Scorre veleno tra De Laurentiis e Marotta

| Il presidente del Napoli: "La Juve crea condizionamenti silenti". La replica dell'ad bianconero: "Le considerazioni che arrivano da Napoli non ci toccano. Il patron dei partenopei è un burlone"

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di Piero Abrate

Al presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis (in foto) proprio non è andato giù il comportamento della Juventus nell'ultima giornata di calciomercato. I partenopei erano, infatti, ad un passo, dall'acquisto di Politano dal Sassuolo, ma l'interferenza del club bianconero (che a quello emiliano è legato a doppio filo) ha fatto saltare l'affare.

Ecco così che il presidente del Napoli oggi ha lanciato i suoi strali contro la società più blasonata e scudettata d'Italia:  «Oggi il Napoli fattura un terzo della Juve, ma i nostri conti sono migliori dei loro. La Juventus però appartiene alla famiglia Agnelli, la più potente d’Italia da 100 anni. Non è una questione di soldi, ma di rapporti che possono anche silentemente creare condizionamenti. A tutti i livelli. La sfida scudetto? La gara di Torino per me non sarà decisiva. Saranno più decisivi infortuni e sviste arbitrali».

Non si è però fatta attendere la replica da parte dell’amministratore delegato della Juve Beppe Marotta: «Nel Dna della Juventus c'è la ricerca della vittoria. Noi siamo tranquillissimi, sappiamo che certe insidie vanno affrontate annualmente: che sia il Napoli o un'altra. Quello che dicono gli altri ci carica, vista la tradizione che ha la Juventus nel battagliare per lo scudetto… Le considerazioni di Sarri e De Laurentiis non ci toccano – ha quindi aggiunto – quest'ultimo da uomo di cinema è un burlone di natura. Per lui cito Schopenhauer che ha detto che quando parlano di te devi capire quello che non sei tu ma quello che sono gli altri. In questa frase c'è tutto».

 



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