Il Taser uccide, tre morti in 10 mesi

| In California i procuratori valutano il pericolo costituito dalla pistola elettrica usata dalle forze dell'ordine, anche in Italia. Due vittime soffrivano di malattie mentali. L'azienda produttrice: "Manca l'addestramento"

+ Miei preferiti

Da pochi mesi anche le forze dell’ordine hanno in dotazione i Taser, la pistola che lancia impulsi elettrici per inertizzare le persone  durante operazioni di polizia. Ma negli Usa, dove il Taser è in dotazione da anni, c’è la tentazione di eliminarlo poiché “troppo pericoloso”. Accada in California a San Francisco.

Tre uomini, in meno di un anno, sono morti colpiti dalle scariche elettriche. Ora gli avvocati delle famiglie di due degli uomini uccisi nella contea di San Mateo chiedono che venga sospeso l'uso di Taser fino al completamento di uno studio approfondito sulle politiche e la formazione degli agenti. "In una contea di non grandi dimensioni, tre morti dove è stato usato un Taser, deve sollevare preoccupazioni per tutti, per le forze dell'ordine e per tutti gli altri nella comunità", ha detto il procuratore distrettuale della contea di San Mateo, Steve Wagstaffe, il cui ufficio sta indagando sulle uccisioni. "Lobiettivo era che i nostri ufficiali avessero qualcosa di diverso da un'arma da fuoco, un’alternativa meno letale. L’idea era giusta. Ma è lo strumento adatto"?

 

Chinedu Okobi, 36 anni, è morto poco dopo essere stato colpito dai dardi lanciati dagli agenti  dello sceriffo della contea di San Mateo il 3 ottobre. I funzionari del dipartimento hanno detto che Okobi, che era disarmato, aveva “invaso correndo la strada in mezzo al traffico" a Millbrae quando ha "aggredito" il vice dello sceriffo che lo ha avvicinato. Secondo la sua famiglia, Okobi - un poeta, padre e laureato al Morehouse College - soffriva di una forma depressiva. La polizia ha usato il Taser sui pazienti mentalmente malati 96 volte in un anno. Due mesi prima, nella vicina Redwood, era stato ucciso un uomo che aveva aggredito la madre di 83 anni e che aveva minacciato i suoi vicini di casa che cercavano di bloccarlo. Anche lui soffriva di malattie mentali.

 

A gennaio, Warren Ragudo, 34 anni, è morto dopo che i poliziotti di Daly City lo hanno centrato con una serie di scariche. Ragudo era un tossicodipendente e problemi di salute mentale, e la sua famiglia aveva chiamato la polizia nella speranza di un aiuto, poichè l’uomo minacciava il suicidio in preda a una crisi nervosa.

"Penso che ogni volta che accade quello che è successo nella contea di San Mateo, e ci sono molti incidenti ovunque, i dipartimenti di polizia devono riflettere su cosa comporta l’utilizzo di quest'arma", ha detto Micaela Davis, un avvocato del personale dell'Unione Americana delle Libertà Civili. Dopo la morte di Okobi, l'ACLU ha denunciato sceriffo della contea di San Mateo per l’uso della forza e sulle armi da stordimento. "Queste armi - ha detto Davis - possono essere letali. Molti agenti delle forze dell'ordine ne fanno un uso eccessivo”.

Axon, l'azienda che produce Tasers, sostiene che “l'arma può essere un'alternativa più sicura e meno letale  ma con una formazione adeguata. Per questo, nel corso delle innumerevoli causa per la morte o per lesioni di soggetti colpiti, tende a trasferire la responsabilità alle forze di polizia che non sanno “utilizzarla nei modi corretti”. John Burton, un avvocato di Pasadena che rappresenta decine di vittime è critico: ”Se prendi i loro avvertimenti alla lettera, la quantità di addestramento che richiedono è fuori dagli schemi, nessuno lo farà poiché molto costoso".

 
Stati Uniti
Trump denunciato dalla Cnn
Trump denunciato dalla Cnn
Una causa in tribunale per obbligarlo a restituire gli accrediti a Jim Acosta. Sarebbe stato violato il 5 emendamento della Costituzione
California Apocalypse
California Apocalypse
300mila sfollati, 31 morti e 228 dispersi: le cifre parziali dell’incendio più devastante della storia del Golden State sono impressionanti. L’appello di un’attivista: il sito nucleare “Santa Susana Field Lab” è una bomba
Ossessione social, sparava proiettili e post
Ossessione social, sparava proiettili e post
L'ex marine Ian David Long, che ha ucciso 12 persone in una discoteca di Thousand Oaks, LA, ha scritto alcuni post su Fb e Instagram durante la strage: "Chiamatemi pazzo ma a voi non resta che pregare". Profili subito cancellati
Usa, riforma dell'immigrazione
Usa, riforma dell
Democratici pronti alla battaglia contro Trump nel Congresso appena rinnovato. Hanno la maggioranza ma sono ancora divisi su chi nominare portavoce. Si punta a un leader dell'ala radicale
13 morti nella notte californiana
13 morti nella notte californiana
Erano per massima parte studenti a cui ogni settimana il locale di grandi dimensioni offriva loro un posto per fare festa. Fra le vittime l’attentatore e un vice sceriffo prossimo alla pensione
Il day after di Donald Trump
Il day after di Donald Trump
Dopo il mezzo successo elettorale, in realtà considerato enorme, il presidente americano passa all’incasso: licenzia il ministro della giustizia Jeff Sessions e ritira il pass stampa all’inviato della CNN
Midterm, anche un morto fra i vincitori
Midterm, anche un morto fra i vincitori
Tra i tanti nomi eccellenti promossi con le elezioni di metà mandato, anche quello di Dennis Hof, il re dei bordelli del Nevada. Ha stracciato l’avversaria dem, malgrado sia morto tre settimane fa
Gas nervino, sanzioni alla Russia
Gas nervino, sanzioni alla Russia
Gli Usa pronti a colpire la Federazione Russa con nuove e pesanti sanzioni. Non convince la dichiarazione d'innocenza per l'attentato di Salisbury, contro l'ex spia Serghei Skripal e la figlia Yulia
"Fatemi morire con il gas-azoto"
"Fatemi morire con il gas-azoto"
Detenuto del Missouri soffre di un tumore alla gola e chiede al neo-giudice Kavanaugh di convertire le modalità dell'esecuzione. L'iniezione non assicura una morte rapida. E altri 4 reclusi vogliono essere fucilati
Sepolte a Riad le ragazze saudite annegate
Sepolte a Riad le ragazze saudite annegate
Erano state trovate nel fiume Hudson legate insieme. La polizia ritiene sia un suicidio, i familiari non ci credono