Allegri ridisegna la Juve dopo il ko di Matuidi

| Il bianconero non rientrerà prima 30-40 giorni. Il tecnico è costretto a correre ai ripari a centrocampo, proprio perché non esiste un naturale sostituito del francese per capacità di corsa, tenuta e copertura

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di Piero Abrate
 
Il guaio muscolare del centrocampista bianconero Matuidi, durante il match vinto con risultato tennistico (o ancor meglio da tie-breck visto che i bianconeri hanno messo a segno sette reti) con il Sassuolo, preoccupa e non poco il tecnico Allegri. Che ora è costretto a correre ai ripari. Il bollettino medico evidenzia una lesione di lieve/media entità ai flessori della coscia sinistra. Il giocatore ha già iniziato le terapie idonee e saranno comunque necessari ulteriori accertamenti per puntualizzare meglio l’entità della lesione. L'obiettivo è quello di averlo per la gara di ritorno col Tottenham, in programma a Londra il 7 marzo, magari facendogli fare un collaudo quattro giorni prima all'Olimpico con la Lazio. Ma il recupero potrebbe anche slittare di un'ulteriore settimana.
Si tratta di una perdita pesante per l'undici bianconero, visto l'apporto dato sino ad oggi alla squadra il centrocampista francese. Forse ancor più dell'altro infortunato Dybala per il quale si spera in un recupero fra una settimana in Champions. Se l'attaccante assicura la classe, la qualità e i gol pesanti, l'ex Psg è poco meno di un insostituibile in mezzo al campo, dove le sue caratteristiche lo rendono difficilmente rimpiazzabile. E basta scorrere il ruolino con le presenze per rendersi conto che Matuidi (se escludiamo Higuiain) è il bianconero con più presenze. Nessuno altro in rosa dispone dei suoi allunghi, della sua capacità di macinare chilometri. Insomma della sua corsa e della capacità di portare la pressione sulla palla dall'inzio alla fine dell'incontro, tstravando in molte occasioni Pjanic e Khedira da certi compiti di copertura.
Con il francese fuori per un mese (ma potrebbero essere anche 40 giorni)  Allegri dovrà ridisegnare il centrocampo. Ovviamente, varianti a disposizione del tecnico non mancano. La prima soluzione, per esperienza e qualità, sarebbe Claudio Marchisio che, comlici anche acciacchi e infortuni, è un po' scivolato ai margini della rotazione di centrocampo. Il giocatore di provata fede bianconera non vede l'ora di potersi rendere utile, ma restano alcuni dubbi sulla sua capacità, vista anche l'età, sulla capacità di agire da mezzala sinistra. A qusto punto prende forza la candidatura di Stefano Sturaro, un giocatore tatticamente evoluto, infaticabile nella corsa e con una certa esperienza di Champions, visto che ha accumulato gettoni pesanti contro corazzate come Bayern e Real Madrid. Ma non va sottovalutata neppure l'utilizzo  di Asamoah, mancino come Matuidi e con una corsa altrettanto impressionante. Purtroppo il ghanese non gioca da anni a centrocampo e in questa stagione ha dimostrato di essere un'ottima alternativa  ad Alex Sandro come terzino. Staremo a vedere cosa deciderà di volta in volta Allegri anche in base all'avversario che si troverà ad affrontare.
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