LA STORIA
Capita, ma è difficile che i bambini siano rapiti come accade nei film: le organizzazioni criminali sulla tratta di esseri umani cercano giovani disagiati e senza protezione
26 novembre 2020
MONDO
Dal reparto psichiatrico alla carriera da modella
Cronaca - L’incredibile storia di Lucy May Dawson, una giovane inglese che viene ricoverata e curata per un forte esaurimento nervoso. Sembrava che per lei non ci fosse altro da fare, fin quando è arrivata la diagnosi corretta
Francia, vietato filmare la polizia
Esteri - Un disegno di legge punta a impedire ai cittadini di riprendere le forze di polizia in azione: ai trasgressori 45mila euro di multa. Interviene anche l’Onu: deriva pericolosa che minaccia la libertà di espressione e di stampa
Eravamo quattro amici al pub
Esteri - In Irlanda, 4 amici hanno acquistato un volo a prezzi stracciati per poter accedere all’area partenze dell’aeroporto di Dublino, dove pub e ristoranti sono aperti…
CRONACA
I giovani americani e il test del giovedì
Stati Uniti - Sta prendendo piede un po’ ovunque: ci si sottopone al tampone il giovedì per poter trascorrere il weekend in piena libertà. Ma gli esperti ammoniscono: attenzione, non funziona così
Australia, ucciso in carcere l’assassino di una sedicenne
Esteri - Zlatko Sikorsky, 36 anni, è stato aggredito da un altro detenuto nel carcere di Brisbane: stava scontando la condanna per l’omicidio di Larissa Beilby, la fidanzata 16enne uccisa a pugni due anni prima
Il clan Trump scalpita per entrare in politica
Stati Uniti - Lara, moglie di Eric, sarebbe pronta per candidarsi al Senato in North Carolina, mentre Ivanka sogna di fare il sindaco di New York e suo fratello Don Jr. è tentato dalle presidenziali del 2024
LA FOTO DEL GIORNO

Furono necessarie circa 60 ore per mettere fine alla strage di Mumbai, in India, con un blitz delle forze speciali intervenute per liberare l’hotel “Taj Mahal”, dov’erano asserragliati gli ultimi terroristi. L’incubo era iniziato alle 22:30 del 26 novembre 2008, quando piccoli gruppi di terroristi islamici erano entrati in azione contemporaneamente, scatenando l’inferno in 10 punti diversi della città. Il bilancio finale fu un bollettino di guerra: 195 morti e 300 feriti, fra cui 9 terroristi, e 610 ostaggi liberati. Gli attentati furono rivendicati dai “Deccan Muhjahideen”, un’organizzazione poco conosciuta, anche se secondo gli esperti dietro ci sarebbe stata la mano di al-Qaeda.

ULTIME NEWS
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6

Quindi, ricapitolando: al mare si andrà. È una bella notizia, specie per il turismo. Certo, dovremo abituarci anche lì a mascherine, disinfettanti, sanificatori, prenotazioni e spazi contingentati - ma dai - vuoi mettere 15 succulenti giorni in cui cambiare il paesaggio che per tre mesi ci hanno concesso le finestre e il balcone di casa? La speranza, che non è una certezza, resta legata al caldo, che da una parte dovrebbe rendere meno aggressivo il virus, ma dall’altra ci obbligherà a boccheggiare, visto che secondo alcune correnti di pensiero i condizionatori d’aria sono portatori di schifezze respirabili, Covid-19 compreso.

Ma tornando al mare, alla spiaggia e all’ombrellone, e messe al caldo le regole, resterebbe da chiarire solo più una voce e per nulla indifferente, volendo. A conclamarla è stato il Documento tecnico sull’analisi del rischio e le misure del contenimento del contagio sulle spiagge scritto a quattro mani dall’Inail e dall’Istituto Superiore di Sanità. Nel vademecum spicca una regola preoccupante: “Per quanto concerne l’attività di salvamento in mare svolta dal bagnino e comunque di primo soccorso nei confronti dell’utenza, è da rilevare la necessità - stante la modalità di contagio Sars-Cov-2 - di attenersi alle raccomandazioni impartite dall’Italian Resuscitation Council (Irc) nonché dall’Europen Resuscitation Council (Erc) nell’esecuzione della rianimazione cardiopolmonare, riducendo i rischi per il soccorritore (nella valutazione del respiro e nell’esecuzione delle ventilazioni di soccorso) senza venire meno alla necessità di continuare a soccorrere prontamente e adeguatamente le vittime di arresto cardiaco”.

Detto in altro modo significa “evitare la respirazione bocca a bocca”. In tempi di coronavirus è capibile: abbiamo perso l’abitudine alla stretta di mano e all’abbraccio, figurarsi al bacio, e per di più con perfetti sconosciuti. Una norma corretta, per evitare che bagnino e bagnante possano contagiarsi l’un l’altro, ma comunque al limite del paradossale.

L’unica alternativa è tentare di non annegare e dotarsi di tutto il possibile per evitarlo, come salvagente e braccioli. Ovviamente da far gonfiare da persona risultata negativa al test, pena il rischio di contagio da paperella.