Calcio caos, fermi tutti arriva Malagò

| Domani, salvo colpi di scena, il presidente del Coni sarà il nuovo commissario della Figc, succede a Carlo Tavecchio. Sfumano le due candidature forti ma il mondo del calcio è spaccato in due. Mancini probabile nuovo ct della Nazionale

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''Quando uno arriva ad un livello che non può peggiorare al punto zero, quando si deve ripartire paradossalmente se le cose le fai bene si possono riscoprire entusiasmi accantonati''. In una intervista al Tg1 il presidente del Coni, Giovanni Malagò, prefigura il prossimo futuro della Figc dopo le elezioni flop per la nomina del presidente. ''Ci vuole gente - aggiunge Malagò parlando delle persone da affiancare al commissario - che abbia caratteristiche che diano un valore aggiunto e quella credibilità di cui abbiamo bisogno''. Un identikit che corrisponde in pieno a Roberto Mancini, ex trainer di Inter e Manchester City

 "In un momento come questo solo una figura eminente del Coni, come Giovanni Malagò o Roberto Fabbricini, può mettere le mani in una situazione così delicata e complessa come quella del calcio italiano". E' il parere del presidente della Fip, Gianni Petrucci, che da presidente del Coni svolse il ruolo di commissario straordinario della Federcalcio nel 2000/2001. "Per quell'incarico serve una persona con grande esperienza sportiva, piuttosto che un esterno", ha proseguito ai microfoni di Sky Sport. "E' vero che Malagò tra poco partirà per le Olimpiadi di PyeongChang, ma potrebbe comunque gestire tutto via telefono ed appoggiarsi ad un paio di vice commissari operativi - ha aggiunto Petrucci -. Il presidente del Coni ha grande esperienza, ha lavorato a lungo nel mondo dello sport e ha modo di fare le giuste valutazioni". "Io non sono poi d'accordo con chi dice che è tutto da buttare, con la demagogia montante, bisogna fare le giuste valutazioni. C'è anche la seria questione del commissariamento della Lega di serie A. Quindi - conclude Petrucci -, servono scelte rapide e 'cum grano salis'.  Gravina, l'uomo che ha aperto la strada al commissario non si pente. Anzi. "Ieri potevo fare il presidente della Figc e mi è costato dire di no, ma il mio si avrebbe gratificato solo me stesso e non avrebbe fatto bene al calcio italiano. Sono orgoglioso". Così il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, dopo la mancata elezione del nuovo numero 1 federale. "Il 10 novembre e il 29 gennaio sono due date di svolta - ha aggiunto a Radio Crc -. Abbiamo dimostrato che c'è una necessità impellente: ammettere la sconfitta e affidare a terzi il rilancio del calcio. Non mi fa paura il commissario". "Io, da parte mia, ho vinto, perché ho creduto di poter giocare un partita che non mi hanno fatto giocare - ha proseguito Gravina -, ma soprattutto perché la mia coerenza è evidente. Il calcio ha bisogno di una riforma. Servono qualità dei controlli, una giustizia sportiva, la riforma dei campionati Mi chiedo quale sia il contributo della Serie A nel calcio, anche perché per essere leader non basta autoproclamarsi, ma devi dimostrarlo sul campo".

   “Non c’è stata nessuna regia del Coni per arrivare al commissariamento”. Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, lo ha detto intervenendo a a ‘6 su Radio 1’. “Sono abituato a fare ciò che dico – ha detto – Ho avuto la possibilità di incontrare Tommasi e Gravina e ogni volta ho cercato di portarli a un ragionamento di unità, di larga condivisione. Mi spiace che questo non sia avvenuto perché questa elezione poteva vedere la federazione riformata dall’interno“Per il nostro percorso abbiamo deciso di non esprimere il nostro voto: certamente è una sconfitta e sicurameci sarà il commissario. Ma è giusto che qualcuno di esterno ci metta mano”. Lo ha detto il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, a margine dell’assemblea della Figc in corso a Fiumicino. “Forse non è un caso che siamo fuori dal mondiale – ha aggiunto – Avevamo bisogno di un cambiamento e ritenevamo che nessuno dei due candidati lo rappresentasse sul serio”. 

Vincono le schede bianche al ballottaggio per l'elezione del presidente della Figc. Elezione mancata perché nessuno dei due candidati ha raggiunto la maggioranza assoluta: Cosimo Sibilia, che aveva chiesto alla Lnd di votare scheda bianca, ottiene al quarto scrutinio l'1.85%, mentre Gabriele Gravina il 39.06%. Trionfo delle bianche con il 59.09%. Assemblea chiusa e si va verso il commissariamento della federazione.Anche il quarto turno di voto dell'assemblea elettiva della Federcalcio è andato a vuoto, e non si è arrivato ad alcun risultato nel ballottaggio Sibilia-Gravina."Non stiamo a parlare di proposte di accordo, che definisco volgare: non potevo accettare la presidenza, a dispetto di un progetto, di una squadra, di un pacchetto di voti che va oltre la Lega Pro": lo ha detto Gabriele Gravina, dopo il passaggio a vuoto dell'assemblea Figc. "Non e' la sconfitta del calcio italiano, ma la certificazione della sconfitta di una classe dirigente"."Era scritto che finiva così visto che c'erano tre candidati, dovevamo rinviare le elezioni e trovare una condivisione e partecipazione perché il calcio ci guarda e al centro va messo il pallone e non le poltrone", ha detto il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, al termine della quarta votazione dell'assemblea. "E' stata una buffonata, ora ci sarà il commissariamento, ma io sono un po' malizioso, per me c'era sotto un piano per andare verso questa direzione''. Cosimo Sibilia, candidato della Lega Dilettanti alla presidenza della Federcalcio, aveva chiesto ai suoi delegati di votare scheda bianca. La scelta apre le porte al commissariamento della Federcalcio. "Dopo aver in tutti i modi cercato un accordo che potesse avere una convergenza, non ci sono le condizioni per poter procedere: Ai dilettanti chiedo di votare scheda bianca", ha detto Cosimo Sibilia, alla vigilia della quarta e ultima tornata elettorale dell'assemblea elettiva della Figc, nella quale e' contrapposto al ballottaggio a Gabriele Gravina. "Abbiamo fatto tutti i tentativi per fare un accordo per avere una larga condivisione, era un accordo con Gravina presidente. Evidentemente all'interno hanno avuto problemi, ma questo sta a significare quanto noi siamo stati responsabili". Così il presidente della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, dopo aver chiesto alla sua componente di votare scheda bianca nell'assemblea elettiva della Federcalcio.  Io ho cercato in tutti i modi che questo non fosse, spero che ci sia tra i candidai un momento di unità per uscire da questa situazione e per fare le riforme che servono per rilanciare il calcio - aggiunge il presidente granata -. Oggi dobbiamo trovare un punto di condivisione per partire". Un accordo tra Gravina e Sibilla consentirebbe la governabilità della Federcalcio?: "Non voglio essere io a trovare delle soluzioni di questo genere, sarà importante che i candidati parlino tra di loro e trovino dei punti di condivisione. E' tutto in evoluzione, vediamo se questa cosa potrà avere una possibilità oppure no". 

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