L'ex Nar denuncia i familiari delle vittime

| Per la prima in aula l'imputato della strage di Bologna costata decine di morti. Vuole denunciare i familiari delle vittime : "Mi hanno calunniato". Si dichiara innocente. Già condannati Valeria Mambro e Giusva Fioravanti

+ Miei preferiti

Barba incolta e occhiali scuri, maglione chiaro, camicia blu, cappuccio sul volto, l'ex Nar Gilberto Cavallini, 66 anni, è comparso per la prima volta in aula a Bologna dove si celebra l'ultimo processo sulla strage di Bologna dell'agosto 1980. E' accusato di concorso sull'attentato di 39 anni fa in cui morirono 85 persone e oltre 200 rimasero ferite nella stazione di Bologna. E ora Gilberto Cavallini denuncia per calunnia  l'associazione familiari delle vittime della Strage del 2 agosto. "Mi riprometto di presentare denuncia per calunnia contro gli estensori della cosiddetta scheda Cavallini datata 22 maggio 2014, presente nel fascicolo della Procura per le falsità e le gravi accuse ivi contenute", ha detto, leggendo in aula dichiarazioni spontanee. Doveva rispondere alle domande delle parti sul suo coinvolgimento nella strage del 2 agosto 1980. In regime di semilibertà a Terni, Cavallini è entrato da una parte secondaria cercando di eludere i fotografi all'ingresso del tribunale, al fianco ai suoi difensori, gli avvocati Gabriele Bordoni e Alessandro Pellegrini. La storia di Cavallini si porta dietro una scia di sangue. Il 23 giugno 1980, uccide a Roma il sostituto procuratore Mario Amato. Cavallini gli spara alla nuca, per poi fuggire in sella alla moto Honda 400 guidata da Luigi Ciavardini. Amato indagava sui movimenti eversivi di destra ormai vicino «alla visione di una verità d'assieme, coinvolgente responsabilità ben più gravi di quelle stesse degli esecutori degli atti criminosi». Rievocava la vampata della pistola, i capelli della vittima smossi dallo sparo. "Ho visto il soffio della morte” si vantava. i NAR fecero ritrovare un volantino di rivendicazione dell'omicidio: «Oggi 23 giugno 1980 alle ore 8:05, abbiamo eseguito la sentenza di morte emanata contro il sostituto procuratore Mario Amato, per le cui mani passavano tutti i processi a carico dei camerati. Oggi egli ha chiuso la sua squallida esistenza imbottito di piombo. Altri, ancora, pagheranno». Il 31 ottobre 1980, Fioravanti e Cavallini rapinano una gioielleria a Trieste. Il 26 novembre è a Milano dove uccide il brigadiere dei carabinieri Ezio Lucarelli. Il 19 dicembre 1980, Cavallini, Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Giorgio Vale, Pasquale Belsito, Stefano Soderini e Andrea Vian svaligiano la gioielleria Giraldo a Treviso con un bottino di tre miliardi. Con loro il pregiudicato Fiorenzo Trincanato che poi nascose il borsone con le armi in un canale alla periferia di Padova. I5 febbraio 1981, Valerio Fioravanti, il fratello Cristiano, Francesca Mambro, Cavallini, Giorgio Vale e Gabriele De Francisci tentano di recuperarle, sorpresi da due carabinieri: Enea Codotto di 25 anni e Luigi Maronese di 23 anni. Valerio Fioravanti spara e li uccide ma resta gravemente ferito e arrestato. Cavallini il 30 settembre 1981 è con gli assassini di Marco Pizzari, estremista di destra considerato una spia e responsabile dell'arresto di Ciavardini e Nanni De Angelis, ucciso nel conflitto a fuoco. Cavallini e Alibrandi gli sparano alla testa e al torace in piazza Medaglie d'Oro, a Roma. Il 21 ottobre 1981, assieme ad Alessandro Alibrandi, Francesca Mambro, Giorgio Vale, Stefano Soderini e Walter Sordi, Cavallini uccide in un agguato ad Acilia il dirigente della Digos Francesco Straullu, 26 anni, che indagava sull'eversione nera, con lui muore anche l'agente Ciriaco Di Roma. Il 24 giugno del 1982, con Walter Sordi e Vittorio Spadavecchia e Pierfrancesco Vito al tentativo di impadronirsi delle armi di una pattuglia di polizia in servizio di vigilanza nella sede Olp di Roma. Uccidono l’agente Antonio Galluzzo e feriscono il collega Giuseppe Pillon. Cavallini viene finalmente arrestato il 12 settembre del 1983 a Milano. Adesso vuole denunciare i familiari delle persone morte nell’attentato. Commenti inutili. [m.n.]

