All'alba in volo l'elicottero, spettacolare recupero del ferito in alta quota

| Francesco Cassardo era stato trasportato su una una slitta in una zona più facile per l'operazione di soccorso. Con lui un team di alpinisti, il post di Cala Cimenti. Due giorni per superare gli ostacoli. La famiglia ringrazia la Farnesina

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Di Maria Lopez

(ha collaborato Alberto C. Ferro)

+++breaking news+++All'alba l'elicottero dell'Esercito Pakistano s'è finalmente alzato in volo, gli esperti piloti militari sono riusciti a raggiungere il pianoro a 6000 metri e a recuperare il ferito ora in ospedale a Skardu****

 

Francesco Cassardo è stato caricato a bordo dell’elicottero partito questa mattina intorno alle 2.30 italiane da Skardu. A comunicarlo è un messaggio di Cala Cimenti alla moglie Erika. “Non io che scendo a piedi” si conclude il messaggio. A Skardu gli saranno prestate le prime cure mediche.
 
 
 

ULTIMO AGGIORNAMENTO DA CALA CIMENTI

Francesco è sull'elicottero verso Skardu. 

Cala scende a piedi!

Grazie mille a tutti, grazie di cuore!

 

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Dopo essere arrivati alla tenda posizionata sotto il GVII e dopo avermi comunicato di fermarsi lì per passare la notte, i ragazzi hanno deciso poco dopo di tentare il tutto per tutto e proseguire. 

Sono riuscito ad arrivare così al C1 trasportando Francesco con tutta la delicatezza possibile. 
Ora si sono sistemati in tenda, Cala aggiunge "Denis ha portato su una bombola di ossigeno per Francesco! 💪

I ragazzi stanno facendo tutto il possibile per poter facilitare il recupero di Francesco con l'elicottero. 

La mia posizione:
N 35.730485 
E 76.647544 
Quota: 5910 m
Percorso: N 0 T
Velocità: 0.3 km/h inr.ch/HCWGPKR (35.7305, 76.6475) - Cala Cimenti

Cala Cimenti: La situazione rimane invariata, nessun elicottero si è alzato in volo per dare soccorso a Francesco.  Da casa stiamo facendo il possibile ma non basta. 

La famiglia di Cassardo ha deciso di inviare un appello "Aiutateci a soccorrere Francesco". Marco Confortola è dalle 4 di stamattina che attende di essere caricato su un elicottero per prestare soccorso ma nulla, l'elicottero non decolla. Ora attendiamo i soccorsi via terra, ci confermano che Denis Urubko e Dan Bowie non sono lontani. Cala sta assistendo Francesco, la preoccupazione è quella di dover passare un'altra notte a 6300 mt. Cala scrive: "ho scavato una piazzola con un muretto per proteggerci dal vento e ho sistemato Francesco per fargli trascorrere la notte riparato. 

Fate volare l'elicottero, vi prego"

Vi chiediamo la massima diffusione di questo post, aiutateci a diffondere il messaggio, ecco la richiesta della famiglia di Francesco. 

 

"Signor ministro, la prego mi aiuti. Ci aiuti. Mio fratello sta morendo. Siamo arrivati al limite. Se non si alzerà presto un elicottero morirà. Ogni minuto perso è una probabilità in meno di salvarsi per Francesco. Finora ogni intervento del nostro ambasciatore non ha sbloccato la situazione. Chiedo a lei, signor ministro, di fare qualcosa, qualsiasi cosa, per provare a salvarlo". Stefano Cassardo, il fratello del medico Francesco Cassardo teme per la sua vita, dopo una rovinosa caduta sulle montagne del Pakistan e ha lanciato un drammatico appello al ministro degli Esteri, Moavero Milanesi.

Cassardo è scivolato per alcune centinaia di metri mentre scendeva dal Gasherbrum VII. Il suo compagno di cordata, Carlalberto Cimenti detto Cala, è riuscito a raggiungerlo nonostante le difficoltà e ha passato la notte con lui, in un anfratto a 6.300 metri, in contatto via satellite con un team di sanitari. Il ferito è in  condizioni "gravi ma stazionarie, vigile e lucido e in grado per il momento  di dare indicazioni ai soccorritori”. Poche ore prima Cimenti aveva scritto su Facebook:  “E’ una montagna ancora non scalata con una parete innevata su cui sarebbe bello mettere gli sci. Una linea magica - precisava - ancora mai tracciata finora”. La vita di Cassardo è appesa a un filo, solo gli elicotteri dell’Esercito Pakistano potrebbero raggiungerlo.



IL POST DI MARCO CONFORTOLA, IN PAKISTAN PER I SOCCORSI

Sembra di vivere dentro un incubo e non trovare la strada x uscire. 

Ieri il mio papà di ottomila come lo chiamo io Agostino Da Polenza mi ha incaricato di seguire il recupero con l’elicottero militare pakistano del nostro sciatore connazionale Francesco. 
Dopo aver passato tutta la notte sveglio in contatto con il mio staff, Agostino, la parte politica italiana in Pakistan mi sono trovato di fronte a muri invalicabili- burocrazia- problemi assicurativi- organizzazione dei voli- altri problemi di soccorsi al k2 al Broad Peak e tutt’ora ancora di trovare la soluzione per far andare in volo questo benedetto elicottero. Problematiche ben conosciute da tutti noi Alpinisti e che ne accettiamo il rischio consapevolmente .
Nel frattempo Denis,Don, Jarek e Januscius sono saliti verso il campo....... in questi casi velocemente ognuno da il massimo per le sue competenze-conoscenze per portare a casa il risultato ma oggi sono tremendamente Deluso .
Adesso nuovamente con Agostino stiamo cercando una nuova soluzione affinché domani mattina l’elicottero vada in volo e mi porti ad imbarcare il nostro amico per portarlo al più presto in ospedale. In 20 anni di elisoccorso non mi sono mai sentito così , avere un intervento da fare urgente, meteo ok, vento ok, visibilità perfetta aspettare in piazzola un elicottero che oggi non è mai arrivato e il mio pensiero è e rimane solo uno “ dobbiamo salvarlo “. 
Marco .


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PARLA MESSNER

«E' una montagna difficile, la conosco, ma se i ragazzi sono stati capaci di scalarlo, avranno modo di fare bivacco senza grossi problemi. Il problema in Pakistan sono gli elicotteri in mano ai militari; i privati non sono accettati contrariamente a quanto accade in Nepal dove gli specialisti prendono tutti. Posso solo sperare che tutto vada bene - aggiunge - Se hanno iniziato a scendere, hanno il materiale per passare un paio di notti fuori e vederli rientrare sani e salvi».

Galleria fotografica
Allalba in volo lelicottero, spettacolare recupero del ferito in alta quota - immagine 1
Allalba in volo lelicottero, spettacolare recupero del ferito in alta quota - immagine 2
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