TECNOLOGIE
Il New York Times ha svelato l’esistenza di Clearview Al, un sofisticato sistema di riconoscimento facciale che abbina ai volti le informazioni contenute nei social
21 gennaio 2020
MONDO
Fuga di massa da un carcere in Paraguay
Sudamerica - Mancano all’appello 75 membri di una gang “molto pericolosa” fuggiti da una prigione paraguaiana. Il Paese in massima allerta
Il villaggio dove apparivano i soldi
Esteri - Per anni, decine di abitanti di un piccolo centro inglese hanno ritrovato per strada mazzette da 2.000 sterline, riconsegnandole tutte alla polizia. Ma ora, il mistero è stato svelato…
Lady Kitty, il nuovo imbarazzo reale
Esteri - La sexy nipote di Lady Diana, 28 anni, pronta a sposare il fidanzato 61enne. Una relazione poco gradita alla famiglia, che si aggiunge agli altri guai
CRONACA
Due poliziotti di Honolulu uccisi in una sparatoria
Stati Uniti - Sono intervenuti per la chiamata di una donna che era stata ferita, ma qualcuno dall’interno dell’abitazione ha esploso due colpi di fucile fatali. L’abitazione è stata data alle fiamme
Yamaha: non nascondetevi nelle custodie
Esteri - Dopo il clamore della rocambolesca fuga di Carlo Ghosn, il colosso giapponese di strumenti e attrezzature musicali avvisa: non provateci, è molto pericoloso
Gigi Hadid fra i giurati del processo Weinstein
Sex scandals - La supermodella potrebbe comparire fra i 120 giurati che decideranno le sorti dell’ex produttore di Hollywood accusato di stupro
LA FOTO DEL GIORNO

Sono la domestica e la fisioterapista a ritrovare il corpo senza vita di Heath Ledger nel suo appartamento di SoHo, a New York, nel primo pomeriggio del 22 gennaio 2008. La morte dell’attore è rimasta per lungo tempo avvolta nel mistero: nell’appartamento non furono rinvenute tracce di droghe o alcolici che potessero far pensare a un incidente o un suicidio, e neanche l’autopsia riuscì a svelare le cause del decesso. Servirono esami approfonditi per stabilire “un’intossicazione acuta provocata dagli effetti combinati di sonniferi, ansiolitici e analgesici” che l’attore prendeva dietro regolare prescrizione medica. Heart era considerato uno dei più grandi e promettenti talenti del cinema hollywoodiano, capace di strappare due nomination all’Oscar e di vincerne uno postumo per la straordinaria interpretazione di Jocker ne “Il Cavaliere Oscuro”, considerato il suo capolavoro. Nato a Perth, in Australia, 29 anni prima, aveva debuttato nella commedia “10 cose che odio di te”, ma nel 2000 si era fatto notare ne “Il Patriota”, al fianco di Mel Gibson, seguito dal discusso amore gay fra cowboy ne “I segreti di Brokeback Mountain” e dall'epico “Il destino di un cavaliere”.

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Come un gelato al sole, un albero di Natale a ferragosto, un puzzle da 2.500 pezzi poggiato per sbaglio su una lavatrice che centrifuga: il Movimento, la gloriosa macchina da guerra che doveva aprire i palazzi della politica romana come una scatoletta di tonno, si sta sgretolando un pezzetto dopo l’altro, e proprio nel momento in cui aveva raggiunto il vertice, i balconcini da cui ululare alla luna che la povertà non c’era più, e la corruzione neanche. È il palazzo, quello che sgretola chi non ce l’ha ma soprattutto chi teme di perderlo, il motivo per cui le armate grilline si stanno infrangendo come onde sulla barriera corallina che ancora oggi si autoregolano sull’infallibile modello democristiano che ci ha gestiti, ingannati, ingrassati e raccomandati per decenni. Anche loro, i grillini, hanno smarrito il nervo che teneva su la new wave, dimenticato battaglie, rinnegato proteste, scordato bandiere e voluto ad ogni costo la distribuzione di denaro fresco in attesa di assegnare un lavoro che non c’è, ma questo lo sapevano tutti, tranne loro. Se mai ce ne fosse stato bisogno, abbiamo dimostrato ancora una volta che non siamo e non saremo mai come i francesi, gente che quando scende in piazza lo fa sul serio, bloccando il Paese fin quando qualcuno non si decide ad ascoltarli. Noi non siamo così e forse non lo saremo mai: siamo un popolo di inquisiti che “ha fiducia nella magistratura” e va avanti un passo dopo l’altro, a fatica, “salvo intese”. Siamo quelli di sempre, anche nel 2020 appena iniziato, quelli a cui va bene tutto, che sia Francia o che sia Spagna, basta che se magna.