La Mercedes maledetta di Hitler

| Per tanti non meriterebbe altro che la rottamazione, ma la limousine utilizzata dal Führer è un rarissimo pezzo per collezionisti. È appena andata all’asta, ma il proprietario ha rifiutato l’offerta di 7 milioni di dollari

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Di Germano Longo
Ai collezionisti importa un solo dettaglio: la rarità. Il resto sono sentimenti, e quelli nelle bacheche non ci entrano mai. Un principio che vale per tutti, compresi i raccoglitori seriali di automobili storiche, che valutano un modello guardando a chi è appartenuto, ma solo perché questo diventa un valore aggiunto moltiplicabile su più zeri.

Ecco perché il mondo, sulle sorti della “Mercedes-Benz 770 K Grosser Open Tourer” appartenuta ad Adolf Hitler si è sempre diviso: da una parte chi pensa vada distrutta e dimenticata, dall’altra chi ci vede un pezzo così raro da volerlo a tutti i costi.

L’imponente Mercedes, utilizzata da Hitler per lungo tempo nelle parate ufficiali, è stata il pezzo forte di un’asta della “Worldwide Auctioneers” organizzata a Scottsdale, in Arizona, in cui l’attuale proprietario, un collezionista russo rimasto anonimo, è finito così tanto sotto pressione da accettare la donazione del 10% del ricavato ad un programma sociale dedicato all’Olocausto.

Ma, a sorpresa, l’offerta finale di sette milioni di dollari, non è bastata a convincere il proprietario a separarsene, rimandando tutto ad una trattativa privata.

La Mercedes-Benz 770 K Grosser Open Tourer del 1939, è una delle tre ancora rimaste intatte, tutte in collezioni private, ma nessuna in uno stato di conservazione così perfetto. Il modello andato all’asta in Arizona, ancora con la targa originale (1A 148461), fu sequestrata dalle forze americane nel 1945, iniziando una lunga serie di spostamenti e passaggi di mano collezionisti. È finita in Austria, volando poi verso Las Vegas per poi tornare a Monaco, spostarsi in Inghilterra e da lì concludere la corsa in Russia.

Lunga oltre sei metri, larga due e dal peso di oltre cinque tonnellate, la “Großer” Mercedes fu utilizzata fra il 1939 ed il 1941, finendo immortalata in numerose immagini che testimoniano  avvenimenti storici come l’incontro con Mussolini e la parata di Berlino per celebrare la vittoria. Corredata con la documentazione ufficiale delle officine Mercedes controfirmata dalle “SS” e affidata a Erich Kempka, autista di fiducia del Führer, è dotata di un potente otto cilindri da 7,7 litri, con due compressori volumetrici e 400 CV di potenza, sufficienti per portarla a 180 km/h. Imponente la dotazione di sicurezza, necessaria per il passeggero eccellente: entrambe le fiancate sono corazzate, ed una pesante lastra fra i sedili anteriori e quelli posteriori era pronta a scattare in caso di necessità.

Adolf Hitler non fu comunque l’unico a scegliere l’imponente modello Mercedes, presentata al Salone di Parigi del 1930: anche Guglielmo II e l’imperatore del Giappone Hirohito ne avevano una. Ma le loro valgono un po’ meno, chissà perché.

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