Hasta la Victoria Siempre! Ma (forse) non per sempre

| La Graphic Novel di Andrea Tridico "MeCha Guevara! rilancia l'immagine vera, quella non consumista del comandante, fermo nell'immagine-simbolo di Korda

+ Miei preferiti
Di Floriana Naso

Le origini del fumetto fanno risalire al personaggio di Yellow Kid creato dal disegnatore statunitense Richard Felton Outcault e pubblicato a partire dal 1895 sul supplemento domenicale del New York World.

È stato infatti notato come il fumetto sia pensato per una fruizione di massa: non solo cioè riprodotto in più esemplari, come erano già i libri antichi e le loro incisioni, ma anche concepito per raggiungere un vasto pubblico, dato il bassissimo costo. 

Col tempo è nato un genere narrativo ascrivibile al fumetto evoluto: il Graphic Novel. Il romanzo grafico è un genere narrativo del fumetto in cui le storie hanno la struttura del romanzo, quindi autoconclusive e con un intreccio sviluppato. È solitamente rivolto a un pubblico adulto. In Italia il Graphic Novel è stato spesso inserito nel grande calderone del "fumetto d'autore", in contrapposizione a "fumetto popolare" (spesso identificato col "fumetto seriale").

Da oggetto di culto per pochi lettori a fenomeno di massa in Italia, ormai quarto mercato mondiale del settore, il Graphic Novel è entrato nella cinquina del premio Strega per la prima volta con Gipi e a dicembre nella top ten con l’ultimo volume di Zerocalcare, che alle fiere contrassegna sempre lo stand di Bao Publishing con file lunghissime per il firmacopie. Questa crescita riflette non solo la consapevolezza degli altri media sulle proprietà a fumetti, ma anche una rapida crescita di un nuovo pubblico di lettori, specialmente donne e bambini.

In anteprima al Salone del Libro di Torino 2018 il fumettista esordiente torinese Andrea Tridico presenta la Graphic Novel MeCha Guevara. “Quando il fumetto reagisce alla deriva della politica moderna”; edito ManFont in collaborazione con la Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci e i relatori Hamilton Santià e Manfredi Toraldo.

Potrebbe essere un personaggio della Marvel (unica a tenere in piedi tutto il sistema cinematografico statunitense, e questo spiega la scelta di puntare sui super eroi) come Thor, Iron Man o Hulk, perché Ernesto Guevara, più noto come el Che, è stato un rivoluzionario politico, guerrigliero, scrittore e medico. Un eroe del ‘900, una figura che molti hanno preso e prenderanno d’esempio.

Questo fumetto, infatti, non nasce per contrapporre la caricatura di Guevara conto quella di Margaret Thatcher, ma vuole trasmettere qualcosa di più profondo. L’autore vuole vendicare l’immagine di Ernesto Guevara come icona rivoluzionaria politica e distruggere quella commerciale e consumistica visibile ovunque (la foto di Korda intitolata Guerrillero Heroico è una delle fotografie più stampate del XX secolo) facendo risaltare il conflitto tra l’ideologia e i valori della coscienza politica di sinistra, e il capitalismo e consumismo imperante della politica moderna, in modo ironico e divertente.

 

La Guerra Fredda sta giungendo al tramonto, le oscure e potenti forze del Capitalismo avanzano trionfanti su tutta la Terra.

L’ultima speranza del Socialismo è riportare in vita il suo più grande eroe in un indistruttibile corpo d’acciaio per dare vita a MeCha Guevara, el Guerrillero Biónico.

Solo lui può ribaltare le sorti della storia e impedire l’avverarsi di un futuro totalmente consumista in cui la sua stessa eredità è un marchio registrato.

Sul suo cammino lo attendono nemici temibili, coraggiosi alleati e un mistero impenetrabile… Hasta la Victoria!

 

In questo Graphic Novel, Ernesto Guevara è un super eroe, ma non inteso come figura di dominio da idolatrare, polarizzata da una fazione politica, ma come icona utile al popolo in termini di ispirazione, di riflessione e coscienza umana, affinché avvenga la vera trasposizione politica nella realtà, abbandonando così staticità lesive per la collettività.

SALONE LIBRO 2018
Poliziotti e scrittori, non solo thriller e sirene
Poliziotti e scrittori, non solo thriller e sirene
Rassegna di libri di agenti da tutta Italia al Caffè Letterario del Salone del Libro, a cura del questore di Torino Francesco Messina. Deborah Brizzi al suo secondo romanzo, le notti al centralino di Rocco Campochiaro
Bertolucci e Guadagnino, meditare esistere amare
Bertolucci e Guadagnino, meditare esistere amare
Incontro tra i due registi al Salone del Libro in una sala gremita. Dalla Nouvelle Vague al '68, scorrono i volti di generazioni di attori. Evocare il presente ma anche crearlo, il segreto della settima arte
Laudadio da Striscia a tutti i mali del mondo
Laudadio da Striscia a tutti i mali del mondo
Presentato al Salone "Si comincia da Uno", docu-libro in terre difficili e maledette, da Haiti al Benin. Storie di persone, di baraccopoli, di narcos e suore eroiche. L'Arsenale dell'incontro" in Giordania
Floris e Fornero, la scuola salverà l'Italia
Floris e Fornero, la scuola salverà l
Presentato il libro di Floris "Ultimo Banco, perché insegnanti e studenti posso salvare l'Italia", ed. Solferino. Folla di giovani al dibattito nella Sala Rossa. Come restituire dignità ai docenti
Code e psyco-controlli, l'altro volto del Salone
Code e psyco-controlli, l
Pesanti critiche del pubblico a un'organizzazione incapace persino di creare aree per il riposo dei visitatori. Bar pochi, costosi e male attrezzati. Rari accessi per i disabili. Servizi inadeguati. Davvero non si poteva fare meglio?
La sicurezza è un bene, non cedere mai alla paura
La sicurezza è un bene, non cedere mai alla paura
Presentato al Salone "Siamo davvero sicuri?", il libro di Massimo Montebove e Antonella Marchisella, Edizioni Laurus Rebuffo. Dibattito affollato con esperti e tanto pubblico
Cannavacciuolo, lo chef-star che raduna le folle
Cannavacciuolo, lo chef-star che raduna le folle
Ha idealmente inaugurato il parterre dei nomi più attesi del Salone del Libro di Torino. L’occasione, parlare del suo nuovo libro, per poi concedersi alle curiosità del pubblico
Un giorno tutto questo, e Lagioia adora le code
Un giorno tutto questo, e Lagioia adora le code
Inizio da record per la 31esima edizione del Salone del Libro di Torino: la libreria più grande d'Europa ma anche un "laboratorio brulicante", come l'ha definito Nicola Lagioia, il direttore editoriale