Jaguar D-Type, un nuovissimo pezzo d’epoca

| La leggendaria barchetta ritorna da dove si era fermata: 25 esemplari per completare i 100 previsti, a sessant’anni di distanza. Ma targa a parte, è un pezzo d’epoca appena uscito dalla fabbrica

+ Miei preferiti
Di Germano Longo
Bisogna iniziare come si deve, togliendosi il cappello di fronte ad un’autentica leggenda: la Jaguar D-Type, meraviglia prodotta per tre anni, fra il 1954 ed il 1957, e in quel piccolo frammento di tempo capace di andare a Le Mans e non lasciare spazio a nessuno. Una leggerissima monoposto in stile barchetta da 300 km/h, grazie al 6 cilindri in linea di 3.442 cc da 285 CV con doppio albero a camme in testa e tre carburatori doppio corpo.

La 24 Ore se la porta a casa per tre anni di fila (1955, 1956 e 1957), poi arriva la “Ferrari Testa Rossa 250” e inizia un’altra storia.

Ecco perché l’annuncio del marchio di Coventry è di quelli che segnano un’epoca: la D-Type torna, prodotta in 25 esemplari “hand-made”. L’idea meravigliosa di completare un progetto di 60 anni fa, accompagnata dallo slogan “Dov’era, com’era”, se non fosse che la decisione può rappresentare una pietra miliare del collezionismo, gettando l’ambiente delle storiche nello scompiglio totale. La questione è semplice: la D-Type esce di produzione 62 anni fa, dopo essere stata prodotta in 75 dei 100 esemplari previsti. E la rinascita riprende esattamente dalla numerazione originale dei telai. Non una replica quindi, ma un modello ufficiale a tutti gli effetti, storico eppure nuovissimo: un dubbio destinato a fare storia e letteratura, e anche piuttosto in fretta, visto che il reparto “Jaguar Land Rover Classic” sembra aver preso gusto alle “riesumazioni”: l’ha fatto con sei esemplari della “Lighweight E-type” e nove della “XKSS”, e altro ha già in mente.

Un’operazione, quella della D-Type niente affatto semplice, realizzata evitando scorciatoie moderne o repliche di dettagli che avrebbero condannato la “vecchia nata” a ruolo di scimmiottamento ufficiale. Invece, corsa giù negli archivi fra polvere e ragnatele per tirare fuori i progetti originali e addirittura i macchinari che li producevano, oltre a richiamare in servizio quei tecnici che allora avevano lavorato al progetto D-Type. Ma ne vale la pena, visto che ognuno dei 25 esemplari costerà all’incirca due milioni di euro, con possibilità di scegliere fra due versioni: la “Short nose” del 1955 o la “Long nose” dell’anno successivo.

Il primo esemplare riprodotto, una Long nose, è una delle vedette del “Salon Retromobile” di Parigi.

Video
Stories
Una Jaguar da rockstar
Una Jaguar da rockstar
Dopo essere passata attraverso le modifiche del reparto vetture storiche del marchio di Solihull, è stata ribattezzata XJ “Greatest Hits”. Un modello creato appositamente per Nicko McBrain, batterista degli Iron Maiden
Torna la Volvo 1800 S di Simon Templar
Torna la Volvo 1800 S di Simon Templar
L’esemplare, appartenuto a Roger Moore e protagonista della serie televisiva “Il Santo”, sarà esposto a Techno-Classica di Essen
Ferrari Portofino in tour
Ferrari Portofino in tour
Un lungo giro che toccherà oltre 60 località europee, dalla Scandinavia alla Costa Azzurra
Volkswagen lancia la sfida alla Pikes Peak
Volkswagen lancia la sfida alla Pikes Peak
Un prototipo 100% elettrico dalle linee estreme realizzato appositamente per completare l’impresa non riuscita nel 1987: portarsi a casa la cronoscalata più celebre del mondo
Tutti pazzi per l’escavatore
Tutti pazzi per l’escavatore
È l’ultima follia di Las Vegas: affittare un mezzo movimento terra e divertirsi a distruggere, smontare e spostare
Land Rover Sport PHEV alla Porta del Cielo
Land Rover Sport PHEV alla Porta del Cielo
La versione ibrida plug-in del Suv Land Rover ha superato per la prima volta nella storia un’impresa difficilissima: i 99 tornanti e i 999 gradini che permettono di arrivare ad una vera meraviglia del mondo
Aston Martin Valkyrie lunar edition
Aston Martin Valkyrie lunar edition
Il capriccio di un miliardario americano: ordinare la stratosferica Valkyrie e farla dipingere nell’esclusivo “Lunar Red”
Tesla drive-in: pizza, pop-corn e ricarica
Tesla drive-in: pizza, pop-corn e ricarica
È stata annunciata con un tweet, la nascita della prima stazione di ricarica che permette di ingannare l’attesa guardando un film. E non solo
E per targa, un tablet
E per targa, un tablet
Cinque stati americani hanno già deciso di lanciarla in una fase di test: oltre a mandare in pensione la vecchia placca metallica, offre tantissimi vantaggi
I 40 anni Fiat Ritmo
fra marketing e tanta plastica colorata
I 40 anni Fiat Ritmo<br>fra marketing e tanta plastica colorata
Ha fatto epoca, malgrado un’immagine che ha sempre lasciato perplessi. Eppure quando uscì, la sostituta della 128 rappresentava il massimo della modernità: risponde agli input del marketing e ad assemblarla sono i robot