Teste mozzate di 53 donne Yazide trovate a Baghouz

| Uccise in modo rituale dai miliziani ISIS. Ragazze rapite e costrette a prostituirsi per gli aspiranti "martiri". Le hanno scoperte in un tunnel gli incursori del SAS britannico, ora sotto choc. Caccia agli islamici assassini

+ Miei preferiti

MICHAEL O'BRIEN

Quando il capitano Willard e i sopravvissuti del lungo viaggio sul fiume Nang in Vitetnam, entrarono nel campo del colonnello Kurtz, fu come l’inferno dantesco. Le luci grigiastre, le acque scure, le teste mozzate, i corpi appesi ai rami e alle colonne, una triste folla di uomini e donne sofferenti e quasi ipnotizzatI, incoscienti, dispersi lungo le rive e i templi immersi nella giungla. E’ una delle scene entrate nella storia del cinema, l'atto finale di Apocalypse Now, il film sulla guerra del Vietnam creato dal regista Francis Ford Coppola nel 1969, con uno straordinario Marlon Brando nella parte del temibile colonnello Kurtz. Adesso quell'incubo è tornato oggi, nel 2019, quando gli incursori inglesi del SAS si sono imbattuti in 53 teste mozzate di donne yazide (nella foto una fossa comune scoperta due mesi fa), accatastate all’interno di un tunnel sotterraneo sotto le ultime roccaforti dell’Isis, a Baghouz, Siria.

MA QUALE DIO HA ISPIRATO GLI ASSASSINI?

In nome di quale Dio questi uomini pervertiti dal radicalismo islamico hanno potuto compiere un gesto così atroce lo si può solo immaginare. I soldati sono rimasti sotto choc. Le vittime erano donne yazide, rapite mesi fa alle loro famiglie e costrette a prostituirsi per i miliziani in attesa del "martirio", e dunque alla fine uccise in modo rituale per cancellarne ogni traccia del loro terribile calvario. Le teste erano state gettate in una discarica per rifiuti nel labirinto di tunnel che proteggevano l’ultimo rifugio del Califfato, vicino al confine iracheno.

“Nell'ora della sconfitta, la crudeltà dei jihadisti non conosceva limiti. Hanno condotto un vile massacro di queste donne disperatamente sfortunate come atto finale di depravazione e hanno lasciato le loro teste mozzate in modo che le trovassimo. La motivazione di un atto così disgustoso è incomprensibile per un essere umano così poco normale..... Nessuno dei soldati del SAS che sono entrati a Baghuz dimenticherà quello che hanno visto, che alcuni soldati hanno paragonato a una scena del film 'Apocalypse Now'. Il loro unico conforto, la loro unica consolazione è che hanno contribuito a porre fine a a un massacro così orrendo", ha detto una fonte dell'Esercito britannico. 

MILIZIANI CONFUSI TRA I PROFUGHI

 Gli incursori SAS avevano appena concluso un rastrellamento dopo uno uno scontro a fuoco particolarmente intenso e definitivo, costringendo i jihadisti alla fuga e alla resa. Un funzionario delle Forze Democratiche Siriane (SDF), sostenute dagli Stati Uniti, ha detto che oltre 1.000 jihadisti stranieri potrebbero essersi ancora confusi tra i civili a Baghouz, ”Ci si aspetta che ci siano tunnel ancora da scoprire, anche stanze sotterranee - ha detto il portavoce della SDF Mustafa Bali - Questo ci crea un problema militare". E si tenta di cercare e catturare gli autori del massacro di quelle donne innocenti. Non meritano alcuna pietà. 

Terrorismo
Cesare Battisti si dichiara colpevole
Cesare Battisti si dichiara colpevole
Per la prima volta, davanti ai magistrati italiano, l’ex terrorista dei Pac ammette “ciò che è ricostruito negli atti giudiziari corrisponde al vero”
L’Isis non esiste più
L’Isis non esiste più
Lo ha annunciato un portavoce della Casa Bianca: l’ultima roccaforte di Baghouz è caduta. Donald Trump si prende tutto il merito della vittoria: “prima che arrivassi io era un casino”
L’Isis promette vendetta
L’Isis promette vendetta
Il terrorismo islamico torna ad alzare i toni dello scontro promettendo di vendicare i morti in Nuova Zelanda. Massima allerta dell’antiterrorismo in tutto il mondo
Isis: abbiamo ucciso un crociato italiano
Isis: abbiamo ucciso un crociato italiano
Lorenzo Orsetti, 33 anni, sarebbe rimasto vittima di uno scontro a fuoco a Baghuz nel corso di un’imboscata. La disperazione dei genitori: “Non volevamo che partisse”
Brenton Tarrant
un altro killer della porta accanto
Brenton Tarrant<br>un altro killer della porta accanto
Dietro una vita all’apparenza normale, si nascondeva un crescendo di odio e rancore verso il mondo islamico, che andava punito. Il profilo del farneticante killer che ha insanguinato la Nuova Zelanda
Dopo Battisti tocca all'ex br Casimirri
Dopo Battisti tocca all
L'ex brigatista coinvolto nel caso Moro fa il ristoratore a Managua in Nicaragua ma deve scontare l'ergastolo. La memoria di Fioroni e il ritratto di un fuoriuscito dai contatti "eccellenti". Le mosse di Salvini
E ora Manning rischia decenni di carcere
E ora Manning rischia decenni di carcere
Ha cambiato sesso e ha cambiato il nome da Bradley a Chelsea. Si rifiuta di rispondere alle domande dei giudici nel processo a Wikileaks. Ha già scontato 7 anni di carcere. Perché "protegge" Assange?
ISIS, c'era anche un miliziano casinista
ISIS, c
La storia del neozelandese Mark Taylor che twittava dalla Siria dal suo cellulare, consentendo all'Intelligence di individuare i covi dei terroristi. Sorpreso a bere alcol e a fumarsi uno spinello. Pene miti: "E' uno scemo"
Gli orfani innocenti dell’Isis
Gli orfani innocenti dell’Isis
Sono i figli dei foreign fighters partiti per unirsi al califfato, vivono chiusi in campi profughi in attesa che le diplomazie internazionali decidano il loro destino
Gli ultimi giorni dell’Isis
Gli ultimi giorni dell’Isis
Questione di ore per annientare l’ultima sacca di resistenza del califfato. “Sarà una battaglia difficile, combatteranno fino alla fine”, ammette un generale della coalizione