Sex scandal, Tornatore "False quelle accuse"

| Il regista siciliano esce dal riserbo e replica alle accuse della Trevisan che replica assieme alla Trevisan. Le frasi incriminate "rubate" da misteriosi nemici del sindaco, la presunta vittima sarebbe stata molestata a sua insaputa. Ormai è un bolle

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Il regista Giuseppe Tornatore, ospite di Fabio Fazio, ha risposto, sul caso della show girl Miriana Trevisan che, in un'intervista a Vanity Fari del 3 novembre scorso, lo aveva accusato di molestiw: "Ho la coscienza a posto, io rammento solo un inctro cordiale, perciò respingo le insinuazione mosse nei miei confronti, riservandmi di agire nelle competenti sedi della mia onorabilità...una mattina ti svegli e scopri di essere un mostro...un molestatore, un violentatore e infine stupratore...non sono turbato ". E replica Trevisan: "Anch'io la mattina dopo mi sono svegliata credendo di essere sbagliata in un mondo che mi voleva convincere di essere nel giusto". E Asia Argento: "io invece mi sono svegliata il giorno dopo cosciente di essere nel giusto in um mondo completamente sbagliato, pericoloso terrificante.
SINDACO DI MANTOVA, STALKER O VITTIMA?
Un retroscena stranissimo: le chat incriminate non sarebbero state consegnate dalla vittima alla procura ma da alcune persone che ne erano entrate in possesso all'insupata della destinataria. Il sindaco di Mantova Mattia Palazzi è indagato per concussione. Avrebbe preteso favori sessuali in cambio di un finanziamento a una associazione culturale cittadina. Ma la presunta vittima smentisce e sostiene di non avere mai segnalato alla procura fatti del genere. Anzi si dichiara pronta e difendere il sindaco dalle false accuse. Insomma, ogni giorno una sorpresa. C'è chi si è svegliato trent'anni dopo presentando denuncia, chi invece ha subito violenze in tempi recenti e chi, per finire, ha forse pensato di vendicarsi per allusioni che per quanto pesanti, sempre allusioni restano. In molti casi sarà la giustizia a chiarire chi, quando, come e perché. Per adesso ci limitiamo a raccontare i fatti, così come sono diventati pubblici, anche per evitare la più classica delle conclusioni: tutti colpevoli, nessuno colpevole. Il dubbio che alla fine nessuno passerà indenne dalla nuova caccia alle streghe si affievolisce di giorno in giorno, ma anche quello che qualcun altro stia soltanto cercare di cavalcare l'onda e riportare i riflettori sul proprio nome. Intanto Fausto Brizzi, il regista messo sotto accusa dalle "Iene" e da una decine di modelle e attrici, ha affidato al suo avvocato di fiducia il compito di denunciare che lo sta diffamando da settimane. "Mai rapporti senza consenso", ha ribadito, e ora partono le denunce: "Ma senza fretta", ha detto - minacciosamente - il legale.


GLI STRANIERI

Affleck Ben

Non basta essere uno dei belli di Hollywood per pretendere trattamenti particolari. A ricordarglielo ci ha pensato Hilarie Burton, nel 2003 vj di MTV, palpeggiata poco prima della diretta televisiva dal divo, quel giorno un po' su di giri. Puntuale la replica di Ben, che giuria di non ricordare ma si scusa comunque. Peccato che appena qualche giorno prima, Affleck avesse detto la sua sulle infinite porcherie di Weinstein.

Affleck Casey

Fratellino di Ben e talento emergente nel firmamento di Hollywood, finisce nel tritacarne mediatico nel 2009, ben prima dello scandalo Weinstein. Ma dopo il clamore iniziale e l'oblio in cui era caduta la notizia, qualcuno ha rispolverato l'accaduto. A puntare il dito contro Casey due donne, Amanda White e Madgalena Gorka, la prima producer e la seconda direttore della fotografia, ambedue nel cast tecnico di "Io sono qui", primissima regia del giovane Affleck. Secondo la White, Casey avrebbe preteso di vederla accoppiare con altri uomini della troupe, la seconda si era invece ritrovata direttamente Affleck nel letto, in evidente stato di alterazione inguinale.

Berzanga Eddie

Ad accusare uno dei pezzi grossi della "DC Comics", colosso americano dei fumetti con un patrimonio di personaggi come Superman, Batman, Flash e Wonder Woman, sono tre donne, nel 2012 dipendenti della casa editrice. Tutte e tre, quasi in coro, raccontano di approcci sopra le righe di Berzanga, rappresentati da un improvviso bacio sulle labbra, seguiti minuti dopo da palpeggiamenti molesti e inviti a concludere la serata in posti più comodi e appartati. Ad aggravare la posizione del producer l'improvvisa sospensione da ogni incarico di almeno due delle donne.

Besh John

Americano, ciuffo da piacione e di professione chef, ma in realtà divo del piccolo schermo con all'attivo numerosi programmi di successo, deve vedersela con 25 donne che lo accusano di abusi sessuali. In particolare una sua ex collaboratrice, che ricorda di essere stata aggredita una sera in cui aveva bevuto un po' troppo. Immediate le dimissioni dal "Besh restaurant Group", la sua florida azienda, scuse pubbliche e amore incondizionato per moglie e figli.

Blaine David

In tanti lo ritengono l'emulo perfetto del grande Houdini. Illusionista celebre per le sue imprese di resistenza e le magie da strada, è accusato di violenza carnale dall'ex modella inglese Natasha Prince. I fatti risalgono al 2004 a Londra, durante la festa del 21esimo compleanno della modella. Blaine nega protetto da uno stuolo di avvocati, ma Scotland Yard ha aperto un fascicolo.

