Da 23 anni al fast-food

| Non è una condanna, ma la storia di una coppia di anziani inglesi che da oltre due decenni non ha mai perso la sosta quotidiana nel loro McDonald’s preferito

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A volte ci sono storie capaci di mettere in discussione le più affermate teorie: se è vero che il cibo dei fast-food non è dei più sani, come ripetono i nutrizionisti da decenni, allora è difficile spiegarsi la curiosa vicenda di Tom e Pauline Jones.

Inglesi di Bath, 83 anni lui, 82 lui, la città termale della contea del Somerset e patria di alcune specialità gastronomiche amate in tutto il Regno Unito, come le tortine da tè “Sally Lunn bun”, i dolci “Bath bun” e i biscotti “Bath Oliver”. Tentatzioni che non interessano Tom e Pauline, che ogni giorno, da 23 anni a questa parte, mangiano al McDonald’s di Southgate Street, il loro preferito.

Prima di arrivare si fanno a piedi circa 4 km, attraversano il centro della loro cittadina, guardano i negozi con calma, poi si siedono ai tavoli dopo aver ordinato: rigorosamente Big Mac per lui, per lei invece un menù che cambia quasi ogni giorno. Sempre così, da 23 anni a questa parte.

“Veniamo qui sette giorni alla settimana, tutti i giorni: e tranne quando siamo stati in vacanza, non abbiamo perso un solo giorno. Ci piace la cordialità del personale, sempre disponibile, e perfino l’arredamento. Le sciocchezze che si dicono sul cibo dei fast-food, che fa ingrassare a fa male, sono tutte sciocchezze: noi due siamo in perfetta forma fisica”.

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