I rich kids chavisti si divertono, e il popolo muore di fame

| Lo scandaloso regime socialista: la figlia di Chavez ha un patrimonio di 4 miliardi di dollari; i figliastri di Maduro reduci da vacanze lussuose. Solo l'Italia grillina difende il regime e i suoi complici. Ma la Lega si dissocia

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ALBERTO C. FERRO

La Lega con Salvini in prima fila, dopo l’accorato intervento di Mattarella, sembra rinsavita e pronta a riconoscere, ultima dopo 16 Paesi Ue, compresi i big, il presidente ad Interim del Venezuela Juan Guaidò. Certo, il nostro Che Guevara dei furbi, Alessandro Di Battista, afferma che la “neutralità è forza”, e grazie a lui e agli sciagurati grillini suoi pari, Maduro ha detto “grazie” proprio all’Italia, unico grande Paese occidentale, sollevando la rabbia e lo sdegno della comunità italiana, stretta, come tutto il popolo venezuelano, nella morsa della fame e della miseria. Più che neutralità, la sua, appare un'astuta e rara prova di vigliaccheria e del solito pressapochismo, in perfetta linea con il resto. Grave però che questa linea l’abbia sposata anche Palazzo Chigi, firmata “dall’avvocato del popolo”, Giuseppe Conte.

Intanto, se mai non fossero sufficienti gli infiniti reportage che descrivano le spaventose condizioni del popolo venezuelano, emergono anche le storie vergognose dei “rich kids", i ragazzi ricchi del Venezuela comunista e parenti dei Maduro - tra cui la figlia di Hugo Chavez, il leader della rivoluzione socialista - che ostentano arroganti la loro ricchezza, mostrando di avere in tasca un sacco di soldi, al centro di vacanze da nababbi mentre la nazione muore di fame. Si fanno fotografare su Instagram con le pop star con la figlia di Hugo Chavez che vanta patrimonio personale di 4 miliardi di dollari. Ma dove li ha presi, quei soldi? Maria Gabriela, 38 anni, si è arricchita mentre svolgeva il ruolo di first lady a fianco del padre, ed è la donna più ricca del Venezuela. I ragazzi figli dell'élite socialista venezuelana - forse - non sanno nulla della miseria che i loro genitori hanno scatenato sul loro paese. I soldi dei Chavez e dei loro complici sono nascosti nei conti bancari intestati e prestanomi nelle banche europee e se Guaidò riuscirà a diventare presidente, la caccia ai tesori chavisti sarà una delle priorità del nuovo governo, per restituire quel fiume di soldi al suo legittimo proprietario, il popolo del Venezuela.

Chavez aveva definito Maria Gabriela "la mia eroina" quando ha fatto appello al leader cubano Fidel Castro per chiedere aiuto dopo il fallito tentativo di colpo di stato del 2002 per liberarsi del suo regime socialista.

Tuttavia, Gabriela - e altri figli dell'élite socialista venezuelana - sembrano aver dimenticato il motto galvanizzante di Chavez "essere ricchi è un male". Mentre lei si nasconde dietro l'immunità diplomatica dal suo ruolo di "ambasciatore alternativo del Venezuela presso le Nazioni Unite", sua sorella minore è già fuggita da Caracas per paura e vergogna, dopo la reazione della gente alla continua ostentazione delle sue ricchezze. Rosines Chavez è saltata su un aereo per Parigi a poche ore dalla pubblicazione di una foto mentre stringeva in   pugno dollari Usa sui social media nel 2016. Ora che la 21enne chavista, seguace ovviamente di Maduro, si sta godendo una vita studentesca senza preoccupazioni alla Sorbona - gli insegnanti venezuelani lavorano quasi gratuitamente poichè i loro salari sono così bassi a causa dell'iper-inflazione e le tasse universitarie sono alle stelle, inavvicinabili per chi muore di fame.

Ma Maduro e il suo clan si comportano, se possibile, anche e ancora peggio. Il grasso e florido presidente Nicolas Maduro è stato oggetto di pesanti critiche per il video virale dove compare con lo chef dei Vip Salt Bae a Istanbul, nel settembre dello scorso anno, intento a gustarsi una bistecca che costa centinaia di dollari. In patria la maggior parte dei venezuelani, la carne, se la può solo sognare. Qualche mese prima i suoi due figliastri Yoswal Gavidia Flores e Walter Gavidia Flores erano riusciti a sperperare 45.000 dollari in un  soggiorno di 18 notti all'hotel Ritz di Parigi - dove le camere costano 591 dollari a notte. Solo la colazione vale 40 dollari. Il conto dell'hotel equivale ai salari mensili di 2 mila venezuelani. Un paniere di base della spesa costa 16 volte il salario minimo. Sei venezuelani su dieci hanno un familiare che non riesce a sfamare la propria famiglia e una famiglia su 12 famiglie sopravvive cercando cibo nel bidone dei rifiuti.

I rich kids della famiglia Maduro,sono stati avvistati anche nei migliori ristoranti e negozi di abbigliamento e gioielli di Madrid - come parte dello stile di vita sontuoso a cui si sono abituati, mentre il loro patrigno sta distruggendo quel che resta del loro Paese. Insieme al fratello Yosser, sono stati accusati nel settembre dello scorso anno dal senatore statunitense Marco Rubio di essere coinvolti in un programma di riciclaggio di denaro per milioni di dollari.

Il figlio di Maduro, Nicolacito, è salito alla ribalta solo per avere minacciato Donald Trump di sparargli a New York, prendendo così “il controllo della Casa Bianca se l'esercito americano avesse invaso il Venezuela”. 

Il vice di Maduro, Diosdado Cabello, ha attirato l'attenzione della Dea (Drug Enforcement Agency) statunitense per alcuni collegamenti con i Narcos e l’inchiesta è ancora in corso. La figlia Daniela, tuttavia, ostenta un alto stile di vita. E il suo fidanzato è il discusso cantante pop latino Omar Acedo. Infine, due nipoti della first lady venezuelana Cilia Flores, Efrain Antonio Campo Flores e Franqui Francisco Flores sono stati arrestati e condannati nel 2017 a 18 anni di carcere, catturati stavano cercando di contrabbandare cocaina per 20 milioni di dollari negli Stati Uniti attraverso Haiti, utilizzando passaporti diplomatici. 

 
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