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Per la conferma ufficiale della morte manca ancora il corpo, ma secondo la polizia non ci sono speranze: Naya Rivera - la cheerleader Santana Lopez della serie televisiva – è scomparsa nelle acque di un lago artificiale in California
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9 luglio 2020
MONDO
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Più di 300 droni hanno animato il cielo della capitale sudcoreana Seul con uno spettacolo coreografico pieno di riferimenti alle misure “anti Covid”. Una danza in cui i droni hanno composto per oltre 10 minuti diverse immagini mentre una voce narrante ricordava ai cittadini la necessità di mantenere il distanziamento sociale, di indossare la mascherina e di lavarsi spesso le mani. Lo show, voluto dal governo ma non annunciato in anticipo per evitare assembramenti, si è concluso con la scritta “Thanks to You” seguito dal profilo della penisola coreana e il messaggio “Risollevati, Corea”.

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Quindi, ricapitolando: al mare si andrà. È una bella notizia, specie per il turismo. Certo, dovremo abituarci anche lì a mascherine, disinfettanti, sanificatori, prenotazioni e spazi contingentati - ma dai - vuoi mettere 15 succulenti giorni in cui cambiare il paesaggio che per tre mesi ci hanno concesso le finestre e il balcone di casa? La speranza, che non è una certezza, resta legata al caldo, che da una parte dovrebbe rendere meno aggressivo il virus, ma dall’altra ci obbligherà a boccheggiare, visto che secondo alcune correnti di pensiero i condizionatori d’aria sono portatori di schifezze respirabili, Covid-19 compreso.

Ma tornando al mare, alla spiaggia e all’ombrellone, e messe al caldo le regole, resterebbe da chiarire solo più una voce e per nulla indifferente, volendo. A conclamarla è stato il Documento tecnico sull’analisi del rischio e le misure del contenimento del contagio sulle spiagge scritto a quattro mani dall’Inail e dall’Istituto Superiore di Sanità. Nel vademecum spicca una regola preoccupante: “Per quanto concerne l’attività di salvamento in mare svolta dal bagnino e comunque di primo soccorso nei confronti dell’utenza, è da rilevare la necessità - stante la modalità di contagio Sars-Cov-2 - di attenersi alle raccomandazioni impartite dall’Italian Resuscitation Council (Irc) nonché dall’Europen Resuscitation Council (Erc) nell’esecuzione della rianimazione cardiopolmonare, riducendo i rischi per il soccorritore (nella valutazione del respiro e nell’esecuzione delle ventilazioni di soccorso) senza venire meno alla necessità di continuare a soccorrere prontamente e adeguatamente le vittime di arresto cardiaco”.

Detto in altro modo significa “evitare la respirazione bocca a bocca”. In tempi di coronavirus è capibile: abbiamo perso l’abitudine alla stretta di mano e all’abbraccio, figurarsi al bacio, e per di più con perfetti sconosciuti. Una norma corretta, per evitare che bagnino e bagnante possano contagiarsi l’un l’altro, ma comunque al limite del paradossale.

L’unica alternativa è tentare di non annegare e dotarsi di tutto il possibile per evitarlo, come salvagente e braccioli. Ovviamente da far gonfiare da persona risultata negativa al test, pena il rischio di contagio da paperella.