Dall'Islanda, le strisce pedonali in 3D

| In un minuscolo paesino dei fiordi, hanno appena adottato un nuovo tipo di segnalazione stradale

+ Miei preferiti
Di Davide Cucinotta
Ísafjörður, frazione di Ísafjarðarbær, regione di Skutulsfjörður e parte dello Ísafjarðardjúp, è la maggiore località dei fiordi occidentali, sempre che si consideri anche Hnífsdalur.

Finita la sequeza impronunciabile e incomprensibile, è giusto aggiungere che Ísafjörður, in Islanda, è un paesino di pescatori che conta 3.600 abitanti o poco più, ma dove evidentemente il traffico rappresenta un serio problema da risolvere.

Non si spiegherebbe altrimenti, una trovata che ha trascinato Ísafjörður verso la notorietà mondiale, forse la prima dal 920, anno in cui il colonizzatore Helgi Hrólfsson scoprì quelle zone.

Per arrivare al dunque, le autorità di Ísafjörður hanno deciso un netto cambio di rotta sulle indicazioni stradali. Invece di piazzare strategicamente sagome di vigili urbani o finti autovelox, dai piani alti del municipio hanno deciso di affidare alla Vagamàlun, una società specializzata, la creazione di strisce pedonali in 3D.

In pratica, gli automobilisti che si avvicinano ai passaggi previsti per i pedoni, hanno l'impressione di trovarsi di fronte a strisce in rilievo, che ovviamente portano a rallentare in modo deciso. In realtà, come ha candidamente ammesso Gauti Ívar Halldórsson, amministratore delegato della Vagamàlun, l'idea non è nuova: in alcune città dell'India già da tempo, le indicazioni stradali sono tridimensionali, e pare con una notevole riduzione degli incidenti che coinvolgono i pedoni.

L'idea, intanto, fa proseliti: Pechino si è subito mossa per copiare l'idea, trovandola a dir poco geniale.


Stories
120 candeline per il Bibendum
120 candeline per il Bibendum
Proclamato il miglior logo della storia, il personaggio di fantasia fatto di pneumatici accompagna da oltre un secolo gli automobilisti di tutto il mondo
La Porsche 919 Hybrid Evo conquista il Nürburgring
La Porsche 919 Hybrid Evo conquista il Nürburgring
Dopo 35 anni, il prototipo ibrido polverizza il record di velocità scendendo di quasi un minuto sul precedente
Lamborghini chiama Hollywood
Lamborghini chiama Hollywood
Una mostra ospitata al Museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese, ripercorre le pellicole in cui le supercar marchiate con il toro hanno fatto da coprotagoniste
I 60 anni della Maserati Eldorado
I 60 anni della Maserati Eldorado
È stata la prima auto al mondo con sponsor proprio: una rivoluzione epocale, nata dalla fantasia di un marchio di gelati confezionati
Una Jaguar da rockstar
Una Jaguar da rockstar
Dopo essere passata attraverso le modifiche del reparto vetture storiche del marchio di Solihull, è stata ribattezzata XJ “Greatest Hits”. Un modello creato appositamente per Nicko McBrain, batterista degli Iron Maiden
Torna la Volvo 1800 S di Simon Templar
Torna la Volvo 1800 S di Simon Templar
L’esemplare, appartenuto a Roger Moore e protagonista della serie televisiva “Il Santo”, sarà esposto a Techno-Classica di Essen
Ferrari Portofino in tour
Ferrari Portofino in tour
Un lungo giro che toccherà oltre 60 località europee, dalla Scandinavia alla Costa Azzurra
Volkswagen lancia la sfida alla Pikes Peak
Volkswagen lancia la sfida alla Pikes Peak
Un prototipo 100% elettrico dalle linee estreme realizzato appositamente per completare l’impresa non riuscita nel 1987: portarsi a casa la cronoscalata più celebre del mondo
Tutti pazzi per l’escavatore
Tutti pazzi per l’escavatore
È l’ultima follia di Las Vegas: affittare un mezzo movimento terra e divertirsi a distruggere, smontare e spostare
Jaguar D-Type, un nuovissimo pezzo d’epoca
Jaguar D-Type, un nuovissimo pezzo d’epoca
La leggendaria barchetta ritorna da dove si era fermata: 25 esemplari per completare i 100 previsti, a sessant’anni di distanza. Ma targa a parte, è un pezzo d’epoca appena uscito dalla fabbrica