Blatter Sepp

Non è un attore, ma dal 1998 al 2016 è stato la massima autorità del calcio mondiale. Svizzero di origini, anni fa fu accusato di avere una tresca con la modella Irina Shayk, ma questa volta gli è andata peggio: la campionessa americana Amelia Solo, portiere della nazionale USA, lo accusa di averle palpeggiato ripetutamente le natiche nel corso della cerimonia del Pallone d'Oro 2013. Blatter, abituato a ben peggio, liquida la faccenda con poche parole: "Affermazioni ridicole".

Carey Mariah

Michael Anello, bodyguard della popstar, ha sporto denuncia per molestie e razzismo, presentando un conto finale che i legali hanno stimato in circa 700mila dollari. Secondo il sito TMZ si parla di fatti accaduti nell'arco di due anni, dal giugno del 2015 a poche settimane fa, in cui la Carey avrebbe accusato diverse guardie del corpo di origine est-europea di essere nazisti e membri del Ku Klux Klan, oltre a non aver ancora pagato quanto doveva e di essersi volutamente mostrata mentre faceva sesso, finendo poi col provarci con Anello nel corso di un tour.

Carter Nick

Negli anni Novanta faceva impazzire le ragazzine nelle file dei "Backstreet Boys", una delle boyband più amate di sempre. Ma è molto più recente lo stupro denunciato da Melissa Schuman, frontwoman dei "Dream", violentata dopo essere stata costretta al sesso orale. A lei si è accodata una fan, stuprata nel suo appartamento. Il cantante si è dichiarato rattristato e sotto choc, poiché era convinto si trattasse di sesso consensuale.

Clinton Bill

L'ex presidente USA se lo aspettava da un momento all'altro. Dopo l'ondata di accuse che risalgono al passato rivolte anche Bush e Trump, alcuni media sono andati a rivangare le vecchie denunce di molestie avanzate nei suoi confronti da parte di 5 donne che, all'epoca, non furono credute. Gli elettori, comunque, non erano stati per nulla condizionati dalle torbide vicende in cui sarebbe incappato nel corso degli anni. Clinton aveva respinto ogni accusa ed era sempre stato difeso da Hillary.

Cosby Bill

Alla metà degli anni Ottanta, nei "Robinson", era il padre che tutti avrebbero voluto. In realtà, dietro un'aria accomodante e simpatica, Cosby nascondeva una segreta passione per il genere femminile, che amava molestare e perfino abusare, quando capitava. Ad accusarlo un mezzo esercito composto da almeno 60 donne: lui, oggi ottantenne e quasi del tutto cieco, si trincera dietro vuoti di memoria. Ma la frittata è fatta e Cosby dovrà rispondere di almeno un caso davanti alla giustizia americana.

Dick Andy

Attore comico e brillante, una delle star di "Perfetti.. ma non troppo", nel 2006 si dichiara bisessuale, dopo il divorzio dalla moglie e la fine di una lunga storia con una collega. Lo scorso 31 ottobre, "Hollywod Reporter" rivela che è stato allontanato dalla produzione di un film per "molestie e cattiva condotta". Ad accusarlo ci sarebbero quattro membri del cast.

Dreyfuss Richard

L'11 novembre scorso, a chiamare in ballo il protagonista di "Incontri ravvicinati del terzo tipo" e de "lo Squalo" è Jessica Teich, una scrittrice di Los Angeles. Anno dei fatti 1987, quando ad un incontro, l'attore si fa trovare pronto all'uso, con gli attributi "open air". Segue richiesta di fellatio, con cortese rifiuto. Dreyfuss non ricorda, ma nel dubbio preferisce scusarsi.

Goddard Gary

Un altro produttore cinematografico, collega di Weinstein, deve vedersela con una pesante accusa di violenza carnale da parte di Anthony Edwards, uno degli attori di E.R., violentato da Goddard a 12 anni. Non è la prima volta che il produttore riceve accuse simili: due anni fa era stata la volta di un adolescente inglese.

Grasham Tyler

Uno degli agenti più conosciuti di Hollywood, membro della prestigiosa APA (Agency for the Peforming Arts), da cui ha appena ricevuto la lettera di licenziamento. Il motivo: la denuncia del regista Blaise Godbe Lipman, violentato quand'era ancora un adolescente. Un' accusa che ha risvegliato le memoria di altri giovani, tutti storditi con alcol e quindi molestati.

Guillod David

Quattro donne accusano il condirettore esecutivo della "Primary Wave Entertainment". Fra queste, l'attice Jessica Barth va sul pesante, raccontando di essere stata drogata e aggredita sessualmente dal produttore nel 2012, quand'era il suo manager. Dimessosi da ogni incarico, Guillod ha comunque negato ogni accusa di "sesso non consensuale".

Hamilton David

Il celebre fotografo-pittore delle adolescenti, inglese residente a Parigi, dopo trent'anni di immagini di "fanciulle in fiore" senza mai un incidente di percorso, nel 2016 viene messo sotto accusa da alcune ex modelle. Una, oggi 42enne, ha denunciato di "essere stata stuprata" dopo una serie di scatti. Altre donne hanno raccontato, più o meno, la stessa storia. Lui, 83enne, piuttosto che affrontare processi e gogne mediatiche, preferì suicidarsi.

