M5s: scambio tra ex portaborse e deputato?

| Attivisti del movimento No Tav perplessi sui risultati delle parlamentarie, mentre cala il sipario sull'aspirante candidato Mario Crociati. In Val Susa s'interrogano sul significato del caso Scibona. Il portaborse dell'ex portaborse

+ Miei preferiti

 Movimento 5 stelle di Torino, resta incerto il destino di Ivan Della Valle dopo la sua esperienza parlamentare, vista la sua esclusione dalle liste elettorali poichè al doppio dmandato. Forse tornerà a fare il portaborse. Della Valle, infatti, nella passata legislatura regionale collaborava con il gruppo pentastellato in Regione Piemonte e potrebbe essere ingaggiato proprio dal suo attuale staffista alla Camera, Luca Carabetta, da lui sostenuto alle recenti parlamentarie e piazzato in lista in posizione eleggibile. Insomma potrebbe diventare il portaborse del suo ex portaborse. Cala il silenzio sul cado Marco Corfiati.

 

 

CASO CORFIATI - PARTE II
“Il Mistero s'infittisce”


"Lasciatemi per un giorno fare il titolista ed il giornalista con tutto il rispetto per la categoria che mi ha dato prova d'essere corretta e sensibile nei miei confronti. 
Mi diverte, per quanto SURREALI siano, leggere ricostruzioni, tesi ed antitesi concernenti la mia esclusione dalla liste M5S della Camera. Aspetto solo più di essere una spia di Berlino Ovest ed ho fatto bingo! eheheh
Ma pensate veramente che se fossi stato un escort gay, con tutto il rispetto umano per chi lo é, se fossi frequentatore di chat per scambisti, con tutto il rispetto per chi le usa, vista la mia visibilità, che ho da anni, la mia carriera, e l'impegno che mi porta a concorrere per la Camera, non avrei ripulito prima la mia immagine? Usando poi foto prese da Facebook, e non posate, penso non avrei ottenuto tanto successo! EHEHEH 
Dai su siamo seri! 


Quindi ora torno serio. 
Ancora oggi, ripeto, non ho comunicazione SCRITTA, NON VOCI, SCRITTA, NON VOCI, SCRITTA da parte del Movimento che mi dica su quali PROVE OGGETTIVE ha basato la sua scelta (non so fotomontaggi, video, registrazioni, testimoni, cosa cosa….) e sulle quali potevo basare quindi LA MIA DIFESA.
Come posso, da giurista quale sono, difendermi da una scelta del Movimento se UFFICIALMENTE PER ISCRITTO NON LA CONOSCO? L'unico fatto è che sono stato depennato dalla lista, questa SI’ CHE È STATA UN'AZIONE TEMPESTIVA ED IRREVERSIBILE, SENZA POSSIBILITÀ DI DISCUSSIONE O CONFRONTO.  
E per colpa di questo palese silenzio tutti oggi possono strumentalizzare l'accaduto. 
Questo mi fa male, non le dicerie in sé. 


Fatemi quindi dedurre queste logiche considerazioni: 
- il Movimento basa la sua lotta sulla ricerca della verità, sulla trasparenza e sulla consistenza delle fonti. I giornali, le gole profonde e la macchina del fango sono sempre stati minimizzati perché falsi quando lo attaccano. Perché nel MIO CASO ciò non è valido? Forse la mia poca notorietà? Poca credibilità? Perché?
- Ai fini della scelta del mio depennamento, messi a confronto le decine di preferenze che ho preso dagli attivisti per giungere secondo in lista, anni di attivismo, la mia professionalità, la mia attività all'Istituto ISMEL, contro ipotetici fotomontaggi o chissà cosa e le cui prove di gravità, da parte del Movimento, non ho ad oggi sulla mia scrivania, si è scelto di credere ciecamente alle seconde. Perché?


Non aggiungo altro e lascio che l‘attivista, il lettore e coloro che mi hanno conosciuto per questa vicenda ne traggano in cuor loro le conclusioni. 
Se non fossi arrivato secondo alle Parlamentarie statene certi che nessuno si sarebbe prodigato a creare tutto ciò, inquietante ancor di più pensare a chi ci ha creduto. 


