Cori anti-semiti a Wembley, in cella 17enne

| Tolleranza zero negli stadi inglesi contro il razzismo. Il tifoso minorenne del Chelsea aveva insultato i giocatori del Tottenham durante un torneo giovanile. Perché non fare anche in Italia?

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In Italia puoi insultare un uomo, un atleta, per motivi razziali e quasi quasi risultare, a qualcuno, anche un po’ simpatico.  Ma il ministro dell’Interno dovrebbe riflettere su quanto è accaduto in queste ore a Wembley. A Londra un 17enne tifoso del Chelsea che intonava cori-antisemiti è stato arrestato per il reato razziale alla semifinale della Carabao Cup tra Tottenham e Chelsea. Bloccato allo stadio di Wembley nonostante i ripetuti avvertimenti della polizia che aveva precisato che "ogni caso di comportamento razzista sarà preso sul serio e studiato a fondo”. Anche il Chelsea aveva ammonito i suoi tifosi prima della partita che avrebbero dovuto affrontare la chiusura dello stadio e un procedimento penale se hanno usato canti antisemitici, riservati al Tottenham, sostenuto da molti sostenitori di origine ebrea e lì residenti. L'adolescente è stato portato in una stazione di polizia a nord di Londra mentre la partita era ancora in corso. Un portavoce della polizia metropolitana ha detto: "La polizia ha arrestato un ragazzo di 17 anni per un reato di ordine pubblico aggravato razzialmente durante la partita di stasera”. Il Chelsea aveva precedentemente twittato chiedendo ai tifosi di "godere la partita, si prega di agire con rispetto, se vedete un comportamento inappropriato o un'attività criminale, parlate con un commissario. Stiamo lavorando con le società calcistiche londinesi per garantire che i crimini motivati dall'odio, compresi il razzismo e il linguaggio antisemita, siano affrontati con fermezza. Tutti i casi di questo tipo di comportamento saranno presi sul serio e saranno oggetto di indagini approfondite e denunce".

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