STATI UNITI
Un ragazzo di 15 anni ha fatto irruzione in un liceo di Santa Clarita, alle porte di Los Angeles, e ferito 6 persone, di cui almeno due sarebbero gravi
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14 novembre 2019
MONDO
Lo scontro di due aerei militari causato da un selfie
Cronaca - È accaduto nel dicembre dello scorso anno al largo delle coste giapponesi: l’inchiesta ha accertato che un pilota si stava scattando dei selfie, mentre l’altro leggeva un libro
UK, una campagna elettorale al veleno
Esteri - Ad una sola settimana dall’inizio della campagna per le elezioni del 12 dicembre prossimo, conservatori e laburisti hanno iniziato una guerra di nervi piene di colpi bassi
Jolly Joseph, la donna che ha sterminato la sua famiglia
Mondo - Madre, moglie, assidua frequentatrice della parrocchia e professoressa universitaria. Nella realtà una spietata assassina che ha decimato senza pietà la sua famiglia
CRONACA
Tesla, the european invasion
Auto & moto - Elon Musk in persona ha annunciato la nascita a Berlino della quarta Giga-factory dedicata a produzione, progettazione e design. Dopo la Cina, parte la conquista della vecchia Europa
Si dà fuoco per protesta contro i governi francesi
Esteri - Un giovane di 22 anni è in fin di vita a Lione: si è dato fuoco incolpando gli ex presidenti di averlo ridotto sul lastrico
Catherine Deneuve in gravi condizioni
Cinema - La grande diva francese ricoverata d’urgenza a Parigi: per la famiglia la causa è un momento di forte stress dovuto al super-lavoro. Cautela dei medici
LA FOTO DEL GIORNO

La mattina del 15 novembre del 2000, il corpo senza vita di Edoardo Agnelli viene ritrovato ai piedi del trentacinquesimo pilone del viadotto “Generale Franco Romano”, sull’autostrada Torino-Savona, all’altezza di Fossano. La magistratura chiuderà velocemente le indagini con l’ipotesi del suicidio. Il primogenito dell’avvocato Agnelli e di Marella Caracciolo aveva 46 anni, e da sempre nutriva scarso interesse per l’azienda di famiglia e i beni materiali, preferendo di gran lunga la ricerca filosofica e spirituale. Compariva di rado in pubblico, e i tentativi del padre di inserirlo nella vita familiare, nominandolo nel consiglio di amministrazione della Juventus, si erano rivelati un fallimento. Nel 1990 il suo nome aveva fatto il giro del mondo dopo l’arresto per possesso di droga a Malindi, in Kenya. Una delle più calzanti definizioni la darà anni dopo Lapo Elkann, suo nipote: “Era un insofferente che soffriva”.

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È la classe politica che a noi manca, o forse non c’è più classe nella politica, boh. C’è chi sbraita, chi urla, chi si sente statista e chi fa meno rumore possibile, per paura che qualcuno lo stacchi dallo scranno di Montecitorio. Poi ci sono quelli come l’ex eurodeputata Lara Comi, una giovincella partita da Garbagnate soltanto 36 anni fa, e dopo aver fatto breccia nel vecchio e tenero cuore di Silvio, era finita a Bruxelles a rappresentare gli italiani, il popolo più ignaro della Terra. Ma come si poteva non fidarsi di Lara? Era una giovane speranza di una classe politica che finalmente si avviava ad essere pulita, limpida, immacolata. Poi sai come vanno queste cose: metti la “X” sulla scheda elettorale e poi chissà che succede. Wikipedia può essere di conforto per rispondere alla domanda: secondo l’enciclopedia libera, Lara ha avuto più guai con la giustizia che carriera politica. Ne prendiamo due a caso: nel 2017 era finita sotto la lente della UE per aver assunto la mamma, pratica leggermente vietata dai regolamenti. Beccata in flagrante, restituisce 127mila euro che Bruxelles aveva versato a mammà e chiude la questione. Ma lo scorso maggio piomba nelle maglie della “Mensa dei Poveri”, un’inchiesta della Dda di Milano, e questa mattina per lei sono scattati i domiciliari, accompagnati da un passaggio dell’ordinanza di custodia cautelare che mette i brividi: “Malgrado la giovane età, ha mostrato una non comune esperienza nel fare ricorso ai più collaudati schemi criminosi volti a fornire una parvenza legale al pagamento delle tangenti”. Con quella faccia un po’ così, da brava ragazza della provincia italiana, Lara è accusata di corruzione, finanziamento illecito e truffa. Aveva ragione lo scrittore britannico Edmund Burke: “L’umanità è una mandria di esseri che devono essere governati con la frode, l’inganno e lo spettacolo”.