Ed allora chi ha fatto tutto ciò? Perché? 
Bè domande a cui non mi importa più dare una risposta visto che ho voltato pagina. 
Non ho bisogno di risarcimenti o della tutela del mio buon nome, perché ci avete pensato voi attivisti, portavoce con cariche elettive e conoscenti a riconfermarmi LA STIMA con decine di messaggi che mi commuovono. 
Manterrò con tutti voi i contatti per continuare il mio impegno CIVICO , POLITICO e CULTURALE AL DI FUORI del Movimento, con più forza e determinazione di prima, perché non ci sono loghi, partiti od avversità che possano scalfire una persona quando la sua onestà, trasparenza ed impegno la precedono e si impongono su illazioni non provate. 


Però una lezione ci deve essere chiara: facciamoci un'opinione basata sui fatti, cerchiamo più fonti per ottenere la verità, non ci dimentichiamo subito di queste vicende, non facciamoci prendere dalla mera protesta invece di capire oggettivamente le cose, diventiamo cittadini sempre più consapevoli, apriamo gli occhi! "

….. to be continued…..

L’ex consigliere comunale Vittorio Bertola, voce critica sul M5s o anche "il grillo parlante" di collodiana memoria - da non confondere il Beppe nazionale - scrive in un post su Facebook: “Io non voglio credere che abbiano escluso qualcuno dal Parlamento per un giudizio sulla sua vita privata e su delazione di altri attivisti”. Secondo lui “questa vicenda puzza di omofobia lontano un miglio”. Ma così aveva commentato l'ex candidato Mario Crufioti in un primo post su Facebook, che riportiamo integralmente. C’è chi ha subito ipotizzato, dunque, che il laureato in giurisprudenza di 36 anni, molisano d’origine, ma trapiantato a Torino per motivi di studio, avesse potuto essere un haters, cioè un odiatore seriale di quelli che Di Maio ha detto di voler escludere. Ma scorrendo il profilo Facebook di Mario Corfiati non emergono frasi violente o d’istigazione all’odio. Su alcuni siti d’incontri appaiono annunci molto simili a quelli che si ritrovano anche sui suoi profili social pubblici. Il sito è (sarebbe) grindl.com.

"Non vorrei che ci fossero malintesi, ognuno ha la sua storia, so bene che molti eletti e candidati 5 stelle hanno delle storie politiche molto diverse, proprio perché il Movimento raccoglie tanti delusi dei due vecchi poli nati negli anni ‘90. Il personaggio di cui parlavo ieri ne ha più d'una: prima sostiene la candidatura di Bresso nel 2010, poi però passa con Cota, poi sostiene Porchietto e Picchetto Fratin. Legittimo? Ci mancherebbe. Come è leggitima la sua storica amicizia con un altro ex big di Forza Italia come Angelo Burzi, con cui ha dato vita alla fondazione Magellano, o l’attivismo nella fondazione Magna Charta dell’ex ministro Gaetano Quagliariello. Però perché non rivendicarlo allora? Perché cancellare le tracce?. Sono passate le prime 12 ore e non c’è alcuna risposta, non un commento ufficiale. Forse non arriverà mai ma, nel frattempo, spariscono i profili social, i siti, le foto, le ricerche su Google. Tra qualche ora non vedremo più niente, se non nel deep web.

Profili social bloccati, blog inaccessibile. Sembra calato l'oblio sulla vita social di Paolo Turati, solitamente sul web abbastanza attivo. Economista, esperto d'arte, e soprattutto candidato nel collegio uninominale della camera a Torino (quartieri centro collina), per il Movimento 5 stelle. Non è la prima volta che la censura colpisce esponenti o soprattutto ex esponenti del Movimento 5 stelle, come quando la consigliera regionale Stefania Batzella uscì dal gruppo e venne cancellata con Photoshop dalla foto di gruppo con Beppe Grillo. Questa volta però sarebbe lo stesso candidato impegnato in una "ripulitura" del proprio passato digitale. E scrive sempre sul suo profilo Fb il candidato Leu Marco Grimaldi, a proposito di Turati.

Qui il testo completo di Marco Corfiati, cacciato ma non si sa perchè.

GRAZIE GRAZIE GRAZIE

Grazie per le decine e decine di messaggi di solidarietà che mi sono pervenuti in queste ore.

Se ho taciuto finora, e non ho rilasciato alcuna intervista ai giornali, è perché da professionista e laureato in Giurisprudenza, quale io sono, ho sempre agito e dibattuto su PROVE e non illazioni. 

