Battere l'obesità con la dieta dell'anima

| L'emozionante trama nel romanzo di Sara Carnevale "Tutto il peso di una caloria" (Intreccio Edizioni) dove il problema dell'obesità diventa il tema centrale della vita di una donna decisa a liberarsi dello "scudo del grasso"

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Secondo il rapporto Osservasalute 2016, che fa riferimento ai risultati dell’Indagine Multiscopo dell’Istat “Aspetti della vita quotidiana” emerge che, in Italia, nel 2015, più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) è in sovrappeso, mentre una persona su dieci è obesa (9,8%); complessivamente, il 45,1% dei soggetti di età ≥18 anni è in eccesso ponderale. Come negli anni precedenti, le differenze sul territorio confermano un gap Nord-Sud in cui le Regioni meridionali presentano la prevalenza più alta di persone maggiorenni obese (Molise 14,1%, Abruzzo 12,7% e Puglia 12,3%) e in sovrappeso (Basilicata 39,9%, Campania 39,3% e Sicilia 38,7%) rispetto a quelle settentrionali (obese: PA di Bolzano 7,8% e Lombardia 8,7%; sovrappeso: PA di Trento 27,1% e Valle d’Aosta 30,4%).

L’obesità in età adulta: il sistema di sorveglianza Passi raccoglie, in continuo e attraverso indagini campionarie, informazioni dalla popolazione italiana adulta (18-69 anni) sugli stili di vita e fattori di rischio comportamentali connessi all’insorgenza delle malattie croniche non trasmissibili e sul grado di conoscenza e adesione ai programmi di intervento che il Paese sta realizzando per la loro prevenzione. Tra i temi indagati ci sono anche quelli legati al sovrappeso e obesità e al consumo di frutta e verdura. Nell’ambito del Progetto Cuore del Centro nazionale di epidemiologia Cnesps-Iss, viene effettuata periodicamente la misurazione dei fattori di rischio cardiovascolari su campioni di popolazione, attraverso esami fisici standardizzati, rigorosi e accurati. In quanto è risaputo che la prima patologia strettamente legata all’obesità sia l’infarto.

Ed è proprio quello che accade alla protagonista del libro "Tutto il peso di una caloria" di Sara Carnevale, Intreccio Edizioni.

Una mattina, all’improvviso, la vita di Paola viene sconvolta da un evento inaspettato: un infarto quasi ferma il suo cuore e le fa fare i conti con la sua obesità, troppo a lungo sottovalutata. Inizia così un percorso di riflessione e consapevolezza: se, da una parte, Paola non ricorda un solo periodo della sua vita in cui non abbia seguito una dieta, dall’altra, il ricovero in ospedale, nel reparto di Riabilitazione Cardiologica, rappresenterà l’occasione per seguire finalmente una “dieta dell’anima”. Attraverso le pagine di un diario-confessione si snoda la storia di una donna che accetta di mettere in discussione la sua intera esistenza, nel tentativo di liberarsi dello scudo di grasso che le ha impedito di vivere a pieno. Si tratta di un cammino pieno di ostacoli e difficoltà, sempre in bilico tra passato e presente, proprio per questo ancora più emozionante e sorprendente.

 

 

Come nasce il desiderio di scrivere questo romanzo?

Ho scritto questo romanzo perché volevo raccontare una realtà orfana di parole: infatti sono pochissimi i testi che parlano di obesità e nella maggior parte dei casi sono manuali con regole e suggerimenti. È quasi impossibile invece trovare un romanzo che parli delle emozioni legate a questa malattia dell’anima. Credo che lo scrittore, oggi più che mai, debba confrontarsi con temi importanti ed essere testimone del suo tempo. 

 

 

Quali tematiche affronti?

Il romanzo parla della più grande epidemia sanitaria del nostro tempo: l’obesità. Considerarla una semplice malattia del corpo è riduttivo e impreciso, si tratta invece di una malattia in cui l’incapacità di esprimere in maniera sana le emozioni porta alla creazione di un rapporto di dipendenza con il cibo. Il mio interesse di scrittrice è stato quello di indagare quali sono le emozioni che rimangono nascoste sotto i chili di troppo e di portarle alla luce attraverso le parole. 

 

Parlaci meglio di Paola, la protagonista.

Paola è una donna che combatte da molti anni la sua obesità senza ottenere risultati soddisfacenti, solo l’arrivo di un infarto la obbligherà a fermarsi e a prendere consapevolezza sulla sua malattia dell’anima. La dieta sarà un pretesto letterario per riflettere sul significato della sua esistenza e del suo ruolo di madre, moglie e figlia. Paola è una donna che affronterà un viaggio molto difficile, quello dentro le sue emozioni alla ricerca di un nuovo equilibrio con il suo corpo. 

