La finta vittima della notte del Batacalan

| Per quattro anni ha raccontato la sua esperienza terrificante, intascando anche ventimila euro di risarcimento: poi è venuta fuori la verità

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Due anni fa, Danny Machado, un ragazzo di 17 anni, ha finto di aver perso Alexandre, il suo migliore amico, nella tragica notte del Bataclan, pur di commuovere la giuria ed essere ammesso a “M6”, un talent francese molto seguito. Scoperto, il giovane si era dovuto arrendere, chiedendo scusa a tutti.

Un copione che si sta ripetendo proprio in queste ore in Francia: protagonista Alexandra D., una ragazza che all’epoca della strage del Bataclan aveva trent’anni, e da allora è diventata uno dei volti di quella gioventù insanguinata, ma per nulla intenzionata a mollare di un centimetro la proipria libertà. L’agenzia “France Presse” l’aveva perfino fotografata con in testa una corona di alloro e ogni volta che in televisione si tornava a parlare della notte del 13 novembre 2015, lei era in prima fila a raccontare la sua storia incredibile. Era al “Cafè Carillon” in compagnia di due amici, Raphael e Nohémie, entrambi morti accanto a lei, al contrario risparmiata senza un perché, semplicemente così aveva voluto il destino. “Ho visto i terroristi negli occhi, sembravano automi senza emozione: diversi colpi di kalashnikov mi hanno sfiorato, ma nessuno mi ha colpito. Mi sono slogata un pollice”. Poi aveva corretto il tiro, parlando di una ferita al braccio, riuscendo così ad entrare negli elenchi del “FCGI”, il fondo di garanzia per le vittime del terrorismo, ottenendo un risarcimento di 20mila euro.

Ma come sempre, qualcuno si è messo d’impegno e ha trovato la verità, ben diversa da quella raccontata di Alexandra. Quella notte, era stata intervistata casualmente dalla CNN nelle ore immediatamente successive alla strage, dichiarando in lacrime di essere una cliente abituale del caffè, ma quella sera aveva deciso di non raggiungere degli amici e si era salvata per miracolo.

Una storia che ha imboccato la strada verso la verità nel giugno scorso, quando Alexandra D. è stata sottoposta al primo interrogatorio: deve rispondere di falsa testimonianza e truffa aggravata. In attesa del prossimo 2 ottobre, quando i giudici decideranno la sua pena, Alexandra è stata obbligata a sottoporsi a cure psichiatriche: rischia da due a quattro anni di carcere.

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