Scrittori (buoni) da salvare, rischiano l'estinzione

| Da 15 anni, "Adotta uno scrittore" ha permesso di salvare da estinzione sicura più di 314 professionisti della saggistica e della narrativa

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Di Davide Cucinotta
È dura la vita degli scrittori, perché se è vero che il Salone appena concluso è stato un successo, è altrettanto vero che l'appuntamento arriva una volta all'anno, per cinque giorni, e ne restano altre 360, ogni dodici mesi, per trasformare la passione per la scrittura in un mestiere che dia da mangiare, almeno ogni tanto.

Insomma, gli scrittori come razza in via di estinzione e per questo da salvare, ad ogni costo, come le foche monache, i panda e i meli della "Val di Non", in Trentino. È l'idea, un po' provocatoria, di "Adotta uno scrittore", progetto finanziato dall'associazione fra le fondazioni di origine bancaria del Piemonte diventato un percorso che ha coinvolto 18 istituti superiori, 3 scuole medie, 3 elementari e 3 strutture di detenzione penale del Piemonte, con un epilogo diviso in due diversi momenti al Lingotto, che hanno coinvolto oltre 700 studenti e 27 autori.

Un modo molto sottile di promuovere lettura e scrittura che in 15 anni ha permesso l'adozione di 314 professionisti della penna da parte di 9.750 ragazzi, 310 classi, 4 case di reclusione e 1 ospedale. Quest'anno, a "trovare famiglia" sono stati Roberto Alajmo, Silvia Ballestra, Giacomo Bevilacqua, Giulia Blasi, Luigi Bolognini, Lorena Canottiere, Ugo Cornia, Domenico Dara, Gabriele Di Fronzo, Mara Dompè, Piero Grossi, Shady Hamadi, Anna Lavatelli, Alessandro Leogrande, Loredana Lipperini, Sara Marconi, Giordano Meacci, Eric Minetto, Pino Pace, Demetrio Paolin, Valeria Parrella, Giuliano Pesce, Romana Petri, Sabrina Rondinelli, Marco Rossari ed Elena Stancanelli Marco Tomatis, ospitati nei 27 luoghi di formazione aderenti nelle settimane precedenti il Salone, attraverso un percorso di tre incontri per ciascuno.

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