Bottiglie di plastica per pagare le rette scolastiche

| Le madri le raccolgono nelle sterminate discariche a di Lagos, Nigeria. La plastica viene poi riciclata. Un progetto che tutela il diritto allo studio e l'ambiente. già coinvolte un migliaia di famiglie

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Giovani madri nigeriane cercano in strada bottiglie di plastica. Servono per pagare le tasse scolastiche alla Morit International School. La retta annuale costa 18.000 naira annuali (circa 50 dollari) e le mamme hanno pochi soldi. La raccolta di plastica serve per compensare il denaro. Grazie ad una recente partnership con l'Africa Cleanup Initiative (ACI), una ONG che si occupa di sostenibilità, la Morit International School, accetta ora come pagamento le bottiglie di plastica. Il programma si chiamato RecyclesPay, l'ACI collabora con le scuole delle comunità a basso reddito. La raccolta si fa due volte al mese, la materia prima non manca nella capitale della Nigeria. Il costo dell'istruzione è determinato da quante bottiglie in PET ha raccolto; 200 chilogrammi di bottiglie riciclabili valgono 11 dollari, spiega Patrick Mbamalu, Proprietor Morit International School, Ci sono più di 450.000 tonnellate di rifiuti ogni anno, secondo le statistiche nazionali. Alexander Akhigbe, fondatore di ACI, dice che attraverso lo schema RecyclesPay sta fornendo soluzioni ai problemi ambientali e climatici della Nigeria. Il progetto in cinque scuole di Lagos e ha già coinvolto più di 1.000 scolari. La Nigeria è stata etichettata come la capitale mondiale della povertà, con 87 milioni di nigeriani, circa la metà della popolazione del paese, che vivono con meno di 1,90 dollari al giorno. Le bottiglie raccolte dai genitori vengono selezionate e compresse da Wecyclers, un'impresa sociale nigeriana che si occupa di raccolta dei rifiuti. Leslie Adogame, direttore esecutivo di SRADev Nigeria, un think tank no-profit sulle questioni ambientali, descrive l'iniziativa come una strategia a favore dei poveri per la gestione dei rifiuti in plastica. Con un “enorme vantaggio per la tutela dell’ambiente”.

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