"Mia sorella felice del viaggio, poi è sparita"

| Melanie Blais, sorella di Edith svanita nel nulla con il fidanzato Luca Tocchetto il 15 dicembre nel Burkina Faso, ha mobilitato il governo canadese perché intensifichi le ricerche. Fatale la visita a un parco naturale? Le ultime foto

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L’amico francese con cui avevano trascorso l’ultima serata assieme il 15 dicembre, gli aveva consigliato prima di partire verso il Togo, dove erano diretti, di non perdere il parco Sinalou, con i suoi spettacolari canyon e pinnacoli di roccia. Da quel momento, dell’architetto padovano Luca Tocchetto, 30 anni e della sua compagna Edith Blais, 34, canadese, si sono perse le trcce. Nè Luca nè Edith hanno prelevato denaro con le loro carte di credito, né è stata ritrovata l’auto che avevano noleggiato dopo avere venduto la Renault Scenic con cui avevano intrapreso il viaggio dall’Italia qualche settimana prima, attraversando diversi paesi centro-africani. La tappa nel Burkina Faso era la penultima, poiché Tocchetto era diretto verso una fattoria da trasformare in un centro di accoglienza per conto di una società californiana. In un gruppo su Facebook, la famiglia di Edith Blais ha confermato che lei e il suo amico Luca “stavano attraversando il Burkina Faso quando sono scomparsi”. Il 15 dicembre Edith Blais aveva postato su Facebook alcune foto del loro viaggio commentando alla sorella Melania il loro viaggio entusiasmante.

"Siamo davvero preoccupati perché le comunicazioni si sono interrotte bruscamente e ogni segno di vita, ogni traccia è sparita completamente", ha detto Melanie Blais alla CTV News. Blais, originaria di Sherbrooke, Quebec, aveva conosciuto Luca in Canada due anni fa. Dopo la serata trascorsa in un locale alla moda, frequentato da molti occidentali, avrebbero lasciato la capitale Ouagadougou da Bobo-Dioulasso, la seconda città più grande del paese, quando le comunicazioni conle loro famiglie "si sono interrotte bruscamente”. Una versione confermata da Nunzio Tocchetto, il papà del giovane architetto: "Non erano preoccupati per niente. Stavano facendo un viaggio davvero felice. "Edith sognava di visitare l’Africa da tutta la vita", ha aggiunto Melanie Blais. I due avrebbero dovuto rimanere nella capitale per quattro o cinque giorni, secondo la famiglia di Blais. In un aggiornamento inviato al gruppo di Facebook venerdì, la famiglia ha precisato che Blais e Tacchetto non hanno mai attraversato il confine o richiesto un visto dal Burkina Faso al Togo o al Ghana.

Guy Pardy, ex diplomatico canadese ed ex direttore generale degli affari consolari, mette in guardia i turisti: ”Chiunque vada in quelle zone con l'idea che è un posto dove puoi salire in macchina e attraversare il paese e aspettarti di andare in autostrada come a Toronto, deve sapere a quali rischi va incontro: lo trovo molto preoccupante ma succede". Un portavoce di Global Affairs Canada ha confermato l’avvio delle indagini in Burkina: ”I funzionari consolari canadesi in Burkina Faso sono in contatto con le autorità locali per raccogliere ulteriori informazioni", ha riferito il portavoce Guillaume Berube a CTV News. Il governo canadese avverte i viaggiatori di evitare tutti i "viaggi non essenziali" in Burkina Faso, in particolare nella zona settentrionale e verso i confini con il Mali, Niger, Benin e Togo a causa “della minaccia del terrorismo, del banditismo e dei rapimenti”.

 
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