Hoffman Dustin

Quando due scrittrici diverse lo incolpano pubblicamente di "comportamenti inappropriati", si capisce che lo scandalo Weinstein non risparmierà nessuno, neanche le leggende. Anna Graham Hunter, oggi scrittrice e nel 1985 giovane stagista sul set di "Morte di un commesso viaggiatore", ricorda pesanti allusioni sessuali sul suo conto, così come Wendy Riss Gatsiounis, sceneggiatrice a cui, agli inizi degli anni Novanta, Hoffman raccontò quanto bella e soddisfacente fosse l'esperienza sessuale con gli uomini maturi.

Kath Ethan

Il suo vero nome è Claudio Paolo Palmieri, di chiare origini italiane ma nato a Toronto nel 1977. Musicista, produttore e compositore in forza ai "Crystal Castles", è accusato di stupro da Alice Glass, ex vocalist della band. La donna racconta di essere stata "riempita di alcol, droga e sesso" per lunghi anni. Motivo per cui ha deciso di abbandonare il gruppo. Per Kath si tratta di invenzioni dell'ex collega, per attirare l'attenzione in vista della sua carriera solista.

Kelly R.

È il nome d'arte del rapper, discografico e produttore americano Robert Sylvester Kelly, noto anche per le su collaborazioni con grandi dello spettacolo come Céline Dion e Michael Jackson. A dargli il tormento è Kitti Jones, la sua ex fidanzata, che oltre a denunciare abusi fisici, ha reso pubblico di averla costretta a prestazioni sessuali con altre donne. In agguato ci sono anche altre sei ragazze, "mentalmente plagiate" dal rapper. Lui nega, ma difendersi non è semplice, visto che qualcuno ha tirato fuori alcune vecchie denunce per pedofilia che pendono sul suo capo.

Kreisberg Andrew

Il fiuto come produttore televisivo l'ha sempre avuto, lo dimostrano serie come "Supergirl", "Legends of Tomorrow" e "The Flash". Ma pare avesse anche l'abitudine di pretendere massaggi e baci: così almeno dichiarano 19 ex dipendenti della Warner Bros, 15 donne e 4 uomini. Lui si difende, assicurando che tutto è frutto del suo carattere espansivo. In attesa di chiarimenti, il colosso cinematografico l'ha sospeso da ogni incarico.

Lasseter John

L'eminenza grigia del cinema d'animazione, storico numero uno della "Pixar" e dei "Disney Animation Studios", nonché motore di successi come "Toy Story" e "Cars". È uno dei pochi ad aver anticipato la marea di fango, annunciando di prendersi sei mesi di pausa per trovare rimedio a "comportamenti inappropriati" avuti nei confronti di alcuni dipendenti. Una decisione scattata a poche ore dalla pubblicazione di un piccante dossier su di lui su cui stava lavorando l'Hollywood Reporter.

Louis CK

È il nome d'arte di Louis Székely, comico, sceneggiatore, attore e autore prediletto da personaggi come David Letterman e Chris Rock. Contro di lui cinque donne, molestate sessualmente una decina d'anni fa, a conferma di voci che nell'ambiente giravano già da un po'. In un comunicato, Louis CK ha ammesso le accuse, ma anche di essere cambiato profondamente nel corso degli anni, capendo che mostrare il pene ad una donna che non vuole vederlo è violenza.


Mack Allison

Aria da brava ragazza per l'attrice resa celebre dal ruolo di Chloe Sullivan in "Smalville", che al contrario deve difendersi da un'accusa molto pesante. Secondo il "Daily Mail", sarebbe a capo della setta segreta "DOS" (Dominus Obsequious Sororium), con il compito di individuare donne da ridurre a schiave sessuali, marchiate a fuoco e costrette al digiuno e all'obbedienza cieca. 

Newton Helmut

Il grande fotografo di moda, scomparso nel 2004, ebbe il tempo di molestare una giovane Anna Falchi che oggi racconta: "Durante un servizio mi ripeteva 'I want to see the pussy', voglio vedere il tuo sesso. Gli risposi 'Forget it,' scordatelo". Impossibile verificare se l'episodio sia vero o meno.

Piven Jeremy

Ariane Bellamar, ex coniglietta di "Playboy", è la prima ad accusarlo di molestie. Seguono l'attrice Cassidy Freeman e la pubblicitaria Tiffany Bacon Scourby, molestate sessualmente. Il protagonista di "Entourage" nega con forza.

Polanski Roman

A inguaiarlo era stata Samantha Geimer, 13 anni nel 1977, obbligata a rapporti completi dal regista dopo una sessione fotografica. Processato e condannato, Polanski finisce in carcere ma approfitta del rilascio su cauzione per fuggire dagli Stati Uniti. A questo, nel 2010 si sono aggiunte le accuse di Charlotte Lewis e di recente quella di una misteriosa Robin M, che ancora una volta accusa il regista di aver abusato di lei, questa volta nel 1973 in South Carolina, quando aveva appena 16 anni. Forse sarebbe bastata una cura di fosforo per non far cadere il reato in prescrizione.

Ratner Brett

Regista e sceneggiatore, 48 anni, è il secondo grande accusato di Hollywood dopo il patriarca Weinstein. Contro di lui un drappello di sei donne, fra cui spicca Olivia Munn, modella, showgirl e attrice resa celebre da "X-Men-Apocalisse" e "Zoolander 2". Secondo i racconti, Ratner sarebbe un uomo sessista, violento e insistente, che amava masturbarsi sotto gli occhi delle attrici con cui aveva a che fare.