 

Perché è così difficile, per un obeso, dimagrire? Quali ostacoli incontra e perché a volte non riesce a superarli?

L’obesità è una malattia paradossale, le regole per perdere peso sono facili e il dimagrimento permette di raggiungere subito  un miglioramento dello stato di salute e non ultimo del proprio aspetto fisico. In molti casi però i cambiamenti positivi generano paura poiché non si hanno gli strumenti necessari per liberarsi da una condizione di dolore che risulta purtroppo familiare, ovvero è molto più facile gestire la sofferenza rispetto allo stato di benessere. Inoltre il nostro corpo dopo la perdita di peso cambia, e soprattutto cambia il modo di gestire le emozioni e le relazioni senza la dipendenza dal cibo generando timori e resistenze. 

 

 

Secondo te, in Italia, la tematica della giusta nutrizione è trattata a sufficienza?

In Italia si parla ancora troppo poco di prevenzione e le risorse dedicate all’educazione alimentare sono molto limitate. Inoltre le fake news  e le diete commerciali che circolano tramite il web veicolano messaggi non sempre veritieri e scientificamente poco validi. L’industria della dieta rischia di alimentare la speranza nei pazienti obesi di trovare una “dieta” miracolosa che risolva il problema; in realtà l’obesità è una malattia cronica che ha bisogno di un percorso di equipe multidisciplinare complesso. 

 

 

Cosa occorrerebbe fare, secondo te, per una maggiore prevenzione dell’obesità e con essa delle malattie correlate?

Secondo il mio parere dovremmo rendere obbligatoria l’educazione nutrizionale nella scuola. 

 

 

Secondo te, le persone in sovrappeso o obese che manifestano patologie, sono seguite e curate adeguatamente, sia a livello psicologico che fisico?

Molto spesso le persone affette da obesità hanno difficoltà ad essere seguite a 360° da un equipe multidisciplinare in cui siano presenti tutte le figure sanitarie necessarie. Il mio consiglio è di rivolgersi ai numerosi centri specializzati nella cura dell’obesità per ricevere la migliore cura possibile. 

 

Cosa occorre fare per mantenersi in forma, una volta raggiunto il proprio peso?

Dimenticare il divano di casa per non avere la tentazione di riprendere uno stile di vita sedentario, e fare tanta attività fisica! Oltre che mantenere le buone abitudini alimentari acquisite durante il percorso di dimagrimento! 

 

Quali sono le domande che più spesso ti vengono rivolte, visto che sei una dietista?

La domanda più frequente è sicuramente se esistono farmaci per dimagrire. Attualmente ci sono dei trial clinici per nuove sostanze in grado di aiutare il dimagrimento, ma per il momento non ci sono ancora terapie farmacologiche di largo utilizzo. Invece la chirurgia bariatrica rappresenta oggi una buona opportunità per molti pazienti obesi. 

 

Quali consigli dai a una persona che voglia intraprendere una dieta per perdere peso?

 Prima di tutto, avere molta pazienza. Non esistono bacchette magiche in grado di risolvere il problema dell’obesità in pochi giorni come nel film “Sette chili in Sette giorni”.  

 

Cosa non fare quando si comincia un nuovo stile di vita alimentare.

Pesarsi tutti i giorni, massimo una volta a settimana, per evitare che il peso quotidiano diventi l’alibi per premiarsi o punirsi. 

 

Che messaggio vuole dare Paola alle lettrici che vivono i suoi stessi problemi?

Paola vuole dare un messaggio di speranza, l’obesità è una malattia dolorosa ma la condivisione delle emozioni e della sofferenza può aiutare ad affrontare un percorso così difficile. 

 

Come pensi reagirà una persona in sovrappeso o obesa, leggendo il tuo libro?

Spero si senta letteralmente avvolta dall’abbraccio di Paola, che con la sua dolcezza e le sue difficoltà può arrivare a toccare l’animo di chi condivide come lei il suo stesso percorso di rinascita.

 

Hai presentazioni imminenti?

Sicuramente sì, ci sono molti eventi nei prossimi mesi.

 

Progetti futuri?

Continuare a scrivere ovviamente! 

 

L'AUTRICE

SARA CARNEVALE è nata a Viterbo nel 1989, si è laureata con Lode in Dietistica presso L’Università degli Studi di Roma La Sapienza e svolge la sua attività come libera professionista. In passato è stata consulente per il reparto di Riabilitazione Cardiologica Presidio Ospedaliero Salus Infirmorum. Ha vinto nel 2006 il concorso di poesia “Canto e Disincanto” sezione poesia ed è stata finalista del Premio Regionale Campiello Giovani XII edizione.

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