L’indisciplinato equipaggio del «Vigilant», orgoglio della Royal Navy

| Approdati negli USA, decine di marinai si sono concessi una notte fra alcol e sesso: 35 di loro sono positivi al coronavirus. E non è il primo guaio combinato dall'equipaggio del sottomarino ribattezzato «HMS Sex and Cocaine»

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È diventata un caso, la notte brava dell’equipaggio dell’HMS “Vigilant”, un sottomarino nucleare approdato nella base navale americana di King Bay, in Georgia. Malgrado il divieto assoluto di scendere a terra, un folto numero di marinai ha raggiunto una vicina spiaggia della Florida, Stato americano in cui il numero dei contagi è vicino a 739mila casi, per concedersi una serata tra bar e strip-club. Risultato: 35 di loro sono risultati positivi al tampone, compresi un medico e soprattutto il capitano di corvetta Len Louw, 40 anni, ufficiale che custodisce i delicati e pericolosi codici per il lancio di armi nucleari, rientrato al proprio posto a bordo “totalmente ubriaco e non in condizioni di prendere il comando”. A lanciare l’allarme temendo il peggio sarebbero stati alcuni marinai, che hanno avvertito i superiori quando si sono resi conto lo stato in cui versava il tenente Louw, chiamato ad un turno durante il quale avrebbe scaricato 16 missili nucleari da 60 tonnellate ciascuno, con una potenza complessiva sufficiente per radere al suolo il Regno Unito. Rimosso immediatamente dal servizio, il tenente Louw è stato trasferito alla base di Faslane, in Scozia, dove attualmente è sotto inchiesta.

È il più recente scandalo che si abbatte un “Vigilant”, sottomarino nucleare dal valore pari a 3 miliardi di sterline - soprannominato “HMS Sex and Cocaine” - che insieme ad di altri quattro sottomarini nucleari fa parte della flotta più all’avanguardia della Royal Navy inglese.

Laconico il commento dello stato maggiore: “Non facciamo considerazioni su questioni relative alle operazioni dei sottomarini nucleari. Ma quando la condotta di un individuo non raggiunge gli standard che pretendiamo, non abbiamo alcuna esitazione ad assumere tutte le misure appropriate”.

Non è la prima volta che l’HMS Vigilant finisce nei guai: nel 2017, nove militari sono stati radiati dalla marina dopo che nel loro sangue è stata accertata la presenza di cocaina. Secondo le indagini che hanno ricostruito l’accaduto, mentre il sottomarino era ormeggiato negli Stati Uniti per caricare a bordo testate nucleari, un gruppo di marinai ha organizzato una festa a base di droga e sesso, con la presenza di numerose prostitute. Ancora prima, era emersa la relazione tra il comandante Stuart Armstrong, 41 anni, e il sottotenente Rebecca Edwards, 25 anni: entrambi sono stati rimossi dal servizio. Mentre pochi mesi prima, un altro marinaio ha dovuto affrontare la corte marziale dopo essere dato per disperso: era volato nel Regno Unito per vedere la fidanzata che gli mancava tanto.

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