La nuova sfida di Zanna: in pista senza protesi

| Non esistono limiti e impedimenti che tengano, di fronte alla straordinaria forza di volontà del pilota emiliano. Questa volta ha scelto di rinunciare alle sue protesi: “Non sarà bello da vedere, ma io mi muovo meglio”

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Alex ama giocare al rialzo, da sempre. A fine agosto, sulla pista di Misano Adriatico, ha deciso di cimentarsi in una prova del campionato “DTM” senza le protesi con cui divide l’esistenza dal 2001, anno in cui perse entrambe le gambe in un drammatico incidente sulla pista di Lausitzring, in Germania.

È la nuova sfida di “Zanna”, che ha appena confermato la possibilità di correre privo delle protesi nel corso di alcuni test effettuati al volante di una BMW M4. Un’impresa che per assurdo si è rivelata perfino più semplice del previsto, poiché entrare e uscire dall’auto, concentrarsi e controllare la temperatura del corpo risulta più semplice. “Le protesi rimangono ferme grazie ad una sorta di effetto vuoto e questo non consente alcuna traspirazione. Ma gli arti servono a raffreddare il nostro corpo: la temperatura corporea si abbassa con la circolazione del sangue attraverso le nostre estremità,- così quando indosso le mie protesi sono come un motore senza sistema di raffreddamento. E questo non aiuta nella cabina di guida di un'auto da corsa, in cui la temperatura spesso supera il limite accettabile”.

Il lavoro difficile è toccato agli ingegneri della BMW M Mortosport, che hanno lavorato sodo per sviluppare una vettura in grado di adattarsi alle esigenze di Zanardi: l’impianto frenante, ad esempio, si comanda con una mano. Altro problema, ma questa volta più personale, entrare nell’abitacolo: “Non è un problema, anzi, al contrario: senza le protesi sono molto più agile e veloce, è dieci volte più facile perché non ho nulla che interferisca nel movimento e inoltre ho meno peso per muovermi”. In pratica, Alex arriverà accanto all’auto con la sedia a rotelle, poi salterà all’interno dell’abitacolo: “Non sarà bello per quelli che mi guardano, ma posso camminare più veloce sulle mie braccia di come riesco a fare con le mie protesi”.

L’idea di correre privo delle protesi frulla da parecchio tempo nella testa di Zanna, e la data ufficiale sembrava essere l’appuntamento di Daytona del prossimo anno, ma il test realizzato a Misano ha convinto il pilota emiliano a stringere i tempi, confortato dai risultati dimostrati dal cronometro, di gran lunga migliori.

 

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