca il primo fast food al mondo dedicato al tubero più prezioso. Con prezzi da pranzo veloce e sapori da ristorante stellato
E per pranzo, un Lego-burger
E per pranzo, un Lego-burger
Nelle Filippine, un fast food propone panini realizzati come i celebri mattoncini che hanno accompagnato l'infanzia di intere generazioni
La crisi profonda delle stelle Michelin
La crisi profonda delle stelle Michelin
La fama della celebre guida Michelin, bibbia della ristorazione mondiale, sembra vacillare: tanti gli chef che pur di ottenere una stella si sono rovinati e molti quelli morti suicidi. Oggi, sono sempre di più quelli che dicono no, grazie
London Fried Club
London Fried Club
Secondo i veri londinesi, il "Fish Central" è uno dei pochi posti rimasti a proporre l'autentica ricetta del più tipico piatto locale
Nudi alla mensa
Nudi alla mensa
Per la verità non è esattamente una mensa, ma un ristorante così particolare da essere sommerso dalle prenotazioni. Il motivo? Prima di entrare bisogna spogliarsi
Il ristorante più esclusivo del pianeta
Il ristorante più esclusivo del pianeta
Le prenotazioni riapriranno nel 2025, dopo essere state chiuse tre anni fa: l'incredibile storia di un locale nato nel seminterrato della casa di uno chef di enorme talento
Nanà: i sapori della nonna on delivery
Nanà: i sapori della nonna on delivery
Nasce "Nanà Chef Away", un sito e una app da cui ordinare le specialità di alcune delle migliori gastronomie torinesi: perché l'appetito vien navigando (in rete)
Rock and charity: Soul Kitchen, il ristorante senza conto di Bon Jovi
Rock and charity: Soul Kitchen,
il ristorante senza conto di Bon Jovi
Il frontman dell'omonima rock band americana, da sempre in prima fila per aiutare chi ha bisogno, ha aperto un locale dove l'imperativo è dare da mangiare, non guadagnarci
The Grill, la nuova meta della New York che conta
The Grill, la nuova meta
della New York che conta
Sulle ceneri del ristorante del Four Season, chiuso un anno fa, è nato un locale affidato a due giovani e talentuosi chef italo-americani