Richardson Terry

Lui le ha fotografate tutte, una più bella e impossibile dell'altra. E a forza di vederle semi svestite, forse ha pensato che così impossibili non fossero. La carriera di uno dei più celebri fotografistar del fashion-system vacilla grazie alle rivelazioni del "Telegraph", che parla di "numerose" accuse di molestie sessuali sul suo conto. Immediata, è arrivata la sospensione di ogni rapporto di collaborazione con il gruppo Condé-Nast.

Rozon Gilbert

Carriera congelata su ogni fronte per il potente produttore canadese, fondatore del festival "Juste pour rire". A fermarlo nove sue ex collaboratrici, aggredite sessualmente, violentate e stuprate ripetutamente.

Savino Chris

Animatore e sceneggiatore di serie di enorme successo per canali per bambini come "Nickelodeon", ha trovato ad attenderlo una lista di 10 donne che gli chiedono conto di sms osceni e di lavori offerti in cambio di favori sessuali. Licenziato in tronco, ha twittato di provare profonda vergogna per le proprie azioni.

Seagal Steven

L'ex bodyguard diventato attore, fisico imponente e ruoli da duro a regalargli la fama, subisce le accuse di due donne: la prima, Julianna Margulies, a cui una sera in hotel Seagal mostrò la pistola con toni minacciosi, l'altra Portia de Rossi, di fronte cui, al contrario, penso di aprirsi i pantaloni mostrandole il contenuto.

Sheen Charlie

È tornato indietro con la memoria fino al 1986 Dominick Brascia, amico di Corey Ham, uno dei giovani interpreti di "Lucas" morto di overdose all'età di 38 anni. Secondo quanto ha riferito l'amico, il giovanissimo Corey sarebbe stato abusato sessualmente più volte da Charlie Sheen, all'epoca diciannovenne. Secca la smentita dell'attore.

Shwahn Mark

Lo spin-off di "Melrose Place" è suo, come anche la serie tv "One Tree Hill", per cui ricopre il ruolo di produttore esecutivo e sceneggiatore capo. Peccato per le 18 donne, ovvero buona parte del cast, che lo accusano di manipolazioni psicologiche ed emotive, oltre a comportamenti inappropriati.

Signore Andy

Ad accusa l'ideatore del canale YouTube "Screen Junkies" e degli "Honesty Trailer" sono alcune donne, molestate mentre lavoravano per la società "Defy Media", compagnia di cui Signore era uno degli astri nascenti. Anche per lui licenziamento in tronco.

Spacey Kevin

Sono venti gli uomini che denunciano di avere subito molestie e attacchi sessuali dall'attore premio Oscar. Finora, è quello che sta pagando il prezzo più alto: piegato dalle accuse si è affrettato a fare coming out e a chiedere scusa per episodi di cui non ricorda nulla. Ma cospargersi la testa di cenere non è bastato: la serie di cui era protagonista, "House of Cards", è stata cancellata, come pure la sua interpretazione di Paul Getty in un film in uscita.

Spears Britney

L'ex ragazzina che turbava i sogni dei maschietti mentre intonava "Baby one more time" vestita da liceale sexy, è stata trascinata in tribunale da tal Fernando Flores, la sua ex guardia del corpo, con l'accusa di molestie sessuali e violenze verso i figli. Al termine di una trafila processale lunga due anni, condita da piccanti rivelazioni su certe passioni della popstar, i due sono arrivati ad un patteggiamento per una cifra mai svelata, ma pare molto contenuta.

Stafford-Clark Max

Serissimo regista teatrale inglese, 76 anni, stato costretto a dare forfait dalla sua compagnia teatrale per via delle accuse fioccate da diversi suoi ex collaboratori, che testualmente denunciano "comportamenti sessuali non graditi". Si è scusato pubblicamente.

Stallone Sylvester

Una modella ha denunciato che, quando aveva 16 anni, fu costretta a un rapporto a tre con l'attore italo-americano e un suo bodyguard. Ancora nessuna reazione del popolare interprete di Rambo, mentre i media USA hanno dato grande rilevanza alla notizia. La donna ha diffuso dettagli e particolari definiti "credibili" dai factchekers, che hanno controllato la sua versione. Lui ha subito replicato: "Accuse categoricamente false".

Takei George

Per i fan di "Star Trek" è una sorta di shock collettivo: il tenente Hikaru Sulu, nientemeno timoniere della nave stellare "USS Enterprise", accusato di molestie da Scott R. Brunton, un modello che nel lontano 1981, fu attirato a casa dell'attore e dopo aver bevuto finì per assopirsi sul divano. A svegliarlo di soprassalto i tentativi di Takei di sfilargli pantaloni e mutande. Secca la replica dell'attore di origini orientali, che si dichiara sconcertato dalle affermazioni.

Tambor Jeffrey

Attore californiano, classe 1944, deve la celebrità alla serie tivù "Transparent". Ad accusarlo è un suo ex assistente transgender, che con un post su Facebook ha raccontato di aver dovuto subire ripetute molestie sessuali da parte dell'attore. Tambor nega, dichiarandosi sconvolto e rammaricato.

Toback James

Quasi sconosciuto al di fuori dell'universo hollywoodiano, ma con una solida carriera di sceneggiatore e regista alle spalle, Toback totalizza 38 accuse da altrettante donne. Tutte raccontano un copione perfettamente oliato e vecchio come il mondo: giovani ragazze, meglio se ventenni, adescate con la promessa di trovarsi al cospetto del miglior bigliettaio per il successo. Inutile aggiungere il seguito: provini conditi di strusciate, masturbazioni e allusioni pesanti.

