Italiani campioni di energia pulita

| Negli ultimi cinque anni il nostro Paese ha migliorato l’efficienza energetica del 24%: il miglior risultato europeo. È importante lo sfruttamento razionale dell’energia, eliminando gli sprechi

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di Marco Belletti

Una buona notizia: sembra che tra i Paesi più industrializzati l’Italia sia la nazione migliore per quanto riguarda l’efficienza energetica. Ad affermarlo è Ener2Crowd.com, la piattaforma digitale italiana di lending crowdfunding. Con questo termine si intendono i portali che offrono la possibilità di ottenere finanziamenti in forma di prestiti, mettendo in connessione aziende e persone, creando così una condivisione dei benefici economici e ambientali tra piccole, medie e grandi aziende, sviluppatori di progetti, il mondo finanziario e le cosiddette “ESCo”, le imprese in grado di fornire i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari per realizzare un intervento di efficienza energetica.

Un’attività complessa che fornisce un contributo a chi vuole investire nella sostenibilità rendendo la propria azienda più efficiente, anche installando tecnologie per produrre energia a zero emissioni inquinanti.

Nessuno meglio di Ener2Crowd.com può quindi mettere in evidenza che nel 2018 l’Italia ha raggiunto una riduzione delle emissioni pari al 24% rispetto cinque anni prima. Inoltre, nel nostro Paese sono in continuo aumento le richieste di lavori green, tanto che sono oltre 3 milioni gli italiani ad avere un’attività di questo genere ed entro il 2030 saranno 20 milioni i nuovi posti di lavoro generati dalla green economy.

Questo risultato è particolarmente importante in quanto è sensibilmente migliore rispetto a quelli ottenuti da altre grandi nazioni europee, come per esempio la Francia (+2%), la Germania (+5%) e il Regno Unito dove l’aumento è stato dell’8%.

Tenere sotto controllo l’efficienza energetica è basilare nella nostra società. È fondamentale infatti essere in grado di utilizzare meno energia rispetto ai sistemi a minor efficienza del passato, per ottenere un risparmio energetico e una riduzione dei costi di esercizio. In pratica, l’efficienza energetica indica la capacità di riuscire ad assicurarsi più prodotti/servizi consumando meno energia, adottando le migliori tecnologie/tecniche disponibili sul mercato e un comportamento più consapevole e responsabile verso gli usi energetici.

Ecco quindi l’importanza di uno sfruttamento più razionale dell’energia, eliminando sprechi dovuti al funzionamento e alla gestione non ottimale di motori, caldaie, elettrodomestici, industrie, mezzi di trasporto… non solo a livello locale, ma nell’ambito di un intero sistema Paese.

Secondo alcuni studi, il consumo mondiale di energia è raddoppiato negli ultimi 40 anni. È pertanto evidente come sia assolutamente necessario prestare la massima attenzione ai problemi derivanti dalla disponibilità delle risorse di origine fossile (come il petrolio e suoi derivati o il metano) e dall’aumento esponenziale delle emissioni che generano. Ecco perché negli ultimi anni è sempre più importante la ricerca di nuove fonti alternative di energia e nello stesso tempo trovare soluzioni sempre più efficienti di utilizzo dell’energia.

Naturalmente non è sufficiente sviluppare tecniche, prodotti e servizi a basso consumo energetico senza modificare i comportamenti dei consumatori. Da un lato il progresso tecnologico ha permesso efficienze nel convertire le fonti fossili in energia, miglioramenti nelle tecnologie infrastrutturali (per esempio il trasporto dell’energia o la coibentazione degli edifici) e perfezionamenti degli strumenti utilizzati dagli utenti, come le apparecchiature elettriche, i piccoli e grandi elettrodomestici, i mezzi di trasporto.

Evidentemente alle tecnologie efficienti è fondamentale che sia affiancato il contributo di fattori “non tecnologici”, come i comportamenti consapevoli dei cittadini e delle organizzazioni aziendali che consentano un uso più razionale dell’energia. In entrambi i casi è necessario un grande impegno collettivo, che permetterà di raggiungere vantaggi ambientali, sociali e anche economici per l’intera comunità.

Sono numerosi gli studi internazionali che confermano come il modo più vantaggioso per risparmiare l’energia con un equilibrio sostenibile tra costi ed efficacia – con effetti percepibili nel breve-medio termine – sia proprio l’efficienza energetica. Gli sprechi e le perdite di energia che ancora esistono, rappresentano una vera miniera da sfruttare per ottenere consistenti vantaggi.

Molto resta ancora da fare e in questo scenario che sta rapidamente mutando sia per quanto riguarda la consapevolezza sociale sia per un uso più attento delle risorse, ricopriranno un ruolo fondamentale le “social open innovation” dei modelli economici e comportamentali di mercato. Infatti, sembra che determineranno una nuova spinta all’innovazione delle aziende e nuova forza negli investimenti in tecnologie, in soluzioni e risorse ad alto valore aggiunto, proprio perché “sostenibili”.

“Il modello di sviluppo sostenibile – spiegano in Ener2Crowd.com – che punta all’innovazione del sistema industriale attraverso obiettivi di crescita e di contrasto ai mutamenti climatici per ridurre l’impatto delle attività produttive sull’ambiente, rappresenta anche l’opportunità per rilanciare l’occupazione e la filiera industriale grazie all’innovazione dei processi produttivi”.

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