All'asta le armi del killer di Las Vegas

| Un vero arsenale che l’avvocato incaricato di gestire il patrimonio dell’autore della strage del Mandalay Bay non sa come trattare. Venderle e dare il denaro alle famiglie delle vittime o distruggerle?

+ Miei preferiti
L’avvocato che si occupa di gestire il patrimonio di Stephen Paddock, il killer della strage di Las Vegas del 1° ottobre 2017, si trova di fronte ad un “dilemma morale”. L’arsenale di Paddock, che nella suite al 32esimo piano del Mandalay Bay aveva con sé 23 armi da fuoco e centinaia di caricatori, potrebbero finire all’asta. In realtà si tratta di una piccola parte delle 50 pistole e 40 fucili che l’ex ragioniere milionario di 64 anni custodiva in casa, per un valore stimato pari a 62.340 dollari.

Dopo i rilievi e le analisi di rito, le armi sono attualmente custodite dall’FBI, ma per legge andranno riconsegnate ad Alice Denton, avvocato dell’amministratore speciale del patrimonio di Paddock che comprende alcune residenze in Nevada, decisamente più semplici da gestire rispetto alle armi con cui ha l’uomo aperto il fuoco sugli spettatori di un festival country uccidendo 59 persone e ferendone altre 869.

L’avvocato sta gestendo il patrimonio di Paddock, stimato in 1,4 milioni di dollari, ma ha confessato il proprio dilemma al New York Times: “Il denaro che deriverebbe dalla vendita delle armi non è una cifra enorme, ma forse potrebbe aiutare a fare la differenza nella vita di qualcuno. Ma al tempo stesso, distruggere quell’arsenale di morte sarebbe un messaggio forte lanciato al mondo intero”. Con molta cautela, l’avvocato sta prendendo contatti con le famiglie delle vittime per spiegare la situazione e lasciare che siano loro a decidere cosa è meglio fare. La sorella di una vittima, Mynda Smith, ha affermato che è inutile distruggere l’arsenale, perché “non cambierà nulla e non porterà alcun gesto di bontà”. È d’accordo anche Kyle Taylor, 32 anni, il cui padre è stato ucciso, anche se ha ammesso che si sentirebbe a disagio, ricevendo denaro dalla vendita di qualcosa che ha spezzato così tante vite.

Di recente, intorno alla strage del Mandaly Bay sono nate polemiche sulla tempestività dell’intervento della polizia, che avrebbe lasciato a Paddock il tempo di sparare dalle finestre 1.000 colpi in 11 minuti e di togliersi la vita prima dell’irruzione.

Tutt’oggi, resta senza risposta il motivo della strage, meticolosamente organizzata in ogni dettaglio. Nel dicembre dello scorso anno, l’amministrazione Trump ha vietato i “bump stock”, gli accessori che permettono alle armi semiautomatiche di sparare come mitragliatrici, tristemente utilizzati nelle peggiori stragi nella storia moderna degli Stati Uniti. Il regolamento lascia tempo ai proprietari fino a fine marzo per consegnare o distruggere i dispositivi dopo di che il possesso sarà considerato illegale.

Stati Uniti
Lo scoop su Bezos era un ricatto
Lo scoop su Bezos era un ricatto
È stato lo stesso magnate a ingaggiare un investigatore per capire come il materiale osè sulla sua relazione extraconiugale fosse arrivato nelle mani del National Enquirer. Lo scoop del Wall Street Journal
Collin Richards, il killer della giovane golfista
Collin Richards, il killer della giovane golfista
La 22enne atleta spagnola Celia Barquin Arozamena fu uccisa il 17 settembre 2018 sul campo di un circolo nello Iowa. Il presunto assassino si è dapprima dichiarato innocente, per poi cambiare idea e incolparsi dell’omicidio
Miami sotto assedio
Miami sotto assedio
Sono le settimane dello “Spring Break” e la celebre città della Florida è invasa da giovani in cerca di trasgressione: risse, pestaggi, violenze e abusi di ogni tipo sono all’ordine del giorno. La polizia assicura pugno di ferro
Paris Jackson tenta il suicidio
Paris Jackson tenta il suicidio
La figlia del Re del Pop si sarebbe tagliata le vene nella sua abitazione di Los Angeles. È stata ricoverata ed è tenuta sotto osservazione. Lei smentisce con forza la notizia
Frankieboy voleva riprendersi Palermo: ucciso
Frankieboy voleva riprendersi Palermo: ucciso
Il boss "invisibile" della famiglia Gambino di New York, Francesco Calì, 53 anni, centrato da sei colpi di pistola davanti alla sua villa. Primo delitto di mafia dopo 30. E' l'ora degli eredi 40enni
Ex sacerdote pedofilo ucciso in Nevada
Ex sacerdote pedofilo ucciso in Nevada
Il nome di John Capparelli era finito fra i 188 sacerdoti accusati di molestie sessuali nella diocesi del New Jersey. Non aveva mai pagato le sue colpe davanti alla giustizia, ma qualcuno si è vendicato
Sospese le esecuzioni in California
Sospese le esecuzioni in California
Il governatore Gavin Newsrom ha firmato una moratoria che di fatto blocca fino alla fine del suo mandato le 737 esecuzioni in attesa nelle carceri dello Stato
Tre manifesti a Baltimora, Maryland
Tre manifesti a Baltimora, Maryland
Come nel film premiato con l’Oscar, una donna ha affittato tre manifesti in promette denaro a chiunque sia in grado di dare informazioni sull’omicidio della sua gemella, avvenuto 23 anni fa e tutt'ora irrisolto
NY verso il default, colpa dell'esodo
NY verso il default, colpa dell
Su ogni famiglia grava un debito di 81mila dollari, il sindaco pronto a chiedere un finanziamento di 3 miliardi di dollari per evitare il crack
Il pistolero delle parti intime
Il pistolero delle parti intime
Un uomo dell’Indiana, negli Stati Uniti, si è sparato inavvertitamente ferendosi al pene. Privo di porto d’armi, dovrà anche rispondere di possesso illegale di arma da fuoco