Renault e la teiera gialla

| Cosa c'entra il più tipico elettrodomestico anglosassone con il marchio automobilistico francese? è un riferimento ad un celebre sfottò fatto alle Renault che stavano debuttando in F1

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Di Davide Cucinotta

Undici titoli di Campione Piloti, 12 del Campionato Costruttori, 170 vittorie con 24 piloti, 481 podi. Sono in numeri che certificano, uno sull'altro, quarant'anni di risultati del marchio Renault nel gran circo della Formula Uno. Una ricorrenza che il marchio della losanga ha scelto di celebrare in un modo inconsueto: creando la "Yellow Teapot", una teiera gialla.

In realtà, si tratta di un preciso riferimento ad un episodio passato alla storia della Renault. Era la fine dei "Seventies", anni di sperimentazioni e di tecnologie nuove, a volte anche destinate a fare epoca, ma che come a volte accade andavano affinate e addomesticate un po'. Succedeva spesso che le Renault, i cui colori di gara sono sempre stati giallo, nero e bianco, dovessero rientrare frettolosamente ai box seguite da colonne di fumo bianco. Ed era una cosa talmente ricorrente che un giorno Ken Tyrrell, patron dell'omonima scuderia, guardando l'ennesima Renault rientrare ai box, da buon inglese l'aveva soprannominata la "Yellow Teapot", la teiera gialla. Una definizione ironica che aveva finito per essere adottata dal popolo della F1 e perfino dalla scuderia Renault, che aveva ribattezzato "Yellow Teapot" proprio la RS01, ovvero l'auto che due anni dopo avrebbe regalato al marchio la prima vittoria in F1, per di più consacrando il concetto di "Turbo" nel mondo delle competizioni.

La "Yellow Teapot", questa volta intesa come la teiera celebrativa, è diventata un oggetto di design ispirato al passato ma anche la presente del marchio Renault in F1, con la tinta ufficiale e i codici estetici delle monoposto francesi. Sarà disponibile dal prossimo settembre presso gli Atelier Renault e l'e-shop (http://shop.atelier.renault.com/fr/), a 129 euro. A Ken Tyrrell sarebbe piaciuta.

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