Giorgio Moroder ambassador di Alfa Romeo Stelvio

| La terza tappa del tour "A chi ci mette le mani" ha avuto come guest star il celebre compositore italo-americano, con tre premi Oscar conquistati in carriera

+ Miei preferiti
Di Davide Cucinotta
È un vero e proprio tour lungo la penisola, battezzato "A chi ci mette le mani" perché attraverso un lancio capillare di "Stelvio", il primo suv Alfa Romeo, vuole celebrare i talenti italiani, le eccellenze e i nomi di chi è riuscito a tenere alto il Tricolore nel mondo. Ad ogni tappa un ambassador d'eccezione: a Napoli lo stilista Gianluca Isaia, a Firenze il pallavolista Andrea Zorzi. Per la tappa milanese, ospitata dallo "Spazio Quattrocento", un "parterre de roy" e 400 ospiti, richiamati da un ospite eccezionale: Giorgio Moroder.

Il papà della discomusic, classe 1940, partito da Ortisei, sulle montagne del Trentino, per conquistare Hollywood. È lui, il primo a credere nelle potenzialità dei sintetizzatori che a partire dagli anni Settanta conquistano la scena musicale mondiale. Scrive per artisti come Donna Summer, Janet Jackson, Nina Hagen, Barbra Streisand e Britney Spears, alternando l'attività con colonne sonore che conquistano tre Oscar e 4 Grammy Awards, ma soprattutto una popolarità pari al film per cui sono nate: "Fuga di mezzanotte", "American Gigolò", "Flashdance", "La storia infinita" e "Top Gun", giusto per citarne alcuni.

Per il vernissage milanese, Moroder ha prestato la propria immagine a "Stelvio", a ragione da inserire in diversi capitoli del grande libro delle eccellenze italiane: design, tecnica, meccanica, prestazioni e produzione. In veste di Ambassador, Moroder ha raccontato in uno short movie (che pubblichiamo) tutte le "curve" della sua esistenza, raccolte mentre testa di persona le prestazioni di Stelvio.

Fra gli ospiti della serata Barbara D'Urso, Elenoire Casalegno, l'étoile Emilie Foilloux, Lorenzo Fragola, Enzo Miccio e Marco Maccarini.

La prossima tappa del tour "A chi ci mette le mani" il 13 dicembre a Venezia, con la chef stellata Antonia Klugmann nelle vesti di Ambassador.

Stories
Il mago delle auto d’epoca
Il mago delle auto d’epoca
Per i collezionisti, Jonathan Ward è quasi una divinità: è in grado di trasformare l’anima tecnologica di vetture d’epoca lasciandole però intatte all’esterno. Perché ogni graffio è una storia
Dua Lipa per Jaguar
Dua Lipa per Jaguar
Un’inedita collaborazione fra l’artista del momento e il marchio inglese, darà il via ad una serie di eventi in tutta Europa
120 candeline per il Bibendum
120 candeline per il Bibendum
Proclamato il miglior logo della storia, il personaggio di fantasia fatto di pneumatici accompagna da oltre un secolo gli automobilisti di tutto il mondo
La Porsche 919 Hybrid Evo conquista il Nürburgring
La Porsche 919 Hybrid Evo conquista il Nürburgring
Dopo 35 anni, il prototipo ibrido polverizza il record di velocità scendendo di quasi un minuto sul precedente
Lamborghini chiama Hollywood
Lamborghini chiama Hollywood
Una mostra ospitata al Museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese, ripercorre le pellicole in cui le supercar marchiate con il toro hanno fatto da coprotagoniste
I 60 anni della Maserati Eldorado
I 60 anni della Maserati Eldorado
È stata la prima auto al mondo con sponsor proprio: una rivoluzione epocale, nata dalla fantasia di un marchio di gelati confezionati
Una Jaguar da rockstar
Una Jaguar da rockstar
Dopo essere passata attraverso le modifiche del reparto vetture storiche del marchio di Solihull, è stata ribattezzata XJ “Greatest Hits”. Un modello creato appositamente per Nicko McBrain, batterista degli Iron Maiden
Torna la Volvo 1800 S di Simon Templar
Torna la Volvo 1800 S di Simon Templar
L’esemplare, appartenuto a Roger Moore e protagonista della serie televisiva “Il Santo”, sarà esposto a Techno-Classica di Essen
Ferrari Portofino in tour
Ferrari Portofino in tour
Un lungo giro che toccherà oltre 60 località europee, dalla Scandinavia alla Costa Azzurra
Volkswagen lancia la sfida alla Pikes Peak
Volkswagen lancia la sfida alla Pikes Peak
Un prototipo 100% elettrico dalle linee estreme realizzato appositamente per completare l’impresa non riuscita nel 1987: portarsi a casa la cronoscalata più celebre del mondo