Ad oggi per fugare ogni dubbio ribadisco con forza che:

- NON MI SONO RITIRATO DALLE PARLAMENTARIE M5S CAMERA 2018.
- FINO AD ORA NON HO RICEVUTO COMUNICAZIONE UFFICIALE CON ANNESSE MOTIVAZIONI DEL MOVIMENTO PER IL MIO DEPENNAMENTO DALLA LISTA.


Da cittadino, da attivista, da professionista per anni mi sono battuto affinché la verità venisse sempre a galla, contro ogni macchinazione od illazione che potesse danneggiare il Movimento ed i suoi Portavoce. 

Oggi invece sono, mio malgrado, vittima di rocambolesche, irreali e goliardiche illazioni da cui prendo le distanze, essendo false e lontane anni luce dalla mia persona.

Io continuerò, con sempre più convinzione, la mia attività civica e culturale, perché mai come ora ho il sostegno di decine di persone che credono in me, ancora più di prima.

[Queste sono ad oggi le mie uniche dichiarazioni ufficiali, perché ribadisco che non ho rilasciato nessuna nota od intervista ad alcun giornalista o testata web]

Le giustificazioni ufficiali

A distanza di due giorni, a Torino gli attivisti e gli eletti del Movimento 5 Stelle si chiedono ancora cosa sia successo con certezza. Sabato sera, quando sono stati pubblicati sul Blog delle Stelle gli elenchi aggiornati dei candidati nei collegi plurinominali (quelli emersi dal voto delle Parlamentarie), il nome di Mario Corfiati non c’era più. Era il secondo nel primo listino del collegio Piemonte 1 per la Camera, subito dietro alla parlamentare uscente Laura Castelli, ma il suo nome è scomparso e al suo posto c’era il quarto. Domenica, poi, il referente e consigliere regionale Davide Bono ha consegnato quella lista aggiornata alla Corte d’appello e Corfiati era ufficialmente fuori.

“È stata applicata la massima severità nei controlli pre-voto, come previsto dallo statuto, dal codice etico e dal regolamento - scriveva il leader politico Luigi Di Maio sabato sul blog - e stiamo applicando la massima severità anche in questa fase post voto, sempre nel rispetto delle nostre regole”. Poi aggiungeva che “dopo la pubblicazione delle liste provvisorie domenica scorsa, sono arrivate decine di segnalazioni che abbiamo valutato. Alcune le abbiamo accolte ed è questo il motivo per cui alcuni nomi sono cambiati”.

Galleria fotografica
M5s: scambio tra ex portaborse e deputato? - immagine 1
Torino
Addio rapine in banca, non rendono più
Addio rapine in banca, non rendono più
In Piemonte calo del 90 per cento in dieci anni. Il racket ha lasciato un settore che si è efficacemente auto-difeso. Restano in campo rapinatori occasionali e tossicodipendenti
Bocuse d’Or, a Torino le Olimpiadi della cucina
Bocuse d’Or, a Torino le Olimpiadi della cucina
Aelezioni continentali delle Olimpiadi d’alta cucina, neo-capitale dell’alta gastronomia italiana. Si parte il 10 giugno all’Oval Lingotto, in gara la pasticceria mondiale
Ex M5s contro M5s, in Val Susa delusione e rabbia
Ex M5s contro M5s, in Val Susa delusione e rabbia
Domani alle 15 presidio davanti al Comune degli oppositori al sì ai giochi invernali del 2026. Documenti e proteste dall'area antagonista e No Tav. Il documento di Sistema Torino
Cassazione, rinviata la sentenza per 38 No Tav
Cassazione, rinviata la sentenza per 38 No Tav
Rinviata di 15 giorni, per un vizio di forma, la sentenza della Cassazione che dovrà confermare le decisioni per 38 attivisti No Tav coinvolti negli scontri del 2011. L'accusa chiede la conferma delle condanne
Banda larga, welfare e immigrazione: il centro del problema
Banda larga, welfare e immigrazione: il centro del problema
Assemblea regionale Anci a Torino con il prefetto e le istutizioni europee. Il ruolo dei piccoli comuni messo sempre più in discussione dai tagli dei bilanci cerca di ricostruirsi anche con l'aiuto dei privati