Prova una bara e muore

| Tre amiche sudcoreane hanno voluto sfidare il destino passando la notte in altrettante bare. È finita in tragedia

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Secondo una credenza coreana, sfiorare la morte - ma possibilmente senza morire - è un ottimo metodo per scacciare gli spiriti maligni e assicurarsi una vita serena piena di amore, denaro, figli, nipoti e quant’altro si desideri. Un rituale che tre amiche di Gumi, città in Corea del Sud, hanno deciso di affrontare insieme: nel loro piano, passare la notte all’interno di una vera bara, ovviamente aperta per permettere di uscirne in caso di malessere. Peccato che il periodo non fosse dei migliori, con i 40° che da settimane martellano la penisola coreana.

Durante la notte, una delle tre donne ha scelto di uscire per via del caldo: si sentiva soffocare. Le due amiche l’hanno convinta a continuare, dicendole che era una prova a cui la stava sottoponendo il destino: sicuramente il piccolo sacrificio le avrebbe garantito tutta la felicità possibile.

Ma qualcosa è andato storto: verso le 6:30 del mattino, una delle amiche si è svegliata e uscendo dalla sua bara ha pensato di svegliare le altre due per festeggiare la piena riuscita del loro rituale. Purtroppo, l’amica che era stata quasi sul punto di rinunciare era ormai morta soffocata, probabilmente vittima di un colpo di calore. E poco è mancato che anche l’altra donna facesse la stessa fine: aperta la bara, è stata ritrovata in forte carenza di ossigeno e ricoverata d’urgenza in ospedale, dove i medici sono riusciti a salvarla.

La polizia ha avviato un’inchiesta, e le due amiche sopravvissute rischiano l’accusa di negligenza e istigazione al suicidio.

Il Caso
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