Harley Davidson in stile Gattopardo cambiare tutto per non cambiare niente

| I nuovi modelli 2018 mantengono una salda radice nella tradizione ma molte le innovazioni tecniche-stilistiche

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Giuseppe Tomasi di Lampedusa scrisse il suo unico e celebre romanzo nel 1956. La sintesi è perfetta in questo frammento: "Se vogliono che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi". Così, rispettando sino all'ultima sillaba del grande affresco di storia italiana, quanto mai attuale anche oggi, si potrebbe adottare l'analisi dello scrittore siciliano all'ultima e più recente evoluzione della produzione Harley per il 2018. Tanti cambiamenti, tecnici e scolastici, ma alla fine nulla della tradizione della casa di Milawukee viene snaturato o compromesso. Tradizionalisti e modernisti possono dormire sonni tranquilli: sono sempre Harley, con qualche importante novità in più e in linea con i tempi. Nell'Open di Harley Davidson Torino, i biker hanno potuto provare i nuovi modelli e le impressioni sono state univoche. Più potenza, più motricità, più ciclistica. E qualche osservazione sul faro della Fat Bob, un po' simile alle naked di Yamaha e Honda. 
Ecco il nuovo il motore bicilindrico Milwaukee Eight, già nel 2016 sulle versioni Touring, e montato dalle Softail in versione 107 (1.745 cm3) e in versione 114 (1.868 cm3). Telaio riprogettato con nuovo forcellone tramite un ammortizzatore posizionato sotto la sella. E cambia Fat Boy: con il Milwaukee-Eight 114 ha più cavalli e più muscoli, e un livello di finiture e cromature soddisfacente. Frontale con faro squadrato a LED, pneumatici da 160 mm all'anteriore, la più grande di sempre, e la classica 240 su cerchio Lakester, dietro. Heritage Classic mantiene le linee Anni 50 ma l'elettronica è quella di oggi, anch'essa è più leggera, parabrezza tradizionale smontabile, le solite borse. Ispirata alle linee vintage delle Harley-Davidson anni 50, la Heritage Classic diventa più moderna nella sostanza, e più leggera di 17 kg. Il caratteristico parabrezza è smontabile, ci sono nuove borse laterali rigide, impermeabili e chiudibili, oltre a sospensioni più alte per aumentare la capacità di carico per passeggero e bagaglio. La Softail Slim è più simile al modello 2016, con la monosella e il colore tendente al nero standard. Su Deluxe spiccano Abs di serie, nuovo manubrio e ruote vintage, secondo tradizione. Un capitolo a parte per Breakout: cromature e fari a LED (anteriori, posteriori e frecce) si combinano in un mix di classico e moderno sulla Softail Deluxe. Il manubrio "pull-back" e le ruote con striscia bianca sono i segni distintivi. Più snella di 17 kg, la Deluxe ha l'ABS standard.

Breakout con il 114 sotto è una brucia-semafori da togliere il respiro: nuova ciclistica, nuova forcella, nuovo serbatoio più capiente. Che dire? Abs di serie e faro a Led.
Sulla Fat Bob forse le innovazioni più evidenti: parte dalla Dyna, più leggera, con il 114 e due tubi aggressivi e contorti, muscolosi e cattivi, finiture custom, doppio disco e forcella a steli rovesciata. Ma la Fat Bob 2018 è anche più agile in curva e più leggera di 15 kg. Sfoggia un look davvero mascolino (e quasi futuristico) e può diventare ancora più virile con il muscoloso motore Milwaukee-Eight 114 (optional). La Fat Bob vanta un performante scarico con finiture custom, gomme larghe (150 mm davanti e 180 dietro) e doppio disco per il freno anteriore. Ha un serbatoio da 13,2 litri e la forcella a steli rovesciata. Sulla Street Bob il nuovo telaio e solo il 107, si fa per dire, e molti dettagli rinnovati con una cura particolare. Infine il classico Low Rider: il telaio consente una maggiore resa sul misto, ruote in lega e scarichi 2-in-1 le donano una speciale aggressività. Cambiamenti, come si vede, di sostanza. 

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