Travolta John

Più volte accusato di molestie sessuali gay, l'indimenticabile Tony Manero deve difendersi da un po' di tempo dalle accuse di tre uomini, due massaggiatori e un dipendente della "Royal Carribean", a cui Travolta offrì 12mila dollari in contanti per una notte di sesso durante una lussuosa crociera del 2009. Secondo gli avvocati l'uomo ha fatto bene a rifiutare: certe cose valgono molto, molto di più.

Trump Donald

C'è anche lui, nell'elenco dei molestatori d'America. A tirarlo in ballo è Summer Zervos, ex concorrente del programma "The Apprentice" che oltre a citarlo in giudizio, ha chiesto di ottenere l'intero fascicolo su "The Donald", certa com'è di trovarci altri nomi di donne molestate da colui che ai tempi non era ancora il presidente americano, e proprio per questo, oggi vale molto di più in termini di risarcimenti.

Von Trier Lars

Finora una sola, ma pesantissima, l'accusa contro di lui. A lanciarla Björk, cantautrice islandese, "umiliata e molestata" sul set di "Dancer in the dark", pellicola del 2000. Schifata dall'immoralità del mondo del cinema, Björk ha scelto di allontanarsi da quell'ambiente e da una possibile carriera cinematografica, tornando alla musica. Immediata la smentita del regista.

Weiner Matthew

Al suo attivo serie cult come "I Soprano" e "Med Men", che gli valgono la fama di produttore dal fiuto infallibile. A rovinargli il quadretto Kate Gordon, ex assistente e sceneggiatrice che ricorda un episodio: la richiesta esplicita di spogliarsi. Al suo rifiuto, la donna fu estromessa da ogni incarico. Weiner non commenta, si limita a dire di non ricordare nulla.

Weinstein Bob

Fratello minore dell'imputato numero uno nonché socio della casa di produzione, sembrava averla scampata. Almeno fino a quando la produttrice Amanda Segel ha svelato di aver avuto il suo bel da fare, per tenere a bada le pesanti avances del "piccolo" Bob. Lui nega, ma ci sarebbero lettere inviate per tempo da un legale della donna.

Weinstein Harvey

Lo ricorderemo come "il tappo", non per via dell'altezza, ma perché il suo caso ha aperto il vaso di Pandora dei ricatti sessuali dell'ennesimo mondo di mezzo. Produttore cinematografico dal fiuto indiscutibile, macchina da premi Oscar e Nominations, a Hollywood non c'è quasi nessuno che non possa dirgli grazie. Eppure, il suo ambiente ha attivato i respingenti, lasciandolo solo a smazzarsi una slavina di donne che lo accusano di violenze, fisiche e psicologiche. E se anche l'Italia è stata pervasa dalla "longa manus" di Weinstein lo si deve ad Asia Argento. A poche ore dalle primissime denunce dilagate negli States, Asia ha denunciato una violenza subita vent'anni prima: l'opinione pubblica italiana si è divisa equamente fra chi ha scelto di esprimerle solidarietà, e chi invece l'accusa di cavalcare un cavallo facile per rilanciare una carriera ferma ai pali. Al momento, le segnalazioni hanno raggiunta quota 82 nomi.

Westwick Ed

Uno dei protagonisti di "Gossip Girl", britannico, classe 1987, finisce sotto accusa dopo le rivelazioni di due donne. La prima, la collega Kristina Cohen, invitata ad una sessione di sesso a tre e al suo diniego, violentata. La seconda, Aurélie Wynn, che ha svelato uno stupro con le stesse modalità.
 




GLI ITALIANI

Brizzi Fausto

Dopo aver diretto tante pellicole di successo, è diventato il protagonista assoluto del più grosso polverone del cinema italiano. Romano, 48 anni, Brizzi è accusato da decine di aspiranti attrici, attirate nel suo studio per provini e poi molestate. Sul caso si sono scatenati gli inviati de "Le Iene", che hanno rintracciato e intervistato almeno dieci ragazze che sognavano il cinema e hanno trovato ben altro.

Canino Fabio

Non fu neanche sfiorato, ma comunque molestato Paolo Orlandelli, attore teatrale che qualche anno fa, nel corso di un provino in Norvegia, fu invitato dal conduttore e personaggio televisivo a denudarsi e masturbarsi.

Moretti Franco

Professore emerito a Stanford e fratello del regista Nanni, deve vedersela con le accuse di Kimberly Latta, ex studentessa a Berkeley, in California, che racconta di essere stata violentata dall'accademico dopo una lunga scia di pressioni, insistenze e stalking. Il Moretti brother replica, assicurando che "fu un rapporto consensuale".
Palazzi Mattia
"La Gazzetta di Mantova" svela un'indagine per concussione che coinvolge il primo cittadino, PD: avrebbe chiesto favori sessuali alla rappresentante di un'associazione culturale cittadina in cambio di finanziamenti. Il Sindaco respinge ogni accusa, ricordando che il Comune si limitò a concedere solo il patrocinio.
Tornatore Giuseppe


Vent'anni fa, negli uffici del regista premio Oscar, la show girl Miriana Trevisan racconta di essere stata molestata pesantemente. L'occasione, i provini per il film "La leggenda del pianista sull'oceano": finite le chiacchiere di rito, al momento dei saluti Tornatore tentò improvvisamente di baciare la Trevisan, palpeggiandole il seno. Per contro, a scendere in campo per tutelare l'integrità del regista è arrivato uno stuolo di attrici: Margareth Madè, Margherita Buy, Laura Chiatti e Claudia Gerini.

Ignoto/1

Regista napoletano tra i 40 e i 50 anni, pure lui avrebbe l'abitudine di organizzare provini casalinghi. Lo segnalano, sempre per episodi del passato, alcune aspiranti attrici di tv e cinema.