 

 

Terrorismo
Strage di Bologna, ecco il quarto uomo
Strage di Bologna, ecco il quarto uomo
Riprende a Bologna il processo contro il terrorista dei Nar Gilberto Cavallini. Avrebbe fatto parte, con Giusta Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, del commando che mise la bomba: 85 morti e 200 feriti
"Anarchici, non testimoniate nei processi"
"Anarchici, non testimoniate nei processi"
Duro monito della leader dell'area informale Anna Beniamino in una lettera-documento diffusa dal web. Si allarga la frattura con i movimenti anti-autoritari. Analisi dei processi. Controllo remoto e automazione
Bombe islamiche in cattedrale, 27 morti e 56 feriti nella Messa della domenica
Bombe islamiche in cattedrale, 27 morti e 56 feriti nella Messa della domenica
Tensione a Jolo (Filippine) dopo un attentato di matrice islamica nella missione cattolica. Due ordigni sono esplosi a pochi istanti uno dall'altro, provocando anche 56 feriti. La firma dei miliziani del gruppo Abu Sayyaf
Il ritorno dell’IRA
Il ritorno dell’IRA
Secondo la polizia alcuni piccoli gruppi dissidenti si sarebbe uniti per organizzare una nuova stagione di lotta armata. Per molti c’è di mezzo la Brexit e la minaccia del ritorno di un confine fra le due Irlande
Primi contatti con i rapitori di Luca ed Edith
Primi contatti con i rapitori di Luca ed Edith
L’ipotesi che va rafforzandosi è che il giovane vicentino e la sua fidanzata canadese siano nelle mani di un gruppo terroristico che pretende un riscatto. Il premier Trudeau rassicura la famiglia della ragazza: è ancora viva
Parbleu, les terroristes
Parbleu, les terroristes
I nostri vicini d’oltralpe danno rifugio da anni a terroristi condannati dai tribunali italiani. I precedenti della dottrina Mitterand e della scuola di lingue Hyperion
E ora rivogliamo Alessio Casimirri
E ora rivogliamo Alessio Casimirri
Condannato a 6 ergastoli, faceva parte del commando di via Fani e ha sulla coscienza numerosi omicidi. Ma l’ex BR vive in Nicaragua senza aver mai fatto un solo giorno di galera. Dopo Battisti, dovrebbe toccare a lui
Battisti indottrinato dall'ex ideologo dei PAC
Battisti indottrinato dall
Fatale l'incontro con Arrigo Cavallina, tra i fondatori dei PAC, poi dissociato, nel 1977. Lui era un delinquente comune, evase e divenne un guerrigliero puri-assassino. Le sue vittime
Battisti, solo con due dollari e odore di alcol
E presto sarà in Italia, lo dice Conte su Facebook
Battisti, solo con due dollari e odore di alcol<br>E presto sarà in Italia, lo dice Conte su Facebook
L'ex terrorista vagava ozioso nel centro storico della città boliviana di Santa Cruz de la Sierra, maldestramente travestito. Preso da una task force Interpol. Per ora tace, subito estradizione in Italia dove lo attende una cella
I nove italiani svaniti nel nulla
I nove italiani svaniti nel nulla
Luca, Silvia, Luigi, Alessandro, Raffaele, Antonio, Vincenzo, Sergio e Paolo: sono i nomi dei nostri connazionali inghiottiti da silenzi che per qualcuno si trascinano ormai da anni. Alle loro storie manca ancora un finale