MONDO
La mano colpevole di Jeffrey Toobin
Media - Non si era accorto che il collegamento “Zoom” con altri colleghi era ancora attivo, e si è masturbato sotto gli occhi attoniti degli altri ospiti. La CNN e il New Yorker, per cui lavorava, l’hanno sospeso
Australia, record di vittime per attacchi di squali
Clima - Quest’anno, gli squali hanno ucciso 7 persone, il numero più alto dal 1934. Secondo gli esperti, i pesanti effetti del cambiamento climatico potrebbero essere una delle spiegazioni
Il curioso caso della premier scollata
Esteri - Sanna Marin, la 35enne primo ministro finlandese, posa per un servizio mostrando una profonda scollatura e si scatena l’inferno: ma per tanti che la accusano, altrettanti la difendono
CRONACA
Violenta e uccide una giovane, poi partecipa alle ricerche
Stati Uniti - L’agghiacciante vicenda costata la vita a Sydney Sutherland, 25 anni, travolta mentre faceva footing, violentata, uccisa e sepolta in un bosco da un fattorino che poco dopo si è unito alle squadre di volontari che la cercavano ovunque
Polemiche per la vacanza dei reali olandesi
Esteri - Re Williem-Alexander e la regina Maxima sono volati in Grecia in vacanza, ma la decisione non è piaciuta agli olandesi, che hanno messo spalle al muro il premier Mark Rutte e costretto la coppia a rientrare frettolosamente
La vicenda del caso simbolo del MeToo francese
Esteri - Nel volume in uscita “Balance ton père”, l’ex direttore tv Eric Brion racconta cosa si prova ad essere considerato il Weinstein d’oltralpe. Aveva commentato il seno di una giornalista invitandola a cena, e la storia era finita in tribunale
LA FOTO DEL GIORNO

Una copia del “First Folio”, la prima collezione di opere teatrali di William Shakespeare, è stata venduta a New York per 9,97 milioni di dollari, battendo ogni record per un’opera letteraria. La raccolta, considerata la più grande opera in lingua inglese, risale al 1623 e racchiude 36 opere teatrali del “Bardo”: fu pubblicata da alcuni suoi amici sette anni dopo la morte di Shakespeare. Il record assoluto di vendita appartiene al “Codex Leicester” di Leonardo Da Vinci, acquistato da Bill Gates nel 1994 per 30,8 milioni di dollari, ma in quel caso non si trattava di un’opera letteraria.

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Quindi, ricapitolando: al mare si andrà. È una bella notizia, specie per il turismo. Certo, dovremo abituarci anche lì a mascherine, disinfettanti, sanificatori, prenotazioni e spazi contingentati - ma dai - vuoi mettere 15 succulenti giorni in cui cambiare il paesaggio che per tre mesi ci hanno concesso le finestre e il balcone di casa? La speranza, che non è una certezza, resta legata al caldo, che da una parte dovrebbe rendere meno aggressivo il virus, ma dall’altra ci obbligherà a boccheggiare, visto che secondo alcune correnti di pensiero i condizionatori d’aria sono portatori di schifezze respirabili, Covid-19 compreso.

Ma tornando al mare, alla spiaggia e all’ombrellone, e messe al caldo le regole, resterebbe da chiarire solo più una voce e per nulla indifferente, volendo. A conclamarla è stato il Documento tecnico sull’analisi del rischio e le misure del contenimento del contagio sulle spiagge scritto a quattro mani dall’Inail e dall’Istituto Superiore di Sanità. Nel vademecum spicca una regola preoccupante: “Per quanto concerne l’attività di salvamento in mare svolta dal bagnino e comunque di primo soccorso nei confronti dell’utenza, è da rilevare la necessità - stante la modalità di contagio Sars-Cov-2 - di attenersi alle raccomandazioni impartite dall’Italian Resuscitation Council (Irc) nonché dall’Europen Resuscitation Council (Erc) nell’esecuzione della rianimazione cardiopolmonare, riducendo i rischi per il soccorritore (nella valutazione del respiro e nell’esecuzione delle ventilazioni di soccorso) senza venire meno alla necessità di continuare a soccorrere prontamente e adeguatamente le vittime di arresto cardiaco”.

Detto in altro modo significa “evitare la respirazione bocca a bocca”. In tempi di coronavirus è capibile: abbiamo perso l’abitudine alla stretta di mano e all’abbraccio, figurarsi al bacio, e per di più con perfetti sconosciuti. Una norma corretta, per evitare che bagnino e bagnante possano contagiarsi l’un l’altro, ma comunque al limite del paradossale.

L’unica alternativa è tentare di non annegare e dotarsi di tutto il possibile per evitarlo, come salvagente e braccioli. Ovviamente da far gonfiare da persona risultata negativa al test, pena il rischio di contagio da paperella.