Ignoto/2

Qui siamo nella preistoria. La star degli Anni 50, 60 e oltre Gina Lollobrigida racconta di avere subito molestie sessuali ma anche una violenza da parte di "noti uomini di cinema, assai importanti", rivelando che l'ultimo grave episodio avvenne quand'era già sposata. Ma non ha voluto dire chi fosse. Il primo quando aveva solo 19 anni.

Ignoto/3

Mara Venier, senza fare nomi, racconta di un approccio molto pesante da parte di un "noto politico" di cui preferisce non fare il nome. Con la scusa di vedere alcuni quadri, rimasti soli in casa, lui ci aveva "provato" ma fu respinto.

Ignoto/4

L'attrice Giorgia Ferrero racconta una storia incredibile ma confermata dalla chat. Un noto registra napoletano le scrive per offrirle il ruolo da protagonista in un film ma, tra un invito e l'altro, chiede di inviargli le foto del suo seno: lei lo fa indossando un reggiseno. Lui replica, insiste e pretende immagini del seno nudo e del lato B. Lei rifiuta e la parte se ne va. Per finire, il regista ignoto la definisce una "mammoletta", poiché non ha ceduto.

Ignoto/5

L'orco questa volta è un "grande produttore italiano". Avrebbe pesantemente molestato una giovanissima Alba Parietti. Ma lei non ne rivela il nome. "Ho paura di raccontare questa storia orribile, avevo 17 anni, rimasi sotto choc a lungo", ha detto davanti alla platea televisiva.

Ignota/6

Lui è uno scrittore emergente, Mattia Signorini. Lei è una matura e nota giornalista milanese molto influente nel mondo della cultura. Ad una festa, costei avrebbe avvicinato Signorini proponendogli un incontro "personale" in cambio di una recensione sul giornale, molto importante in quel momento. Ma Signorini disse no, o oggi lo racconta.

 

POLITICI (E NON SOLO)

Baker Ken

Giornalista, autore e personaggio televisivo, corrispondente di "E! News", è stato sospeso da ogni incarico dalla "NBC Universal" fino alla conclusione delle indagini. Contro di lui accuse di molestie e palpeggiamenti. Lui nega ogni addebito con forza, dichiarandosi molto disturbato dal clamore che si è creato intorno al suo nome.

Bush George Senior

L'occupante numero 41 della White House, in carica fra il 1989 ed il 1993, è oggi un anziano e arzillo signore che non perde un'edizione del "Super Bowl" o una cerimonia pubblica. Ma arzillo, secondo il racconto di Roslyn Corrigan al "Time", lo era ancora di più nel 2003, quando durante la foto di rito di un vertice per funzionari della Cia, George posò ripetutamente le sue mani sul suo fondoschiena. Imbarazzo nell'entourage dell'ex presidente, consapevoli che altre cinque donne l'hanno accusato di aver ricevuto lo stesso trattamento: "È vero, in passato la mano del presidente è scivolata occasionalmente sul posteriore di alcune donne, ma era un gesto bonario".

Chow Robert C.

Ha aperto il filone dell'alta finanza nell'immenso scandalo Weinstein. Potente manager di spicco della "Fidelity Investments", uno dei colossi di Wall Street, è stato costretto alle dimissioni da diverse accuse di molestie sessuali piovute da diversi colleghi. A trovare la porta aperta anche il suo collega Gavin Baker, tech found manager della stessa azienda.

Cochet Yves

Francese di Rennes, 71 anni, parlamentare europeo ed ex ministro per l'ambiente, guida un filone cavalcato a piene mani dal "Sunday Times", che indaga su alcune assistenti molestate da europarlamentari. A inguaiare Cochet una sua ex collaboratrice, vittima di pressioni per dividere "passioni, sogni e fantasie".

Crabb Stephen

Conservatore, 44 anni, per il governo inglese è stato ministro del lavoro e delle pensioni, ma non esitava a far seguire sms piccanti al termine di ogni colloquio con aspiranti collaboratrici. Si è scusato pubblicamente, assicurando però che si trattava di messaggi scherzosi e ironici.

Elphicke Charlie

Deputato conservatore inglese, 46 anni, membro della commissione Tesoro dei Comuni, è stato sospeso da ogni carica per via di "accuse molto gravi", pronunciate nei suoi confronti da qualcuno il cui non nome non è ancora stato svelato dai mastini di Scotland Yard.

Fallon Michael

Ministro della Difesa del governo inglese, individuato dopo una caccia al colpevole partita da un'accusa lanciata da Julia Hartley-Brewer, giornalista impunemente palpeggiata nel 2002, durante un serissimo congresso dei Tories. La giornalista, va detto, considera l'incidente chiuso e dimenticato, ma Westminster non la pensa così, visto che lo scandalo sessuale sta assumendo dimensioni imbarazzanti.

Fish V Hamilton

Editore del "The New Republic" e del "Washington Spectator", ha lasciato ogni incarico sotto il peso delle accuse di molestie di alcune donne, su cui spicca il tentativo di strangolamento denunciata da una di loro.

Franken Al

Dopo il repubblicano Roy Moore (molestie e una funzionaria) tocca di nuovo ai democratici, con un senatore accusato di molestie da Leeann Tweeden, ex attrice, modella e attualmente conduttrice radiofonica in California. Secondo il suo racconto, il senatore, ex comico radio-televisivo molto famoso negli USA, l'avrebbe palpeggiata e baciata senza il suo permesso. L'episodio risale ad oltre dieci anni fa, nel 2006, quando i due parteciparono a una missione di lavoro in Medio Oriente per realizzare una produzione teatrale volta a intrattenere i militari.

