Alfa Giulia, Car of the Year USA 2018

| Per la prima volta, il premio assegnato in Nord America dalla fine degli Quaranta tocca ad un'auto italiana. Dimostrazione lampante del sentimento d'affetto che il mondo prova per il marchio Alfa Romeo

+ Miei preferiti
Di Davide Cucinotta
La notizia è di quelle che fanno effetto: per la prima volta nella storia, un'auto italiana conquista il titolo di "Car of the Year 2018" in Nord America. Un onore che spetta all'Alfa Romeo Giulia, la recente berlina sportiva del Biscione capace di sbaragliare senza timori ben 26 modelli diversi, conquistando uno per uno i giudici di "Motor Trend", magazine dedicato all'automotive molto seguito negli States che ha istituito il premio nel lontano 1949.

Nelle motivazioni del traguardo, si nasconde il riconoscimento ad un'auto che racchiude una delle migliori declinazioni del progresso in termini di design, ingegneria, sicurezza, efficienza, valore e prestazioni. Ma soprattutto si cela un segnale di straordinaria importanza: l'amore incondizionato che gli americani, e non solo loro, nutrono per i più autentici simboli del made in Italy.

Un premio che sembra coronare una lunga storia fatta di fughe e ritorni, come negli amori un po' tormentati che proprio per questo non si scordano mai.

L'Alfa Romeo sbarca negli States verso la fine degli anni Cinquanta. Da quelle parti è il decennio delle berline lunghe come treni, con le "pinne" sul retro e la carrozzeria bicolore. Farsi notare non è semplice, anche se modelli come la "Duetto" riescono a far breccia nel cuore degli americani, abituati a guardare le auto europee come si guarda un soprammobile. Spinta dall'enorme successo in patria ci prova anche l'Alfetta, che arriva sulle coste statunitensi nel 1975, tre anni dopo l'uscita in Italia, seguita nel 1991 dalla "164", per l'occasione dotata di un 3.0 litri V6 benzina invendibile da queste parti.

Nel 1995, il Gruppo Fiat, alla metà degli anni Ottanta diventato proprietario del marchio, imbarca ogni cosa sulle navi e toglie il disturbo: le vendite troppo basse non permettono di mantenere i costi di un mercato che non vuole saperne. Gli americani che si erano appassionati al marchio, tanti ma non abbastanza, si sentono traditi dall'improvviso disimpegno del gruppo torinese, lesto a sganciarsi. A parziale consolazione, si fa strada l'Autodelta USA Inc., una piccola azienda di Nashville, nel Tennessee, che trova il modo di mettere in commercio piccole serie di tre modelli Alfa Romeo (GTV, Spider e 166), finendo poi per avere guai seri con la legge.

Deve passare parecchia acqua sotto l'Hudson ed il Ticino, prima di arrivare al 2014, quando Alfa Romeo torna a bussare alle porte degli Stati Uniti, ma con spalle e presupposti molto più solidi di un tempo. La nascita del gruppo FCA, che racchiude Fiat e Chrysler, è un ottimo biglietto da visita per i mercati. Lo dimostrano le vendite di "4C Coupé" e "4C Spider", così confortanti da imbarcare verso gli States un'altra emigrante di lusso, la "Giulia", e subito dopo "Stelvio", il primo suv griffato con il biscione.

Ma l'America non è il solo paese ad amare il marchio Alfa Romeo: fra i tanti si fa strada con insistenza la Cina, dove i 350 esemplari della "Giulia Milano", allestimento creato per accompagnare il lancio della berlina, hanno trovato altrettanti proprietari in 33 secondi netti.

Stories
Il mago delle auto d’epoca
Il mago delle auto d’epoca
Per i collezionisti, Jonathan Ward è quasi una divinità: è in grado di trasformare l’anima tecnologica di vetture d’epoca lasciandole però intatte all’esterno. Perché ogni graffio è una storia
Dua Lipa per Jaguar
Dua Lipa per Jaguar
Un’inedita collaborazione fra l’artista del momento e il marchio inglese, darà il via ad una serie di eventi in tutta Europa
120 candeline per il Bibendum
120 candeline per il Bibendum
Proclamato il miglior logo della storia, il personaggio di fantasia fatto di pneumatici accompagna da oltre un secolo gli automobilisti di tutto il mondo
La Porsche 919 Hybrid Evo conquista il Nürburgring
La Porsche 919 Hybrid Evo conquista il Nürburgring
Dopo 35 anni, il prototipo ibrido polverizza il record di velocità scendendo di quasi un minuto sul precedente
Lamborghini chiama Hollywood
Lamborghini chiama Hollywood
Una mostra ospitata al Museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese, ripercorre le pellicole in cui le supercar marchiate con il toro hanno fatto da coprotagoniste
I 60 anni della Maserati Eldorado
I 60 anni della Maserati Eldorado
È stata la prima auto al mondo con sponsor proprio: una rivoluzione epocale, nata dalla fantasia di un marchio di gelati confezionati
Una Jaguar da rockstar
Una Jaguar da rockstar
Dopo essere passata attraverso le modifiche del reparto vetture storiche del marchio di Solihull, è stata ribattezzata XJ “Greatest Hits”. Un modello creato appositamente per Nicko McBrain, batterista degli Iron Maiden
Torna la Volvo 1800 S di Simon Templar
Torna la Volvo 1800 S di Simon Templar
L’esemplare, appartenuto a Roger Moore e protagonista della serie televisiva “Il Santo”, sarà esposto a Techno-Classica di Essen
Ferrari Portofino in tour
Ferrari Portofino in tour
Un lungo giro che toccherà oltre 60 località europee, dalla Scandinavia alla Costa Azzurra
Volkswagen lancia la sfida alla Pikes Peak
Volkswagen lancia la sfida alla Pikes Peak
Un prototipo 100% elettrico dalle linee estreme realizzato appositamente per completare l’impresa non riuscita nel 1987: portarsi a casa la cronoscalata più celebre del mondo