Droni a Gatwick? Forse mai stati

| Sorprendente dichiarazione della polizia dopo il rilascio della coppia che aveva un alibi di ferro. "Solo testimonianze, zero prove". Ma ora si potrà sparare ai droni con i bazooka. Taglia da 50mila sterline sui (presunti) autori

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MICHAEL 0'BRIEN

Passerà alla storia come il caso giudiziario più bizzarro del 2018. Ma davvero un drone (nell'immagine un fotomontaggio pubblicato dia media inglesi), o più droni, sono stati in grado di bloccare uno degli aeroporti più protetti e controllati del mondo, lasciando a terra per due giorni 140mila passeggeri con oltre 1000 voli annullati? La polizia, dopo aver rilasciato con tante scusa una coppia di appassionati di modellismo aereo, ammette che forse non c‘è mai stato un attacco con i droni allo scalo internazionale. Paul Gait, 47, e la moglie Elaine, 54, hanno trascorso in stato di fermo oltre 36 ore. Droni come fake news? Non proprio. Perché ne è stato trovato uno danneggiato vicino alla pista principale. L’aeroporto di Gatwick ora offre una ricompensa di 50.000 sterline (55mila euro circa) per catturare il colpevole o i colpevoli, mentre fioccano le inchieste interne, tra il personale militare in servizio all’aeroporto e gli agenti della polizia di frontiera, senza contare i cotractors che affiancano nella sorveglianza le forze di polizia. Salteranno delle teste, questo è certo. Ma tutti si domandano: può accadere di nuovo? Ci saranno episodi emulativi in Europa o altrove? Si è capito che per bloccare uno scalo anche di enormi dimensioni basta sapere manovrare un piccolo velivolo radiocomandato con un costo medio di poche centinaia di euro. La polizia dei più grandi aeroporti britannici sarà da ora in poi armata di bazooka che uccidono i droni sulla scia del caos.  

Oggi la polizia è stata messa sotto accusa per il flop delle indagini e dopo aver tenuto sotto scacco una coppia sposata per quasi due giorni senza accuse, prima di ammettere che "potrebbe non esserci mai stato un drone". 

Paul ed Elaine Kirk-Gait sono tornati a casa loro, a Crawley, dove hanno potuto riabbracciare gli anziani genitori e i loro due figli piccoli.

Amici e famiglia avevano ripetuto con forza che la mite coppia non poteva far parte degli Eco-Warriors” che contestano gli aeroporti per il loro potenziale inquinante. Gli investitori confermano che "drone danneggiato” è stato trovato vicino a Gatwick, ma il detective Jason Tingley esclude ci siano "filmati disponibili e si basano soltanto su alcuni testimoni”. Eppure costoro hanno affidato al Daily Mail on line il video dei droni che si librano sopra lo spazio aereo la scorsa settimana. 

Quattro giorni dopo l'attacco dei droni che ha portato l'aeroporto di Gatwick a un punto morto, è emerso che il datore di lavoro di Gait, John Allard, che avrebbe potuto subito confermare l’alibi del suo operaio: “non sono mai stato nemmeno interrogato, hanno fatto un’indagine sballata”, ha detto al Mail. I vertici della polizia si limitano  ad osservare che hanno in mano un paio di verbali in cui si descrive il volo dei droni. E nient’altro.

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