Garnier Mark

Sottosegretario al commercio internazionale, conservatore, finisce nella bufera grazie alle rivelazioni di Caroline Edmondson, l'ex segretaria, a cui nel 2010 Garnier avrebbe più volte chiesto di recarsi presso il più vicino sex shop per rifornire la dotazione sua e di sua moglie. Al numero 10 di Downing Street è calato l'imbarazzo, seguito dalla richiesta di varare una nuova procedura per i casi di abusi sessuali.

Genocchio Benjamin

Contro il direttore esecutivo dell'Armory Shows, celebre mostra d'arte, australiano di origini, classe 1969, ci sono le accuse di molestie sessuali di cinque donne. Mentre il suo nome scompare di colpo dai vertici della mostra, lui si scusa, assicurando che non accadrà più.

Green Damian

Ancora imbarazzo a mille per Theresa May, leggendo sul sito "Mail online" che il nome del suo vice sarebbe incluso in un fascicolo - al momento zeppo di omissis - su presunte molestie e comportamenti impropri avvenuti all'ombra di Westminster. Il nome di Green comparirebbe anche su un noto sito per scambisti.

Halperin Mark

Ai tempi del prestigioso incarico di responsabile politico di "ABC News", pensò di poter approfittare impunemente delle labbra e del seno di un'ex collaboratrice dall'ottima memoria. Il celebre giornalista investigativo ha tentato di correre ai ripari con una lettera di scuse, ma dalla NBC era già partita la sospensione a tempo indeterminato.

Hoover Jeff

Lo speaker del parlamento USA, repubblicano del Kentucky, riceve un'accusa di molestie da parte di una donna. Immediate le dimissioni, ma anche una parziale difesa: "Posso aver fatto battute, ma non pensavo fosse sbagliato. Mi scuso"

Hopkins Kelvin

Deputato laburista britannico, 76 anni, tirato in ballo da Ava Etemadzadeh, giovane militante del suo stesso partito. Sotto accusa un abbraccio un po' troppo affettuoso, seguito qualche tempo dopo da un invito conclusosi con domande molto personali e qualche sms equivoco.

Landesman Knight

Eccentrico editore della rivista "Artforum", nel 2016 ammette una dopo l'altra le accuse di una sua ex dipendente, sottoposta a numerose molestie. Ma è solo l'inizio di una sequela di segnalazioni di uomini e donne, compatti nell'accusare Landesman di "atteggiamenti inappropriati"

Lewis Clive

Una delle figure di spicco dei Labour, ex ministro ombra della Difesa, sarebbe al centro di un'inchiesta in cui è accusato da un'attivista del partito di averla palpeggiata nel corso di un congresso. I fatti, per una volta, sarebbero recenti a prova di memoria: lo scorso settembre. Lui nega con forza, ma il partito inglese ha avviato un'indagine interna.

Loustau Axel

Per qualche giorno, in Francia si è parlato di alcuni politici del "Front National" su cui pendevano accuse di molestie e aggressioni, Poi è venuto fuori il nome di Loustau, uomo d'affari prestato alla causa di Marie Le Pen. Contro di lui una sua ex collaboratrice, vittima di ricatti e minacce.

Joxe Pierre

Negli anni Ottanta, Joxe era una potenza: ex ministro del presidente Mitterand, decorato con l'Ordine nazionale al merito ed eminenza grigia della politica francese. Ma uno scivolone c'è, ed è datato 2010, almeno secondo il racconto della scrittrice Ariane Fornia, figlia di un altro ministro francese. La donna, vittima di varie molestie in vita sua, ricorda una serata all'Opéra, in cui Joxe - seduto fra sua moglie e la Fornia - avrebbe iniziato a infastidirla, infilando le mani sotto la gonna con una certa insistenza. L'ex ministro, oggi 82enne, ha respinto ogni accusa.

Jurvetson Steve

Spregiudicato uomo d'affari che ha messo la sua firma su progetti come "Hotmail", "SpaceX" e "Tesla", classe 1967. Appena intuisce che è in arrivo un'accusa di cattiva condotta sessuale, rassegna le dimissioni delle sue aziende negando ogni addebito.

Moore Roy

La fama di ultraconservatore ha accompagnato l'intera carriera del più celebre giudice della Corte Suprema dell'Alabama. Eppure, nel 1979, l'integerrimo magistrato avrebbe avviato ai piaceri del talamo un'adolescente. Immediata la controaccusa di Moore, che liquida tutto in una "sporca manovra politica" per eliminarlo dalla corsa al Senato.

Najera Rick

Si definisce poeta, produttore, attore, regista e autore, ma la CBS, emittente per cui curava la "Diversity Comedy Showcase", l'ha licenziato senza accettare repliche. L'accusa, aver molestato numerosi artisti ospiti dell'evento. La sua famiglia fa quadrato, giudicando tutte le accuse "crudeli, infamanti e deliberate".

Nassar Larry

Brutto periodo per il medico della nazionale americana, accusato di molestie via Twitter dall'ex ginnasta McKayla Maroney, all'epoca dei fatti appena tredicenne. A ruota si è aggiunta Aly Raisman, un'altra atleta americana che, pur di arrivare alle Olimpiadi e coronare un sogno, ha dichiarato di aver subito "cose disgustose". Il counter da quel momento non si più fermato: oggi segna 125 segnalazioni da altrettante donne.

O'Mara Jared

Sospeso dal partito laburista inglese per alcune dichiarazioni omofobe e misogine, ha ricevuto l'accusa di pesanti maltrattamenti da parte di Sophie Evans, una barista.

O'Reilly Bill

Volto celebre di "Fox News", commentatore politico e raffinato scrittore, finisce sulla gogna con qualche mese di anticipo rispetto agli effetti collaterali dello scandalo Weinstein. L'emittente l'aveva licenziato dopo uno scoop del New York Times in cui si svelavano ingenti somme versate a numerose donne per convincerle a mantenere il silenzio. A capitanarle Lich Wieh, un'ex analista della Fox, pagata 32 milioni di dollari.

Oreskes Michael

Nella sua carriera ci sono il "New York Daily News", il "New York Times" e l'agenzia "Associated Press". Questo per spiegare la potenza di un giornalista affossato da un'inchiesta dei colleghi del "Washington Post", che hanno scovato e pubblicato le accuse di ben due donne vittime di abusi e tentata violenza. Immediate le dimissioni.

Pilz Peter

Per non farci mancare nulla, un piccolo salto anche nella classe politica austriaca. A portare un po' di fango l'accusa lanciata da una giovane donna che nel 2013 lavorava nello staff di Peter Pilz, candidato alla cancelleria per il Partito Popolare Europeo. Nel corso di una conferenza, Pilz, visibilmente alterato dall'alcol, l'avrebbe molestata pesantemente. Immediate le scuse e le dimissioni.

Price Roy

Anche dagli scaffali di Amazon spuntano accuse e molestie. Il protagonista è Roy Price, un nome che fa rumore, visto il ruolo di capo della programmazione degli "Amazon Studios". Ad accusarlo è una producer televisiva, che ha raccontato di aver subito molestie durante una corsa in taxi a San Diego. Senza pensarci due volte, Price si è dimesso.

Ramadan Tariq

Serissimo professore ad Oxford e profondo studioso dell'Islam, finisce nei pasticci accompagnato dall'accusa di stupro e abusi avvenuti rispettivamente in Francia e in Svizzera. La procura di Parigi ci va sul pesante, con un fascicolo d'indagine per stupro, aggressione sessuale, violenza e minacce, scattata dopo la denuncia di Henda Ayari, scrittrice violentata nel 2012 nel corso di una convention musulmana a Lione. Pochi giorni e si aggiunge anche l'accusa di una certa Christelle, a cui è toccato lo stesso trattamento in Svizzera.

Riley George

Esisterebbe un gruppo segreto, all'interno della BBC, che sta pian piano svelando tresche e violenze. Finora ne avrebbe raccolte una novantina, ma anche se al momento mancano i nomi, fa rumore la sospensione da ogni incarico del giornalista sportivo.

Rose Charlie

Sulle abitudini del celebre anchorman e personaggio televisivo sono piovuti i falchi del "Washington Post", che hanno radunato otto donne, tutte giornaliste in cerca di un lavoro alla CBS, immediatamente palpeggiate e approcciate sessualmente da Rose. Le sue scuse racchiudono l'ammissione totale delle proprie colpe: "Sono imbarazzato, ma è tutto vero".

Sargeant Carl

Politico laburista, 49 anni, gallese, finisce in uno scandalo di molestie sessuali nei confronti di alcune donne, ma sceglie il suicidio dopo avere invocato una "commissione indipendente". Si era dimesso dal suo incarico di ministro nel governo locale gallese ed era stato sospeso dal partito.

Scherbo Vitaly

Il ginnasta bielorusso con 6 medaglie d'oro all'attivo, tutte conquistate alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992, è accusato di violenza sessuale dalla ginnasta Tatiana Gutsu. La violenza si sarebbe consumata nel 1991, agli Europei di Stoccarda: lei aveva 15 anni, lui 19.

Scoble Robert

Tre donne chiamano in causa uno dei guru dell'incantata "Silicon Valley", guru dell'hi-tech scoperto da Microsoft e con una carriera nelle maggiori aziende del settore. Le scuse sono arrivate via Twetter: "So che non basta chiedere perdono, non si cancellano così i torti del passato".

Steel Lockhart

Blogger e redattore capo di "Vox Media", sulla sua strada ha trovato Eden Rohatensky, una sviluppatrice di contenuti internet ripetutamente molestata nel corso di un lungo viaggio in auto. Immediata la lettera di licenziamento di "Vox".

Thrush Glenn

Un po' di fango anche per il corrispondente del "New York Times" dalla Casa Bianca, che riceve un'accusa di molestie e comportamenti sessuali inappropriati da diverse donne. Immediata la sospensione dal quotidiano newyorkese, con l'avvio di un'indagine interna.

Weiseltier Leon

Il direttore del "The New Republic" è stato chiamato in causa da una frotta di ex dipendenti, molestati, umiliati e provocati sessualmente per lunghi anni. Il giornalista, critico e filosofo si è scusato pubblicamente.

 

TUTT'ORA IGNOTI

I 4 conduttori

La scrittrice Michela Murgia, ospite della trasmissione televisiva "TV Talk", ha svelato che almeno quattro noti conduttori della tivù italiana non avrebbero nulla da invidiare alle voraci abitudini di Weinsten.

Parlamentari europei

Secondo il britannico Sunday Times, un gruppo di impiegate e funzionarie ha presentato a fine ottobre un esposto ai vertici del parlamento europeo per denunciare una serie di pesanti molestie da parte di "alcuni parlamentari", indicando nel documento nomi e ruoli. Pare si tratti di politici inglesi, ma per ora l'identità è sconosciuta.

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